Mondiali: Inghilterra-Croazia 2-1 DIRETTA e FOTO

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    Inghilterra-Croazia 2-2  DIRETTA per il match valido per il Girone L

    GOL

    Al 45’+5 Inghilterra Croazia 2-2 Gol di Petar Musa

    Al 42′ INGHILTERRA-Croazia 2-1. Rete di Harry Kane. Calcio d’angolo da manuale: Declan Rice la mette dentro a uscire e proprio da centro area spunta Harry Kane sorprendentemente libero e incorna in maniera impeccablie riportando i Tre Leoni in vantaggio.

    Al 36′ Inghilterra-CROAZIA 1-1. Rete di Martin Baturina. Avanzata rapida della Croazia che coglie fuori posizione la difesa inglese; Petar Sucic dal lato destro dell’area di rigore finta la conclusione e poi appoggia dolcemente la palla per Martin Baturina che, appena da fuori area, fa partire un tiro potente a incrociare che Pickford può solo toccare.

    Al 12′ INGHILTERRA-Croazia 1-0. Gol di Kane su rigore. Il penalty tirato due volte, il primo parato annullato dal var perché il portiere croato si è mosso prima

    LA VIGILIA
    Nel Mondiale più globale di sempre, la vecchia Europa tornerà al centro per una sera. La prima sfida del gruppo L – ultimo in ordine alfabetico di un torneo XL – vedrà infatti contrapposti due pezzi da 90 del calcio continentale: due squadre che ancora una volta non arrivano in cima alla lista delle favorite, ma che dati i risultati recenti – negli Europei l’Inghilterra, nelle Coppe del mondo la Croazia – mantengono di diritto un posto in seconda o al massimo in terza fila nella griglia di partenza. Quella di Arlington – sobborgo di Dallas – sarà una sfida intergenerazionale, con i balcanici che schiereranno il 40enne professor Modric a centrocampo e l’astro nascente 19enne Vuskovic in difesa, a non lasciare spazio alla certezza degli avversari, l’ormai maturo 32enne Kane.

    Inghilterra, un tedesco al comando. La ricetta di Tuchel 

    Attorno ai Tre Leoni (che hanno richiamato Chalobah dopo l’infortunio di Livramento) c’è un po’ di scetticismo dopo le convocazioni del commissario tecnico.

    Thomas Tuchel ha fatto scelte pesanti e controverse, lasciando a casa giocatori di grande valore come Trent Alexander-Arnold, Harry Maguire, Phil Foden e Cole Palmer, sacrificando molta qualità in virtù di uno spogliatoio più compatto e di una squadra più coerente. Gran parte delle responsabilità e dei sogni di gloria, a 60 anni esatti dall’unico trionfo mondiale ottenuto sul prato di Wembley, sono affidati al capitano Harry Kane.

     
     l centravanti del Bayern Monaco, spezzato in Germania l’incantesimo che lo teneva lontano dai trofei, sarà il perno di un attacco cucito su misura attorno a lui.

     Alle sue spalle, nel 4-2-3-1 di Tuchel, Bellingham spazierà in mezzo alle ali Gordon e Madueke (con Saka spauracchio dalla panchina), mentre le chiavi del centrocampo sono affidate al leader dell’Arsenal, Rice. La difesa è il punto interrogativo, con il chilometraggio di uno Stones poco in campo durante la stagione a fianco della freschezza ma allo stesso tempo dell’inesperienza di giocatori come Guehi e di O’Reilly. “Abbiamo talento, passione e fiducia, abbiamo dei veri vincenti e dei veri leader – ha dichiarato Saka alla vigilia del debutto -. Se ci crediamo, penso che possiamo arrivare fino in fondo”.

     

    Dall’altra parte, la Croazia si presenta per l’ennesima volta da underdog. Non depone a suo favore l’uscita di due anni fa ai gironi dall’Europeo (dopo il gol all’ultimo respiro di Zaccagni, ultima gloria azzurra prima del deserto), ma nei due ultimi mondiali i biancorossi hanno raccolto un secondo e un terzo posto, e tuttora mantengono le caratteristiche di una squadra ostica da affrontare.

    Il ct Zlatko Dalic è orientato verso un 3-4-2-1, con l’eroe in Qatar Livakovic a difendere i pali e una difesa a tre con Sutalo e Guardiol da braccetti a sostegno di Luka Vuskovic. Sul 19enne che quest’anno all’Amburgo si è meritato un posto nella formazione ideale della Bundesliga sono puntati gli occhi di tutti: oltre a essere un muro nei duelli aerei, è dotato tecnicamente palla al piede e segna quasi come un attaccante.
    Domani l’esordio mondiale gli offrirà subito uno scoglio come Kane, e la Croazia dovrà essere brava ad aiutarlo compattando le linee.

     
    In attacco il padrone di casa Petar Musa, in forza durante l’anno al Dallas Fc, mentre a centrocampo tutte vecchie o attuali conoscenze della Serie A: da Sucic e Baturina a Perisic, da Kovacic a Modric, che mantiene senz’altro il ruolo di uomo-copertina. Sono passati vent’anni dalla sua prima contro l’Inghilterra, e da due decenni – scrive il Guardian – è l’incubo “che tormenta” i Tre Leoni, con la ferita ancora aperta della semifinale di Russia 2018. Pronto al suo ultimo ballo, il vecchio professore non vorrà far svegliare gli inglesi troppo serenamente. 
       

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