Sarà oggi la convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate per i fatti di sabato 16 luglio, a Modena. Nel corso dell’udienza davanti al Gip, l’indagato potrà decidere se rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere, come fatto nell’interrogatorio con i pubblici ministeri.
Il profilo
La giornata di ieri
Modena è scesa in piazza contro la paura: “Uniti si vince l’odio”. Il presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni hanno visitato le persone investite. “Grazie per quello che fate” ha detto il Capo dello Stato ai medici.
Quattro i feriti ancora ricoverati, due donne in gravissime condizioni. La premier ha ringraziato Luca Signorelli, che ha per primo affrontato l’aggressore. Tra gli eroi civili di Modena anche un uomo di origine egiziana e il figlio: “Non abbiamo avuto paura”.
“È un fatto di disagio psichiatrico”, ha precisato il ministro dell’Interno Piantedosi riguardo alle motivazioni che hanno spinto El Koudri. A destra, intanto, monta lo scontro sui permessi di soggiorno. “Via assieme alla cittadinanza a chi delinque”, attacca Salvini. Ma il vicepremier Tajani gli ricorda che “El Koudri è italiano”.
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