Mondiali: tocca alla Spagna, Capo Verde sfida Yamal

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    Prendete la nazionale di un’isola minuscola, o quasi, che va per la prima volta al mondiale e fatela giocare all’esordio con un colosso del calcio. E’ la ricetta che sembrano aver adottato di default gli organizzatori del torneo iridato 2026, visto che all’indomani dell’improbabile sfida tra la Germania e Curacao il programma ripropone lo stesso schema, mettendo di fronte la Spagna ai debuttanti di Capo Verde.

    Spagna, la grande favorita. Yamal e la qualità del gioco 

    La sfida che si terrà alle 18 italiane ad Atlanta lascia poche speranze ai capoverdiani, visto che la Roja, ancor più della Mannschaft di Julian Nagelsmann, è una delle principali favorite per il trofeo.

     

    Ma mentre i colleghi caraibici hanno come slogan “tre partite, tre feste”, gli ‘Squali blu’ si presentano all’appuntamento con uno spirito meno fatalista, puntando nientemeno che a superare il girone “Non ci poniamo obiettivi irrealistici, ma vogliamo andare più lontano possibile, e superare almeno il primo turno – afferma alla vigilia il presidente della federcalcio capoverdiana, Semedo -. Il nostro slogan è ‘nu bai’! In creolo significa ‘andiamo lì con energia e forza!’. Ho detto ai giocatori che questo è un momento che dobbiamo goderci, senza aver paura di nulla. Affrontiamolo con un senso di realtà, ma con un obiettivo ambizioso”.

     

    Neanche Yamal sembra un’ostacolo insormontabile, alla nazionale dell’arcipelago dell’Oceano che ha guadagnato una storica qualificazione alla Coppa del Mondo. “Siamo naturalmente ottimisti, e ci sono capoverdiani che dicono che batteremo la Spagna! Sappiamo che è molto difficile… e che la Spagna è una delle migliori squadre al mondo, ma nel calcio nulla è deciso fino al fischio finale. Dobbiamo affrontare la sfida ed essere realisti, ma non dobbiamo avere una mentalità disfattista”.

    La Spagna, che dopo il trionfo mondiale del 2010 ha raccolto poco nel maggior torneo del calcio – da allora non ha mai vinto una partita nella fase a eliminazione diretta -, si presenta negli Usa da campione d’Europa in carica e con uno score di trenta partite senza sconfitte, fatta eccezione per la finale di Nations League 2025 persa ai rigori col Portogallo. Il ct De la Fuente ha tutti a disposizione, compresi Nico Williams e Lamine Yamal, reduci da infortuni muscolari ma pienamente recuperati. Difficile vederli in campo, specie il talento del Barcellona dovrebbe essere tenuto in panchina in vista delle prossime sfide, con l’Arabia Saudita e poi con l’Uruguay.

     Inutile dire che Yamal, nominato miglior giocatore della stagione in Liga, è il più atteso per prendersi tutta la scena fino all’auspicata finale. “Ha una qualità che gli permetterà di lasciare il segno nella sua epoca. Questo è il suo mondiale e tutti vogliono aiutarlo”, ha detto il dt della federcalcio spagnola, Aitor Karanka. 

       

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