Mondiali 2026, Australia-Egitto in campo DIRETTA 0-1
Al 5′ Prima occasione per l’Australia: Volpato riceve palla per vie centrali e dal limite carica un sinistro che scheggia la traversa.
Al 13′ Gol Emam Ashour Metwally Abdel Ghan. Colpo di testa vincente del classe ’98 dell’Al-Ahly, che dopo aver colpito la barriera con il piazzato si è presentato puntualissimo sul cross di Hafez da destra
LA VIGILIA DEL MATCH
“Fermare Salah, scatenare Irankunda”. Facile a scriversi, per i quotidiani australiani, meno facile da mettere in pratica per i ‘Socceroos’ e per il piano partita del loro commissario tecnico. La sfida all’Egitto – in uno dei sedicesimi con meno riflettori puntati addosso dell’intero tabellone dei Mondiali – è per Tony Popovic una buona occasione di far meglio rispetto a Germania 2006 e a Qatar 2022, quando l’Australia arrivò sì agli ottavi ma lì si fermò (nel primo caso grazie al rigore di Totti nel recupero) senza mai passare un turno a eliminazione diretta. Sulla sua strada troverà i ‘Faraoni’, che a loro volta hanno negli ottavi raggiunti nel remotissimo 1934 il loro miglior risultato in una Coppa del mondo.
Sulle spalle della sua stella Momo Salah, anche lui in lotta contro la via del tramonto in questo torneo di leggende intramontabili che vogliono ancora dire la loro. La squadra di Hossam Hassan, ancora imbattuta nel torneo, punta sull’ex Liverpool che fin qui ha raccolto un gol e due assist. ‘L’insostituibile’, lo chiamano i giornali d’Australia citando una vecchia definizione di Jurgen Klopp e individuando in lui, giocoforza, il pericolo numero uno per i Socceroos nella sfida che vale l’ottavo contro Capo Verde o, più verosimilmente, contro l’Argentina campione in carica. Il mancino egiziano sogna l’ultimo duello tra mancini contro Lionel Messi, ma per riuscirci avrà bisogno del suo supporting cast: l’attaccante del City Omar Marmoush, tenuto a riposo nell’ultimo match contro l’Iran, e in generale una squadra che ha mandato in rete 5 giocatori diversi. Dall’altra parte l’Australia ha ancora negli occhi la prestazione del 20enne Irankunda al debutto contro la Turchia e spera in un nuovo exploit.
Nel frattempo, però, si è premurata per tutte le evenienze: al gruppo si è aggregato l’ex capitano Mile Jedinak, che in carriera non ha sbagliato nemmeno un rigore, per supervisionare in ogni sessione di allenamento – dispensando suggerimenti – come si comportano i Socceroos dal dischetto.
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