Mondiali: Norvegia-Inghilterra in campo alle 23 DIRETTA

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    Come si ferma Erling Haaland? Se c’è qualcuno che può porsi questa domanda sapendo che la risposta da qualche parte esiste, è esattamente l’Inghilterra

    .Inghilterra, un tedesco al comando. La ricetta di Tuchel  

    La Premier League è il campionato d’adozione del centravanti norvegese nato a Leeds, metà della difesa a disposizione di Tuchel viene dal City, la squadra dell’uomo del gol, e di tutta la rosa solo in quattro non giocano in Premier.

    Haaland ha provato a girare sui rivali-amici il peso della responsabilità (“sono loro i favoriti, fate pressione sui ragazzi dell’Inghilterra”, ha detto ai media) per il quarto di finale dei Mondiali in programma domani a Miami. E in effetti la nazionale dei Tre Leoni avverte in casa un ottimismo crescente.

        “Mi devo ricredere: questa Inghilterra puo’ vincere il Mondiale”, la sentenza ora forse anche troppo sbilanciata nell’altro senso di Alan Shearer, ex centravanti della nazionale e commentatore tv, che prima del Mondiale si era iscritto all’ampio partito degli scettici. Insomma, l’Inghilterra sogna un sabato da Leoni, anche col cricket che domani puo’ diventare la nazionale n.1 al mondo, se batte a Southampton l’India.
        “Giochiamo, vinciamo, e poi ci mettiamo di fronte alla tv a seguire l’Inghilterra del football”, dice il capitano Harry Brook.

     
     Ora la nazionale del ‘football’, ravvivata dalla scelta di un ct tedesco, vede la possibilità di tornare a giocare una semifinale mondiale, come le era riuscito solo nella fortunata edizione del ’66 e otto anni fa, in Russia, quando chiuse quarta.

    L’ostacolo è la Norvegia. E Tuchel deve fare qualche calcolo proprio in difesa.

        D’altra parte, l’ondata di entusiasmo per un ‘ritorno a casa’ della Coppa inseguito da oramai troppo tempo e’ tale che da Tuchel all’ultimo tifoso inglese, tutti guardano avanti, piuttosto che indietro: ai sette gol di Haaland, a caccia del Golden Boot, l’Inghilterra oppone i sei di Harry Kane, mai come in questo Mondiale leader della squadra.

     

    Troppo facile, forse, ridurre l’Inghilterra-Norvegia  a un duello tra i due numeri nove, ma e’ un fatto che sono state le loro prodezze sottoporta, spesso finora, a spingere al largo le rispettive squadre. E se Solbakken si affida all’intelligenza calcistica di Odegaard, il suo rivale tedesco punta sulla ritrovata forma di Jude Bellingham, una stagione di sofferenza al Real Madrid e ora un Mondiale per rilanciarsi.

     
        Davanti poi Tuchel può forse recuperare a pieno anche Saka, protagonista dell’ottima stagione Arsenal ma finora frenato al Mondiale da un problema al tendine d’Achille. “Avrei voluto partecipare a questa Coppa al 100% – le parole dell’attaccante, mai in campo per 90′ di fila -, ma non è stato possibile e tutti lo sanno. Mi hanno gestito nel miglior modo possibile. Ma ora mi sento benissimo e sono pronto a scendere in campo”. Insomma, una sfida tra attacchi. 
       

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