Giorgia Meloni chiude una complessa visita di due giorni nella penisola Arabica tra diplomazia e pragmatico rafforzamento dei rapporti bilaterali con i paesi del Golfo. Obiettivo primario la blindatura della cooperazione energetica in una fase decisamente critica degli approvvigionamenti di Gas e carburanti di cui l’Italia (ma con lei tutto il continente europeo) ha un gran bisogno per far funzionare il sistema Paese. In questo quadro, la partita per la riapertura dello stretto di Hormuz è diventata una delle priorità.
Il passaggio sicuro di navi commerciali e petroliere sta diventando una emergenza per evitare la pericolosa escalation dei prezzi e il razionamento delle materie prime. Una questione che sta entrando di prepotenza anche nel dibattito politico interno e di cui la premier dovrà molto probabilmente tener conto quando si presenterà giovedì prossimo in Parlamento per la sua informativa sul rilancio dell’azione di governo. Per tutti questi motivi, la visita ai paesi del Golfo assume per l’Esecutivo un altissimo valore ‘strategico’ ma anche ‘simbolico’, dal momento che in questa fase Giorgia Meloni è la prima leader europea a confrontarsi con le più alte autorità della penisola arabica. A cominciare dal principe ereditario saudita Mohammad bin Salman. Un personaggio considerato controverso a livello internazionale ma oggi fondamentale per qualsiasi iniziativa che dovrà coinvolgere quell’area del Mondo.
I rapporti tra l’Italia e Riad sotto la guida del principe ereditario si sono intensificati notevolmente. E con la sua presenza la premier ha voluto esprimere la vicinanza all’Arabia Saudita in una fase segnata da una forte instabilità regionale. Il confronto tra i due leader ha toccato diversi dossier sensibili, dall’assistenza militare difensiva fornita da Roma alle prospettive del conflitto in corso, fino agli sforzi diplomatici ritenuti necessari per uscire dall’attuale crisi.
Evitando lo scontro frontale, che altri attori vorrebbero invece alimentare, i paesi della regione stanno percorrendo un delicato crinale diplomatico che Roma segue con la massima attenzione. Riad, Doha, Abu Dahbi e Muscat sono collegate da un filo sottile teso tra istanze interne e pressioni esterne, nel tentativo di salvaguardare il proprio ruolo di ’hub di stabilità’. Una prospettiva che sta ridefinendo gli assetti interni della Penisola Arabica. Ed è su questo sforzo che conta l’Italia garantendo tutta l’assistenza per raggiungere tale obiettivo.
Una premessa che ha consentito di entrare più direttamente nella discussione sulle necessità energetiche del vecchio continente per assicurare gli approvvigionamenti e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. Con un ragionamento che si è inevitabilmente focalizzato sulla priorità di garantire al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ma anche su ‘come consolidare’ questo processo verso la stabilità, a partire dalla cooperazione ad ampio raggio su investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa.
Concetti ripresi nella successiva tappa di Doha dove Meloni è stata ricevuta dall’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Qui l’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, si è detta disponibile a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. La premier ha anche ringraziato l’Emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto. E ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani. Ultima tappa del tour arabico, Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con un un colloquio con il Presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan nel corso del quale sono stati approfonditi tutti i temi già affrontati con gli altri interlocutori dell’area, a cominciare dal rafforzamento degli investimenti nel settore strategico dell’energia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








