Modric, Lautaro e De Bruyne. La carica dei 71 ‘italiani’ ai mondiali

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    Maignan in porta, Dumfries e Olivera (dopo l’infortunio che ha estromesso Wesley) sugli esterni, Bremer e Ndicka difensori centrali. A centrocampo il tris d’assi Calhanoglu, De Bruyne e Modric, in attacco Nico Paz e Yildiz alle spalle di Lautaro. Niente male il super team che si potrebbe fare con gli stranieri d’Italia presenti ai Mondiali.

    E’ un piccolo premio di consolazione per i tifosi italiani orfani da tre edizioni della possibilità di vivere notti magiche con la propria nazionale. Sarà invece cospicua la presenza dei rappresentanti delle squadre italiane, convocati dai 48 team che si giocheranno il titolo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico da domani al 19 luglio. Saranno 71 in tutti gli ‘italiani’, 66 dalla serie A e 5 dalla B (2 da Cremonese, 1 da Verona, Pisa e Sampdoria). Del massimo campionato mancheranno giocatori di Lecce, Monza e Lazio. Per la squadra di Lotito è l’ennesimo segnale di crisi: l’ultima volta era successo 40 anni fa.

     

       

    Nella Croazia i più numerosi, guida il Milan

    Saranno 28 nazionali su 48 che usufruiranno del loro apporto: la graduatoria è guidata dalla Croazia con 7, seguita dai 5 del Belgio, dai 4 di Francia, Olanda e Norvegia, dai 3 di Svizzera, Turchia, Costa d’Avorio e Scozia.

    Nonostante la stagione deludente è il Milan ad avere più rappresentanti, 10. A seguire Atalanta con 8, Inter con 7, Juve con 6, Bologna e Roma con 5, Napoli e Sassuolo con 4, Torino, Como e Venezia con 3, Genoa e Parma con 2, Cagliari, Fiorentina, Frosinone e Udinese con 1.

    I campioni della Serie A

    Lautaro Martinez è l’unico campione del mondo che milita ancora in squadre italiane e cercherà il bis, mentre a inseguire la rivincita della sconfitta in finale in Qatar con la Francia saranno il suo compagno interista Thuram e il cugino milanista Rabiot.

    E’ una presenza di qualità quella della serie A: c’é il quarantenne Pallone d’Oro Modric, fuoriclasse inossidabile come De Bruyne, Lukaku e Magnain, campioni in piena forma come Akanji, Calhanoglu, Dumfries, McTominay ed Ederson, elementi che vogliono riscattare una stagione opaca come Koopmeiners, Leao, Pulisic, David, giovani emergenti in cerca di consacrazione come Yildiz e Nico Paz. A fare gli onori di casa nella manifestazione saranno gli statunitensi McKennie e Pulisic, i canadesi David e Konè, i messicani Gimenez e Vazquez. Sono poi una cinquantina, portando il totale a oltre 120, quelli che in Italia hanno giocato lasciando spesso una traccia indelebile.

    Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku

    Gli ex del campionato italiano

    Da Cristiano Ronaldo a Salah è ricco il campionario dei giocatori a volte rimpianti o che hanno consentito di fare plusvalenze notevole. Fra quelli che si rivedranno ai mondiali ci sono anche i portieri Alisson, Musso, Muslera, Ochoa, gli esterni Hakimi, Singo, Nagatomo, Rodriguez, Joao Cancelo, i difensori Kim, Ibanez, Danilo, Alex Sandro, Pezzella, Romero, Demiral, i centrocampisti Paquetà, Amrabat, Reijnders, Betancourt Paredes, Kovacic, Fabian Ruiz, De Paul, gli attaccanti Dzeko, Arnautovic, Schick, Ndoye, Joao Felix, Perisic. Anche in questo caso si può formare una formazione di assoluta eccellenza: Alisson, Hakami, Rudiger, Koulibaly, Joao Cancelo, Paredes, Fabian Ruiz, Reijnders, Paquetà, Ronaldo, Salah. 

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