Monica Leofreddi: ‘Con Infante amicizia e stima. In Rai 40 anni bellissimi, nessun rimpianto’

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    Monica Leofreddi approda a Mediaset.  La conduttrice affiancherà Milo Infante come opinionista fissa in Ore 11, il nuovo programma quotidiano di Rete4 in onda dal 24 agosto dalle 11 alle 13, e in Verità nascoste, al via a settembre. Per i due si rinnova così il sodalizio professionale dopo l’esperienza condivisa a Ore 14. L’approdo della conduttrice era stato anticipato da alcuni indizi emersi sui social, nel corso di una conversazione con Manuela Moreno registrata nel dietro le quinte de La Vita in Diretta e condivisa poi dalla giornalista.

    All’ANSA, Leofreddi ha spiegato che alla base della scelta non c’è soltanto il rapporto personale con Infante, ma soprattutto una consolidata stima professionale. “Nel lavoro esistono l’amicizia, la gratitudine e la stima. Prima di tutto, però, c’è la stima professionale: l’amicizia è un corollario. Le scelte professionali non si fanno solo per amicizia, ma perché c’è un rapporto di fiducia e di stima reciproco. Certo, l’amicizia che ci lega da oltre vent’anni ha contribuito a questo affiatamento professionale”. La conduttrice ha anche tracciato un bilancio del suo lungo percorso in Rai, ammettendo come il sostegno di Infante sia stato determinante negli ultimi anni. “Sono onesta: se non fosse stato per Milo, avrei avuto un ruolo sicuramente più marginale. Dopo aver lasciato Italia sul Due per una scelta personale legata ai miei figli, ho condotto Torto o Ragione, ma in seguito non mi sono state offerte altre occasioni di conduzione. Milo mi ha dato una visibilità quotidiana. Nel nostro lavoro, se ci sei qualcuno si ricorda di te, altrimenti è un attimo finire nel dimenticatoio”. Nel ripercorrere i 40 anni di carriera, parla di un’esperienza comunque positiva: “Sono cresciuta in televisione e questo lavoro mi ha dato tantissimo, sia professionalmente sia umanamente. Rimpianti? Cerco di non averne mai. Anche quando ho lasciato un programma di successo come Italia sul Due o ho rinunciato a ruoli importanti, l’ho fatto dopo aver riflettuto a lungo e non me ne sono mai pentita”. Tra i momenti più difficili della sua carriera, Leofreddi indica la lunga diretta dell’11 settembre: “Mi trovai in onda con Puccio Corona durante l’attentato alle Torri Gemelle. Per fortuna arrivavo da vent’anni di gavetta: fu una sorta di esame finale, quasi una laurea professionale”. La conduttrice è tornata anche sulle difficoltà incontrate dopo la maternità. “Dopo la maternità è stato difficile tornare a lavorare. Il mondo dello spettacolo può essere spietato e, a volte, lo è anche il pubblico. La mia è una professione precaria e totalizzante: la scelta di dedicare più tempo alla famiglia mi ha sicuramente penalizzata, ma molte donne si trovano a dover affrontare questo tipo di decisioni”, ha sottolineato. Parlando del successo di Ore 14, Leofreddi attribuisce il merito al metodo di lavoro di Infante. “È un grandissimo professionista, mette anima, coerenza, professionalità e onestà nel prodotto.

    Non fa mai sensazionalismo e, anche davanti a certi scoop ha lavorato in sottrazione preferendo rinunciare pur di non nuocere a qualcuno. Il pubblico ha percepito questa serietà e si è fidato”. Sul passaggio di testimone alla guida di Ore 14, la conduttrice ha espresso fiducia nel nuovo volto del programma: “Salvo Sottile è un grande professionista e farà sicuramente bene. Quando si lascia una trasmissione resta sempre un po’ di nostalgia, ma nel nostro lavoro si va avanti e si costruiscono nuove esperienze”. Quanto al suo futuro professionale, Leofreddi preferisce non sbilanciarsi: “Sono davvero onorata. Non era affatto scontato che Milo mi volesse ancora al suo fianco e che Mediaset mi accogliesse in questo nuovo progetto. Adesso voglio godermi questo momento senza guardare troppo avanti: ogni cambiamento porta con sé energia e nuovi stimoli”. 

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