Nordio manda gli ispettori, è scontro sui bimbi nel bosco

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    Prima l’annuncio della premier Giorgia Meloni, poi la conferma del diretto interessato, Carlo Nordio. Il Guardasigilli invierà a giorni gli ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale dell’Aquila per tentare di “arrivare a una definitiva conclusione” – per utilizzare le sue stesse parole – sul caso della ‘famiglia del bosco’. I magistrati abruzzesi replicano con una nota in cui condannano i “toni aggressivi e non continenti” che sono stati utilizzati in questi giorni anche da esponenti politici e difendono il loro operato.

    “Ogni iniziativa giudiziaria – scrivono – è ispirata esclusivamente” alla tutela dei minori. Compresa quella, adottata venerdì scorso, che ha disposto l’allontanamento di mamma Catherine e il trasferimento dei figli dalla casa famiglia. Un trasferimento che, per il momento, appare congelato, forse anche grazie all’intervento della Garante regionale per l’Infanzia, Alessandra De Febis, che sta lavorando per evitare “un altro trauma” ai piccoli, ospiti della struttura ormai da quattro mesi. Saranno dunque giorni particolari quelli che attendono la coppia anglo-australiana. In settimana, infatti, dovrebbe arrivare in Abruzzo anche il vicepremier, e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, come annunciato lui stesso in un video. “Andrò da papà”, erano state le sue parole. Contemporaneamente all’Aquila potrebbero arrivare gli ispettori del ministero della Giustizia che, già da fine novembre – da quando cioè venne disposta la sospensione della responsabilità genitoriale – avevano avviato un’istruttoria sul caso. Una volta terminata l’ispezione, sarà redatta una relazione che finirà sul tavolo del ministro che avrà due opzioni: archiviare o promuovere un’azione disciplinare al Csm. Sarà poi il consiglio dei magistrati a decidere su un’eventuale sanzione disciplinare nei confronti dei colleghi aquilani. Una decisione che, comunque, potrebbe sempre essere impugnata davanti alla Cassazione.

    Nel frattempo, però, l’iter giudiziario proseguirà comunque sulla sua strada. A meno che la Corte d’Appello non accolga il ricorso presentato dai legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, che hanno chiesto la sospensione dell’ordinanza di venerdì scorso. La presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano – che nei mesi scorsi era stata fatta bersaglio di insulti e minacce sui social – ha deciso di affidare ad una nota la sua posizione, e quella del procuratore David Mancini. “Le sofferte e delicate decisioni in materia e particolarmente quelle incidenti sull’allontanamento dei minori dal contesto familiare – spiegano – non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori, ma mirano sempre a realizzare il benessere del minore, soggetto di diritti”. Le decisioni, concludono, spettano all’autorità giudiziaria minorile e sono “eventualmente sindacabili nei successivi gradi di giudizio”. Nel frattempo la vita ‘sospesa’ di Nathan e Catherine prosegue nella speranza di riabbracciare i propri figli. Oggi il papà è tornato nella casa famiglia, questa volta accompagnato dalla zia e dalla nonna dei piccoli, che si sono intrattenuti con loro in cortile. La mamma, invece, continua a trincerarsi nel casolare nel bosco. Non sono state ancora definite, infatti, le modalità con cui potrà recarsi nella struttura per far visita ai tre bimbi. La Garante regionale per l’Infanzia, invece, ha smentito il rischio di adozione dei minori, come ventilato ieri dal perito di parte Tonino Cantelmi. Così come ha smentito che i piccoli potrebbero essere separati. “Adotterò, nell’esercizio delle mie funzioni – le sue parole – tutti i provvedimenti necessari a tutela dei diritti dei minori coinvolti”. 

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