Piovono medaglie sugli azzurri alle Paralimpiadi di Milano Cortina, e l’Italia batte il record di podi che resisteva da Lillehammer ’94. Grazie alle quattro conquistate oggi da Luchini, Perathoner, De Silvestro e Bertagnolli, le medaglie diventano infatti 14, una in più di quelle conquistate in Norvegia 32 anni fa. Il film di questa giornata storica per lo sport italiano è un crescendo entusiasmante.
Il primo ora arriva intorno a mezzogiorno, a conquistarlo è Jacopo Luchini nello snowboard, specialità banked slalom. L’azzurro si lascia alle spalle due cinesi: Wang Pengyao e Jiang Zihao. “È stato tutto pazzesco, l’ultima settimana è stata veramente una montagna russa”, commenta felice Luchini che si era infortunato al piede in allenamento prima dello snowboard cross, dove poi era arrivato ottavo.
Con quella di Luchini, l’Italia raggiunge le quattro medaglie d’oro, un record storico per i colori azzurri: finora il massimo di ori ai Giochi invernali era stato di tre, vinti alle edizioni di Innsbruck 1988, Nagano 1988 e Salt Lake City 2002.
Ma la giornata di successi e di gloria è appena iniziata e ha in serbo parecchie sorprese. Infatti passa un’ora e l’Italia conquista un altro oro. Lo vince Emanuel Perathoner, al secondo trionfo dopo quello di sabato nello snowboard cross uomini SB-LL2, nel banked slalom, categoria LL2. L’azzurro è il primo snowboarder a fare doppietta d’oro nella stessa Paralimpiade. “Siamo una squadra bellissima” commenta Perathoner, che dedica la vittoria ai tifosi e alla famiglia. “Sono riuscito a fare quello che mi sono messo come obiettivo e sono contentissimo. Mi piace fare snowboard, gareggiare è la cosa che mi piace più al mondo”.
Gli fa eco il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: “Il cielo è azzurro sopra le Tofane, così come i nostri cuori”, commenta entusiasta su X. Ancora non sa che il cielo diventerà azzurrissimo. Dopo meno di un’ora ci pensa Giacomo Bertagnolli (guida Andrea Ravelli) a eguagliare il record di medaglie che resisteva dalle Paralimpiadi invernali di 32 anni fa in Norvegia, conquistando l’argento nello slalom gigante ‘vision impaired’. “Questo bicchiere direi che è da vederlo mezzo pieno” dice a caldo Bertagnolli, che per domenica prossima ha in testa un solo pensiero: “Devo portarmi a casa l’oro, adesso basta regalare in giro le medaglie”. Record di medaglie eguagliato, dunque.
Ma il record assoluto è a un passo, e viene certificato intorno alle 15 nel gigante uomini seduti: René De Silvestro vince la gara sulla pista Olympia delle Tofane battendo l’olandese Niels De Langen e il norvegese Jesper Pedersen. È il quattordicesimo podio ai Giochi invernali. Meglio di Lillehammer. Meglio di sempre.
“Quando ho tagliato il traguardo mi è passata davanti tutta la vita. In quell’attimo ho chiuso gli occhi e ho pensato solo a godermi il momento” dice René. “È un oro – aggiunge – che ho inseguito e voluto da sempre. Sportivamente parlando è il giorno più bello della mia vita”.
Il ministro Abodi può tornare su X a commentare una giornata storica per il nostro tricolore: “Il vecchio record è staccato! L’oro di Renè De Silvestro nello slalom gigante sitting splende tra le nuvole e il sole sopra Cortina accendendo il tutto esaurito della tribuna nella quale la famiglia e uno squadrone di amici, insieme a Deborah Compagnoni e Alberto Tomba, hanno acceso l’entusiasmo generale per la tua impresa”. Un’impresa che la valanga azzurra ha voglia di replicare anche domani e domenica, gli ultimi due giorni di Milano Cortina.
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