Il presidente argentino Javier Milei è tornato ad attaccare i media per le rivelazioni pubblicate nelle ultime ore su un suo presunto coinvolgimento diretto nella vicenda della memecoin $Libra, derivata in perdite per milioni di dollari a migliaia di investitori.
“E’ la mafia mediatica, fine”, ha scritto Milei in un post su X dove replica le affermazioni della deputata della maggioranza, Juliana Santillán. Nella sua pubblicazione Santillán parla di “offensiva coordinata” dei media, mettendo al centro di questa in special modo il gruppo multimedia Clarín, a sua detta promotore di “una campagna sporca alla luce del sole”.
“Non vi fate ingannare dai media, questa gente vuole solo fare danno a un governo che ha avuto il sostegno della gente attraverso il voto. Sono anti-democratici”, afferma un ulteriore repost di Milei.
Nelle ore precedenti i principali media nazionali si erano fatti eco degli ultimi sviluppi dell’inchiesta in corso della magistratura. La procura argentina ha recuperato dal telefono del lobbista e trader Mauricio Novelli – che introdusse a Milei l’imprenditore crypto statunitense, Hayden davis – una nota che descriverebbe un presunto accordo da 5 milioni di dollari in cambio del sostegno pubblico del presidente Javier Milei a $Libra. Dall’inchiesta sono apparsi anche i tabulati che indicano frenteiche comunicazioni tra Novelli e l’entourage presidenziale nelle ore precedenti e successive al lancio del progetto, il 14 febbraio del 2025.
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