Punti chiave
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IL PUNTO
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15:25
Iran, ‘negoziati con l’Oman per un nuovo meccanismo di gestione di Hormuz’
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15:16
Pasdaran, ‘oltre 20 navi hanno attraversato Hormuz nelle ultime 24 ore’
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15:22
Libano, ‘Israele bombarda Nabatiye, un siriano ucciso da drone’
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14:58
Tv Iran, in bozza via blocco Usa da Hormuz e transito a livelli pre-guerra
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13:23
Media, ‘se avverrà la firma accordi con Iran, cargo Usa spostati da scalo Tel Aviv’
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13:01
Teheran, ‘Usa e Israele continuano a pianificare il rovesciamento dell’Iran’
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12:33
Idf, diversi droni di Hezbollah hanno colpito nel nord di Israele
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12:15
Media, ‘bombardamenti dell’Idf su Nabatieh, nel sud del Libano’
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11:51
Consigliere Khamenei, ‘Hormuz garanzia per l’accordo con gli Stati Uniti’
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11:40
Iran: ‘Le nostre scorte di uranio non sono all’ordine del giorno dei colloqui’
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11:38
L’Idf emette un ordine di evacuazione da Nabatieh, nel sud del Libano
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11:25
Hezbollah: ‘Combattimenti diretti contro l’Idf a nord del fiume Litani’
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10:51
Wafa: ‘Tre palestinesi tra cui una donna uccisi nel raid di ieri sera a Gaza city’
IL PUNTO
La tv di Stato iraniana ha illustrato l’ultima bozza del memorandum d’intesa fra Washington e Teheran. In base al testo, ripreso dai media internazionali, gli Usa ritirano le forze militari vicine al territorio iraniano e revocano il blocco navale ai porti iraniani, e in cambio Teheran si impegna a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese. Il transito della navi sarà gestito in collaborazione con l’Oman. Il Memorandum di Islamabad, questo il nome del documento, afferma che, se si raggiungerà un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa dovrà essere approvata come una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Il ministro della Difesa Israel Katz ha annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell’attacco lanciato ieri sera dall’Idf a Gaza. Katz è tornato anche sull’argomento della ’emigrazione volontaria’ da Gaza. ‘Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati’, ha scritto.
Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani “si sono scontrati a distanza ravvicinata” con le forze israeliane a nord del fiume Litani.
15:25
Iran, ‘negoziati con l’Oman per un nuovo meccanismo di gestione di Hormuz’
L’Iran e l’Oman stanno negoziando congiuntamente un nuovo meccanismo per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri.
“Le condizioni e le procedure saranno completamente diverse da quelle precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti”, ha spiegato.
Secondo l’agenzia Isna, parlando con i giornalisti a Mosca, Bagheri ha anche approfondito la richiesta statunitense di riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, affermando: “I contatti indiretti tra Iran e Stati Uniti continuano. Possiamo raggiungere un accordo su questa questione specifica solo se concordiamo su tutte le questioni in sospeso”.
15:16
Pasdaran, ‘oltre 20 navi hanno attraversato Hormuz nelle ultime 24 ore’
La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato che 23 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore dopo aver ottenuto i permessi necessari. Lo riportano Al Jazeera e Iran International.
15:22
Libano, ‘Israele bombarda Nabatiye, un siriano ucciso da drone’
L’esercito israeliano ha continuato a bombardare Nabatiye e diversi centri della regione meridionale libanese, colpendo almeno tre volte la città e i suoi dintorni.
Secondo fonti locali, un anziano siriano è stato ucciso da un drone israeliano a Nabatiye, mentre quattro famiglie sono state evacuate dai soccorritori dopo i raid sulla città. Gli attacchi hanno colpito anche Nabatiye Fawqa, Habbush, Zebdin, Kfar Joz e Zawtar Sharqiye, nel distretto di Nabatiye. Bombardamenti israeliani sono stati segnalati anche a Deir Qanun Ras al Ain, Batuliye e Majdel Zun, nel distretto di Tiro, e a Hadatha e Baraashit, nel distretto di Bint Jbeil. Un raid di forte intensità ha inoltre colpito la valle di Erkay, nel distretto di Sidone. Le esplosioni sono state udite fino alla città costiera.
14:58
Tv Iran, in bozza via blocco Usa da Hormuz e transito a livelli pre-guerra
La tv di Stato iraniana ha illustrato l’ultima bozza del memorandum d’intesa fra Washington e Teheran.
In base al testo, ripreso dai media internazionali, gli Usa ritirano le forze militari vicine al territorio iraniano e revocano il blocco navale ai porti iraniani, e in cambio Teheran si impegna a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese.
Il transito della navi sarà gestito in collaborazione con l’Oman. Il “Memorandum di Islamabad”, questo il nome del documento, afferma che, se si raggiungerà un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa dovrà essere approvata come una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
In merito alla bozza d’accordo fra Washington e Teheran per porre fine alla guerra, la televisione di stato iraniana ha descritto il ‘Memorandum di Islamabad’ come “non ancora definitivo” e ha affermato che la Repubblica Islamica “non intraprenderà alcuna azione senza una verifica concreta” di quanto riportato all’interno del documento.
13:23
Media, ‘se avverrà la firma accordi con Iran, cargo Usa spostati da scalo Tel Aviv’
Sullo sfondo della possibilità che Stati Uniti e Iran siglino un accordo per porre fine alla guerra, le autorità israeliane sono state informate che, dal momento della firma, tutti gli aerei di supporto dell’esercito americano lasceranno l’aeroporto internazionale civile di Tel Aviv. La flotta sarà trasferita entro 72 ore verso basi in Europa. Lo riferisce Channel 12 aggiungendo che gli aerei statunitensi rimarranno “in stato di pronta chiamata” per tornare allo scalo Ben Gurion qualora i combattimenti con l’Iran dovessero riprendere.
Nel giorni scorsi la ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, aveva inviato una lettera urgente al primo ministro Benjamin Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Gil Reich, chiedendo l’immediata rimozione degli aerei cisterna americani dall’area dell’aeroporto Ben Gurion. Secondo Regev la presenza dei cargo da rifornimento sta causando gravi danni alle operazioni civili dello scalo, proprio mentre le compagnie aeree straniere stanno iniziando a tornare in Israele. Nello scalo civile sono stati dispiegati solo cargo da rifornimento, mentre i caccia sono nelle basi militari.
13:01
Teheran, ‘Usa e Israele continuano a pianificare il rovesciamento dell’Iran’
Il ministero dell’Intelligence iraniano ha diffuso oggi una dichiarazione secondo cui Stati Uniti e Israele continuerebbero i loro complotti per rovesciare la Repubblica islamica e per provocare il collasso del Paese, passando a quella che definisce “guerra soft, guerra cognitiva e operazioni ibride”.
“Il nemico mira anche a disintegrare l’Iran. Sfrutta i problemi economici e incita disordini nel Paese”, si legge nella nota, citata dall’agenzia Irna, secondo cui la guerra dei nemici è guidata da Israele “che domina gli Stati Uniti, affiancato dalla Gran Bretagna, seguita dagli europei e finanziata dai Paesi schiavi del Golfo Persico meridionale”.
12:33
Idf, diversi droni di Hezbollah hanno colpito nel nord di Israele
L’esercito israeliano riferisce che diversi droni esplosivi di Hezbollah si sono schiantati in territorio israeliano poco fa nella località di Shlomi, nel nord di Israele e non ci sarebbero feriti.
12:15
Media, ‘bombardamenti dell’Idf su Nabatieh, nel sud del Libano’
L’Idf sta bombardando la periferia di Nabatieh, nel sud del Libano, dopo l’ordine di evacuazione. Lo riferisce il media libanese ‘L’Orient-Le Jour’. I colpi di artiglieria israeliana hanno interessato l’area intorno all’ospedale Nabih Berri, mentre un drone delle forze dello Stato ebraico ha colpito l’area intorno all’ospedale Ghandour.
Gli aerei dell’Idf hanno bombardato anche diverse abitazioni nel distretto di Bint Jbeil.
11:51
Consigliere Khamenei, ‘Hormuz garanzia per l’accordo con gli Stati Uniti’
“Questa volta la linea rossa dell’Iran è chiara: documenti e firme da soli non sono una garanzia. Il garante concreto della sopravvivenza dell’accordo è lo Stretto di Hormuz”. Lo ha scritto su X Ali Akbar Velayati, consigliere per gli Affari internazionali della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei.
“La storia testimonia che tutti gli invasori giunti con desideri egemonici, da Alessandro Magno a Gengis Khan fino a Donald Trump, sono stati assorbiti nell’abbraccio dell’antica civiltà iraniana”, ha affermato, aggiungendo che “la geografia non mente ed è il giudice finale dei trattati scritti su carta”.
11:40
Iran: ‘Le nostre scorte di uranio non sono all’ordine del giorno dei colloqui’
“Abbiamo sottolineato che la questione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non dovrebbe essere all’ordine del giorno dei colloqui con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sulla fine della guerra”. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, citato dall’agenzia Irna. “Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e, se gli Stati Uniti vorranno discutere i dettagli della questione, non raggiungeremo alcuna conclusione, poiché le divergenze sono molto ampie”, ha aggiunto Bagheri, che si trova attualmente in visita in Russia.
11:38
L’Idf emette un ordine di evacuazione da Nabatieh, nel sud del Libano
L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per i residenti della città di Nabatieh, nel sud del Libano. “Alla luce della violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, le Forze di Difesa sono costrette ad agire contro di esso. Evacuate immediatamente le vostre case e trasferitevi a nord del fiume Zahrani, ha scritto su X il portavoce dell’esercito israeliano in lingua araba Avichay Adraee.
Dopo l’ordine di evacuazione l’Idf ha iniziato a bombardare la periferia di Nabatieh. Lo riferisce il media libanese ‘L’Orient-Le Jour’. I colpi di artiglieria israeliana hanno interessato l’area intorno all’ospedale Nabih Berri, mentre un drone delle forze dello Stato ebraico ha colpito l’area intorno all’ospedale Ghandour. Gli aerei dell’Idf hanno bombardato anche diverse abitazioni nel distretto di Bint Jbeil.
11:25
Hezbollah: ‘Combattimenti diretti contro l’Idf a nord del fiume Litani’
Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani “si sono scontrati a distanza ravvicinata” con le forze israeliane nella città di Zawtar al-Sharqiyah, situata a nord del fiume Litani e al margine della ‘linea gialla’ imposta dallo Stato ebraico nel sud del Libano, dove l’Idf sta operando.
10:51
Wafa: ‘Tre palestinesi tra cui una donna uccisi nel raid di ieri sera a Gaza city’
Il ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell’attacco lanciato ieri sera dall’Idf a Gaza. “Il comandante numero 4 dell’ala militare dell’organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell’inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione”, ha scritto Katznel suo post su X.
“Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati”, ha aggiunto.
Fonti di Hamas nella Striscia di Gaza hanno confermato al quotidiano Asharq Al-Awsat la morte di Muhammad Odeh, in un raid aereo che ha colpito un appartamento nel quartiere di Rimal, nel centro di Gaza City. Il corpo è stato ritrovato e le fonti hanno aggiunto nell’attacco sono rimasti uccisi anche la moglie e i figli.
Nel post su X in cui conferma l’uccisione del nuovo capo militare di Hamas, nominato solo 11 giorni fa dopo l’eliminazione di Izz al-Din al-Haddad, il ministro della Difesa Israel Katz è tornato sull’argomento della “emigrazione volontaria” da Gaza. “Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati”, ha scritto.
L’agenzia di stampa ufficiale di Ramallah, Wafa, riferisce che tre palestinesi, tra cui una donna, sono stati uccisi e molti altri feriti martedì sera in seguito al bombardamento dell’Idf su un edificio residenziale di Gaza City dove è stato preso di mira Odeh. In precedenza fonti di Hamas avevano fatto sapere che nell’attacco sono rimasti uccisi anche la moglie e i figli di Odeh.
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