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Meloni: ‘Una figura autorevole per l’Ue tratti con Mosca. Definiremo insieme le misure finanziabili con la flessibilità’

In Aula alla Camera le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Sui banchi del governo sono presenti i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e, tra gli altri, i ministri Alessandro Giuli, Gilberto Pichetto Fratin, Giuseppe Valditara, Carlo Nordio, Marina Calderone, Andrea Abodi.

La presidente del Consiglio alla Camera dalle 9 e nel pomeriggio, alle 15.15, al Senato.

“Sosteniamo la difesa dell’Ucraina, la nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresenta ancora oggi l’unico modo per aprire una stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee” ha detto la presidente del Consiglio. 

“Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell’Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare”, ha aggiunto Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando del negoziato con Russia e Ucraina per la fine della guerra.

LA DIRETTA DALLA CAMERA

‘Chi colpisce Unifil colpisce la comunità internazionale’

“Ogni attacco contro Unifil, il suo personale, le sue basi e le sue missioni è inaccettabile. Li abbiamo condannati senza ambiguità e continueremo a farlo. Chi colpisce e minaccia Unifil colpisce la comunità internazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio n Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

‘Con gli Usa coordinamento ma non delega, l’Europa deve negoziare’

“Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando, insieme ai nostri alleati, a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina e a una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo. Obiettivo per il quale è, chiaramente, indispensabile preservare l’unità euro-atlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti. Sfida non sempre facile, ma necessaria. Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa. Ed è l’Europa a doverle negoziare” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. 

‘Non accettiamo alterazioni unilaterali sulle regole di transito a Hormuz’

Sul conflitto in Medioriente “la nostra linea resta la stessa fino dall’inizio”: l’Italia “non è parte del conflitto e non intende diventarla” e auspica che la crisi si risolva al più presto ma “questo non significa stare fermi”, è necessario “muoversi con responsabilità” proteggendo i militari presenti nell’area e la “liberta delle rotte commerciali” ha detto ancora la premier.
“E’ inaccettabile – ha sottolineato – qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole di transito nello stretto” con “logiche di ricatto”, Hormuz “non riguarda solo Hormuz” e dunque “serve una risposta ferma e responsabile della comunità internazionale”. 

‘Sì alle sanzioni contro i coloni e Ben Gvir, rispendiamo al mittente le sue frasi’

 “L’Italia intende sostenere misure contro coloro che come i coloni violenti fomentano l’odio e l’estremismo. Come il ministro Ben Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare dopo l’inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani. Approfitto per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto, inaccettabili per l’Italia e poco dignitose per Israele” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. 

‘Al summit Nato l’Italia con il 2,8% del Pil in spese per la difesa’

Sulla difesa “siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l’Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Segnalo un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. 

‘Se l’Iran continua sulla strada sbagliata, l’Ue aumenti la pressione con nuove misure’

“Il Vertice del G7 di Evian della settimana prossima rappresenterà un’occasione importante per confrontarci con i nostri partner – a partire, chiaramente, con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – sulle prospettive di questa crisi, così come di quella in Ucraina e sulle iniziative necessarie per consolidare ogni possibile progresso diplomatico”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera. “Successivamente – ha aggiunto – al Consiglio europeo, lavoreremo affinché l’Unione esprima una posizione comune, seria, credibile”. “L’Europa ha gli strumenti per dire la sua, a partire dal regime sanzionatorio. Se l’Iran dimostrerà con i fatti di voler tornare su un percorso serio, verificabile e costruttivo, l’Europa dovrà essere pronta ad accompagnare quel percorso con un alleggerimento graduale e reversibile, ma anche rapido, delle sanzioni. Se invece Teheran continuerà sulla strada sbagliata — minacciare la libertà di navigazione, attacchi, sostegno a milizie, violazione degli obblighi internazionali — allora l’Unione europea dovrà essere pronta a rafforzare la pressione, anche attraverso nuove misure mirate”. 

‘Inaccettabili le violazioni di Mosca dello spazio aereo Ue e Nato’

“Gli ultimatum rivolti a Kiev e le ripetute violazioni dello spazio aereo dell’Unione europea e della Nato, che hanno addirittura coinvolto obiettivi civili in Romania” sono “comportamenti inaccettabili, che l’Italia ha condannato e condanna con fermezza” ha detto Melioni nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, spiegando che sono il frutto della “frustrazione di Mosca” per lo stallo nel conflitto. 

‘Il Consiglio rifletta sulla direzione delle relazioni tra Ue e Israele’

“Non soltanto per quanto avviene in Libano, ma anche per la situazione a Gaza e in Cisgiordania, è chiaro che il Consiglio europeo dovrà riflettere sulla direzione delle relazioni tra l’Unione europea e Israele” ha detto la presidente del Consiglio. “Su questo – ha aggiunto -, mi piacerebbe, una volta tanto, che ci fosse qui un confronto capace di andare oltre l’enfasi della polemica facile, che produce certamente un ritorno immediato in termini di visibilità, ma non riflette l’importanza strategica che il tema ha per l’Italia”. 

‘L’Ue non nomina l’inviato perché ci sono Paesi che vogliono primeggiare’

“Non si è ancora nominato un inviato perché ci sono alcuni Paesi che non vogliono rinunciare a guidare il percorso. Legittimo, ma non si venga a spiegare a me che cosa sia l’unità europea e che cosa sia invece anteporre il proprio interesse e la propria volontà di primeggiare”, ha detto Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue parlando della possibilità che l’Ue indica un inviato per negoziare con Russia e Ucraina per la fine della guerra.

‘Definiremo con l’Ue le misure finanziabili con la flessibilità’

“Con pragmatismo, nelle prossime settimane provvederemo a definire, in stretto raccordo con la Commissione europea, un paniere di misure finanziabili grazie alla flessibilità che abbiamo ottenuto. E questo consentirà, tra l’altro, di alleggerire il bilancio nazionale e di avere più risorse per sostenere le famiglie e le imprese in questa difficile congiuntura” ha detto la presidente del Consiglio in Aula alla Camera.

‘No al superamento dell’unanimità, l’Ue non sia club dove prevale più forte’

“Non sono d’accordo sul superamento dell’unanimità nell’Unione europea. Non credo che l’Ue debba essere un club nel quale chi è più forte impone la propria volontà agli altri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

“La politica le sue sintesi le sa trovare, anche su temi più divisivi come quello dell’Ucraina. Il problema dell’Europa sta semmai da un’altra parte. Il punto è semmai quanto si rispettano quelle sintesi e quanto quelle sintesi vengono ribaltate”, ha aggiunto. 

Meloni ai vannacciani: ‘Non siete la vera destra ma funzionali alla sinistra’

“Quello che stiamo facendo noi a tutela dell’interesse nazionale è quello che c’era scritto nel nostro programma. Un programma per realizzare il quale voi a altri siete stati eletti nelle file del centrodestra”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo al deputato di Futuro nazionale Emanuele Pozzolo.

“Ciononostante – ha continuato rivolgendosi ai deputati del partito di Roberto Vannacci – per 6 volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia… Votare contro la fiducia al governo significa votare per mandare a casa quel governo. Bene, io penso che fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l’interesse nazionale, quindi di grazia non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”. 

Meloni al Pd: ‘Al governo non potreste evitare ambiguità con il M5s’

“Questa maggioranza e questo governo non hanno ambiguità. Su queste materie sarà più difficile evitare ambiguità quando al governo doveste arrivare voi che oggi presentate 6 risoluzioni a fronte di una della maggioranza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo a Piero Fassino del Pd. “Mi pare che anche sul sostegno militare all’Ucraina la posizione del suo intervento sia diametralmente opposta a quella dei colleghi del M5s” ha aggiunto. 

Meloni a Fratoianni: ‘Noi tassiamo le banche, voi prendete contributi da Soros…’

 “L’unica patrimoniale l’abbiamo messa sui patrimoni altissimi, tassando le banche e anche ultimamente le società energetiche. Se aveste avuto voi lo stesso coraggio negli anni passati le cose sarebbero andate meglio. Ma capisco che non si possa avere quel coraggio quando si accettano contributi finanziari da uno speculatore finanziario del carico di Soros…”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rivolgendosi a Nicola Fratoianni, di Avs. 

Meloni al M5S: ‘Qui senza mai indossare ginocchiere, mancato rispetto per le donne’

“Boldrini si è indignata perché il collega si rivolgeva alla sottoscritta dicendo ‘signor presidente’. Mi chiedo se questo sia davvero il punto del rispetto delle donne. O sia piuttosto quello di ascoltare un collega che mi dice che ho indossato delle ginocchiere. Collega Silvestri, quello che voi non riuscite ad accettare è che c’è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie “. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, chiamando in causa l’intervento di Francesco Silvestri del M5S. Alzando la voce e con tono irato, ha concluso: “vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla”. 

Meloni al Pd: ‘Al governo non potreste evitare ambiguità con il M5s’

“Questa maggioranza e questo governo non hanno ambiguità. Su queste materie sarà più difficile evitare ambiguità quando al governo doveste arrivare voi che oggi presentate 6 risoluzioni a fronte di una della maggioranza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio in Aula alla Camera in fase di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo a Piero Fassino del Pd. “Mi pare che anche sul sostegno militare all’Ucraina la posizione del suo intervento sia diametralmente opposta a quella dei colleghi del M5s” ha aggiunto. 

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