Aveva 47 anni Giacomo Bongiorni, massese, l’uomo che ha perso la vita la scorsa notte in piazza Palma nel centro di Massa a causa di un’aggressione. Da quanto appreso, l’uomo stava trascorrendo il sabato sera in città, insieme ad alcuni familiari, compresi il cognato e il figlio di 11 anni, che ha assistito alla scena.
Passata la mezzanotte, un gruppo di ragazzi, circa una decina, che sarebbero tutti italiani tra i 16 e i 18 anni, alcuni di loro visibilmente ubriachi, dopo aver raggiunto a piedi piazza Palma, avrebbero iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Il cognato di Bongiorni li avrebbe invitati a smettere. A quel punto sarebbe nata l’aggressione da parte del ‘branco’ di giovanissimi. Bongiorni sarebbe intervenuto in difesa del cognato e durante l’aggressione è finito a terra, battendo la testa, andando poi in arresto cardiaco, per lui fatale.
Il cognato della vittima è stato ricoverato in ospedale con fratture. Non ha riportato danni fisici il figlio della vittima, attualmente all’ospedale di Massa in stato di shock. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Piazza Palma è una delle principali piazze cittadine, e non è escluso che per ricostruire quanto accaduto, gli inquirenti possano utilizzare eventuali telecamere che si trovano attorno alla zona dell’aggressione.
Riunito Comitato per l’ordine e la sicurezza
Convocato d’urgenza questa mattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Gaetano Cupello, dopo la morte di Bongiorni. Presenti, tra gli altri, i sindaci di Massa, Francesco Persiani, e di Carrara, Serena Arrighi, insieme al presidente della Provincia, Roberto Valettini. Fermo restando le indagini in corso, si spiega in una nota, nella riunione è stata disposta un’intensificazione dei servizi di prevenzione e di controllo nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno della cosiddetta “malamovida”. I sindaci di Massa e di Carrara emaneranno apposite ordinanze per disporre, fino al 31 maggio, la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 00:30. Previsto anche il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22. Controlli verificheranno anche il rispetto del divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori. Nel corso di una riunione del comitato in programma domani con la partecipazione del procuratore di Massa, verrà esaminata l’istituzione di “Zone a vigilanza rafforzata”, nei centri storici e nelle zone della marina di Massa e Carrara, dalle quali verrà disposto l’allontanamento di soggetti con alcuni precedenti di polizia che tengano comportamenti antisociali.
Un parente: ‘Ucciso per aver detto di non gettare bottiglie’
“Ieri sera ci hanno svegliato verso le 2:30-3. Mia mamma purtroppo si è trovata in piazza e mi ha chiamato dicendomi ‘Giacomo lo hanno ammazzato di botte’ e che è stato ‘un gruppo di ragazzi’. Abbiamo saputo stamani la dinamica. Tutto è partito per il discorso delle bottiglie” lanciate dai giovani contro una vetrina, “lui era qui tranquillo, con suo figlio e la sua compagna. Neanche avesse cercato la sfida ma per aver detto ‘non lanciate le bottiglie’ è stato preso d’assalto da questi animali”. A dirlo Matteo Bruzzi, parente della vittima. Nella piazza, proprio dove si è consumata la tragedia, è stato posto un mazzo di fiori bianchi.
Barabotti (Lega): ‘Fatto grave, chiesto un incontro a Piantedosi’
“Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, tragicamente scomparso a seguito della brutale aggressione avvenuta nella notte nel centro di Massa. Una violenza cieca e inaccettabile che ha colpito un padre di famiglia e ha sconvolto l’intera comunità. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno operando con grande serietà e attenzione per ricostruire con esattezza quanto accaduto e individuare tutti i responsabili. È fondamentale che venga fatta piena luce su questo episodio e che i colpevoli paghino duramente. Allo stesso tempo, un fatto di questa gravità non può essere derubricato a episodio isolato. Per questo ho richiesto un incontro urgente al ministro dell’Interno, che ho già sentito in via informale e ha espresso grande attenzione alla vicenda, per rappresentare la situazione del territorio e sollecitare una stretta immediata sulla sicurezza nella zona”. Così il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti.
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