Mondiali, la Tunisia cambia in corsa: via Lamouchi, Renard è il nuovo ct

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    Il tira e molla è durato meno di 24 ore, ma alla fine quel che sembrava deciso subito dopo il tonfo della Tunisia all’esordio nel Mondiale si è trasformato in una cruda realtà per il ct dell’Aquile di Cartagine, Sabri Lamouchi, che sarà ricordato come uno dei pochissimi tecnici esonerati a torneo iridato in corso. Ieri la Federcalcio tunisina aveva diffuso una nota per comunicare l’esonero, ma il messaggio è stato poi cancellato, alimentando varie voci su un possibile ripensamento a anche sui nomi dei possibili successori.

    Infine questa mattina, in diretta tv, è arrivato l’annuncio: il presidente della Federazione calcistica tunisina, Moez Nassari, ha chiuso consensualmente il rapporto con Lamouchi, e la nazionale è stata affidata al francese Hervé Renard, fino alla fine del mondiale. La Ftf ha rescisso i contratti di quasi tutti i membri dello staff di Lamouchi, ad eccezione dell’ex nazionale Wahbi Khazri, e faranno parte del gruppo di Renard anche il dt Mondher Kebaier, indicato a sua volta come possibile successore del 54enne Lamouchi. L’ex centrocampista di Parma, Inter e Genoa ha chiuso così nel modo peggiore la breve esperienza da ct. Assunto a gennaio ha vinto solo una delle cinque partite disputate, un 1-0 contro Haiti, subendo anche un pesante 0-5 dal Belgio.

    Il tonfo all’esordio a Monterrey, 1-5 da una Svezia apparsa superiore sul piano fisico, tecnico e tattico, ha confermato i problemi di una difesa che invece nel corso delle qualificazioni africane si era dimostrata una delle più solide. Questo ha indotto i dirigenti a cambiare rotta in fretta, sperando che non sia già troppo tardi, e chiamare al capezzale il 57enne Renard, profondo conoscitore del calcio africano: ha già vinto due Coppe d’Africa, con Zambia e Costa d’Avorio, e ha guidato il Marocco e l’Arabia Saudita in precedenti fasi finali dei mondiali, con la memorabile vittoria sull’Argentina nella prima partita con i sauditi a Qatar 2022. La Ftf punta su di lui per tentare una reazione immediata, ma la missione di evitare l’eliminazione ai gironi resta quantomeno complessa, perché la Tunisia non ha margini d’errore: dovrà cercare punti contro il Giappone nella seconda giornata e poi contro l’Olanda nell’ultima partita del gruppo F. L’obiettivo dichiarato prima dell’inizio del torneo era il passaggio alla fase a eliminazione diretta, mai raggiunto dalla Tunisia nelle precedenti partecipazioni alla Coppa del Mondo. Spetta ora a Renard provare a non deludere le aspettative dei tifosi.

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