Milano Cortina: pioggia di medaglie per l’Italia, con 13 podi eguagliato il record di Lillehammer

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    Pioggia di medaglie per l’Italia che alle Paralimpiadi di Milano Cortina raggiunge il traguardo dei 13 podi ed eguaglia il record che resisteva dalle Paralimpiadi invernali di Lillehammer 1994.

    Il primo oro è stato conquistato da Jacopo Luchini nello snowboard, specialità banked slalom. Sulla pista di Socrepes, Luchini è sceso con il tempo migliore di 56″28 e ha superato due atleti cinesi, Wang Pengyao (56″62) e Jiang Zihao (57″03).

    Il secondo trionfo di giornata è arrivato con Emanuel Perathoner, al secondo trionfo dopo quello di sabato nello snowboard cross uomini SB-LL2, nel banked slalom, categoria LL2. L’azzurro è il primo snowboarder a fare doppietta d’oro nella stessa Paralimpiade.

    Il record di medaglie è stato raggiunto poi con l’argento di Giacomo Bertagnolli, guida Andrea Ravelli, nello Slalom Gigante Vision Impaired. 

    “Questo bicchiere direi che è da vederlo mezzo pieno, comunque sono degli ottimi risultati. Ho regalato tante medaglie per poco, ma è anche lo stimolo che ti deve arrivare per far meglio, quindi ci daremo dentro per l’ultima”, ha commentato Bertagnolli, alla sua quarta medaglia a Milano Cortina. Per domenica “sono carico perché devo portarmi a casa l’oro, adesso basta regalare in giro le medaglie”. 

    Luchini, ‘oro pazzesco dopo una settimana da montagna russa’

    “È stato tutto pazzesco, l’ultima settimana è stata veramente una montagna russa, da non saper se potevo gareggiare per il piede, poi gareggiare e comunque fare una gara molto al di sotto delle mie aspettative, poi 4-5 giorni appena per cercare di recuperare”. E’ il commento di Jacopo Luchini, dopo la gara che lo ha portato alla conquista dell’oro dello snowboard banked slalom.

    L’azzurro si e’ era infortunato al piede in allenamento prima dello snowboard cross, dove è poi arrivato ottavo. “Ringrazio tutti – ha aggiunto -, lo staff, i fisioterapisti, il dottore, i medici, perché abbiamo fatto veramente delle levatacce incredibili, un lavoro veramente coi fiocchi e soprattutto con passione. Tutti credevano in me, forse più di me, e quindi mi prendo questa medaglia, che ormai mancava da da troppo tempo. Se mi avessero detto di prendere l’argento o anche il bronzo, per come stavano andando le cose ci avrei messo la firma.

    E’ arrivato l’oro e non vedo l’ora di cantare l’inno di Mameli sul podio, perché l’ho sognato da troppo tempo, e farlo in una disciplina in cui sai di non essere al top, soprattutto non quella su cui ti alleni di più e non è la tua, è una cosa pazzesca”, ha concluso. 

    Abodi: ‘Perathoner non delude, il cielo è azzurro sopra le Tofane’

    “PE-RA-TO-NERRRRR! A Cortina d’Ampezzo si raddoppia l’oro di giornata, il quinto del medagliere tricolore e medaglia numero 12 di questi infiniti Giochi. Emanuel non delude e si mette nuovamente al collo il metallo più prezioso”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, su X festeggia la 12/a medaglia di queste Paralimpiadi di Milano Cortina per l’Italia.

    “Dopo lo snowboard cross questa volta nello snowboard banked slalom SB-LL2. Lo si è visto subito in partenza: l’obiettivo non era solo dare il massimo, ma scrivere la storia e lo ha fatto lanciandosi come un freccia dall’arco di un guerriero tanto da segnare il miglior tempo assoluto in tutte e due le manche. Dominatore. Il cielo è azzurro sopra le Tofane, così come i nostri cuori”, conclude.

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