Motogp: Bezzecchi vince al Mugello davanti a Martin, festa con Antonelli

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    “È stato bellissimo, un sogno che avevo da quando ero piccolo, perché siamo sempre venuti qua con mio babbo, mia mamma, mia sorella a vedere la MotoGp e io sognavo un giorno di essere lì. Poi questo sogno si è tramutato in realtà, veramente un’emozione indescrivibile vedere così tante persone contente, vedere il team contento, fare così tanta fatica a trattenere le emozioni è una cosa che m’ha dato gusto”.

    Nella voce ancora tremante di Marco Bezzecchi c’è tutta la gioia della vittoria storica al Mugello per lui, che coglie il primo successo sul percorso di casa e allunga anche in testa alla classifica del motomondiale, e per l’Aprilia, che nel gran premio d’Italia di Motogp all’autodromo toscano conquista una doppietta con il secondo posto di Jorge Martin. Ora il pilota riminese è a quota 173, 17 punti più del compagno di scuderia.

    “Non mi sto ancora rendendo conto di tutto quello che è successo, ma voglio continuare così e basta – ha proseguito -. Anche quando mi sono fermato lungo la pista a salutare i tifosi lì è stato fantastico. Sono tutte cose che faccio anche un po’ fatica a descrivere perché non mi ricordo tanto bene tutto quello che è successo”.

    Il pensiero va poi all’amico Kimi Antonelli, presente al Mugello per sventolare la bandiera a scacchi: “E’ stato bellissimo avere Kimi con me. Eravamo amici già prima che facesse il suo debutto in Formula 1, ci siamo avvicinati tanto e siamo stati anche un po’ insieme qualche tempo fa, è un orgoglio per me averlo in primis come amico, perché è un ragazzo simpaticissimo, fantastico e poi è una stella italiana che tutti dobbiamo tifare”.

    Aver vinto con il casco-replica di Alex Zanardi ha avuto un significato speciale: “Era in un certo senso una responsabilità perché comunque Alex per gli italiani è stato un’icona non solo nello sport, ma in generale nella vita e la sua scomparsa ha lasciato un segno molto grande in tutto il mondo ed è incredibile aver visto che cosa ha smosso. La sua vita è stata incredibile, nel senso buono e purtroppo anche in quello brutto, però secondo me meritava veramente qualcosa di grande. Spero che questa mia iniziativa abbia fatto piacere ovviamente alla sua famiglia, ma anche a tanti altri, perché lui si meritava tutto questo”.

    I complimenti a Bezzecchi sono arrivati anche dall’ad di Aprilia, Massimo Rivola: ”La cosa che mi piace più del ‘Bez’ è che quando è veramente sotto tanta pressione, diventa un italiano anomalo. Forse è un po’ Sinner anche se è romagnolo. In più, partendo dalla pole, la pressione era inevitabilmente perché saliva l’aspettativa. Se mi ha dato gusto fare una doppietta davanti alla Ducati al Mugello? La risposta è: sì, di brutto”.

    Anche Pecco Bagnaia ha buoni motivi per festeggiare, il terzo posto è frutto di una lotta all’ultimo giro che ha ricordato il Pecco di altri tempi: “Perdere il podio all’ultima curva dopo una gara come questa sarebbe potuto essere un disastro emotivo quindi ho provato di tutto e ho ottenuto il mio massimo”. Poi però il pilota Ducati ha voluto spiegare il suo punto di vista sulla notizia uscita su un giornale secondo la quale, insieme a sua moglie, starebbero aspettando un bambino: “Penso che sia una questione di buone maniere. Era una cosa che non volevamo rendere pubblica e ringrazio tutti i giornalisti che sono qui e che lo sapevano da tempo, ma non non hanno mai divulgato la notizia. Comunque è una delle cose migliori che ho avuto dalla vita. Vi prego solo di non parlarne troppo”.

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