Medio Oriente – Trump lancia l’operazione Freedom per liberare le navi a Hormuz. L’Iran minaccia ritorsioni

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    Trump annuncia che gli Usa avvieranno da oggi l’iniziativa Project Freedom, per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Teheran replica: “Qualsiasi interferenza americana nello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha commentato Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il Centcom precisa che si tratta di una “missione difensiva”, “mentre manteniamo anche il blocco navale”. Il supporto militare includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 militari.

    08:39

    Teheran: ‘Le forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz’

    “Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco”. Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall’agenzia Tasnim su X.

    “La sicurezza dello stretto di Hormuz è sotto il controllo dell’Iran e in ogni circostanza qualsiasi movimento sicuro deve avvenire in coordinamento con l’Iran”, ha dichiarato il comandante del quartier generale del Comando di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi attraverso il canale a partire da oggi.

    08:04

    Petrolio in calo, Wti a 101,14 dollari dopo l’annuncio di Trump su Hormuz

    Petrolio in calo dopo l’annuncio di Trump secondo cui gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Il Wti scende dello 0,78% a 101,14 dollari al barile e il Brent arretra dello 0,52% a 107,61 dollari.

    07:30

    L’Imo: ‘Fino a 20.000 marinai bloccati nel Golfo Persico’

    Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), fino a 20.000 marittimi sono rimasti bloccati su circa 2.000 navi nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, alla fine di febbraio. Lo ricorda Sky News. Tra queste figurano petroliere, navi per il trasporto di gas, portarinfuse, mercantili e navi da crociera turistiche. Secondo l’Imo, dall’inizio della guerra si sono verificati almeno 19 attacchi contro navi nello Stretto, che hanno causato la morte di almeno 10 marittimi e il ferimento di altri otto. L’organizzazione ha inoltre avvertito che le navi bloccate nel Golfo stanno esaurendo le scorte di cibo, carburante e acqua. “Non esiste un precedente per il blocco di un numero così elevato di marittimi nell’era moderna”, ha dichiarato a marzo Damien Chevallier, direttore della Divisione sicurezza marittima dell’Imo. “L’Imo ha esortato tutte le parti coinvolte nel conflitto a ridurre l’intensità degli attacchi affinché i marittimi possano essere evacuati in sicurezza.”

    08:02

    L’Iran giustizia tre persone accusandole di legami con il Mossad

    “Due uomini che facevano parte del Mossad israeliano durante il colpo di Stato (e le proteste) di gennaio sono stati giustiziati questa mattina nella città nord-orientale di Mashhad”. Lo ha dichiarato questa mattina la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che Mehdi Rasouli ed Ebrahim Dolatabadi hanno avuto un ruolo nell’uccisione di Hamidreza Yousefinejad, membro delle forze di sicurezza, avvenuta durante le proteste.

    Una terza persona è stata giustiziata in mattinata a Mashad dal regime di Teheran. Lo ha specificato l’Irna, la agenzia di stampa iraniana, aggiungendo che anche la terza persona uccisa, Mohammadreza Miri, è stata accusata di aver collaborato all’uccisione di un membro delle forze di sicurezza durante le proteste.

    07:14

    Axios: ‘La Marina Usa indicherà alle navi le rotte più sicure per passare Hormuz’

    La Marina statunitense fornirà alle navi mercantili informazioni sulle migliori rotte marittime dello stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda le rotte non minate dall’esercito iraniano. Lo scrive Axios, citando due funzionari americani. Secondo il media statunitense la nuova iniziativa Usa Project Freedom per lo stretto di Hormuz non prevederà necessariamente la scorta di navi della Marina statunitense alle navi mercantili. Uno dei funzionari ha infatti affermato che le navi della Marina statunitense saranno “nelle vicinanze” nel caso in cui fosse necessario impedire all’esercito iraniano di attaccare i mercantili che attraversano lo stretto.

    02:33

    Centcom: ‘Project Freedom missione difensiva, fornirà supporto alle navi’

    Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti “inizieranno, a partire dal 4 maggio, a sostenere il ‘Project Freedom’, volto a ripristinare la libertà di navigazione per il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo afferma il Centcom, sottolineando che “la missione fornirà supporto alle navi mercantili che intendono transitare liberamente attraverso questo essenziale corridoio del commercio internazionale”. “Il nostro sostegno a questa missione difensiva è essenziale per la sicurezza regionale e per l’economia globale, mentre manteniamo anche il blocco navale», ha dichiarato il comandante del Centcom Brad Cooper. Il supporto militare al Progetto Freedom includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 militari.

    01:44

    Trump: ‘Con l’Iran sta andando molto bene’

    Con l’Iran “sta andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti al seguito, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

    01:13

    Teheran: ‘Qualsiasi interferenza Usa a Hormuz sarà considerata violazione del cessate il fuoco’

    Un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l’Afp. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.

    00:30

    Wsj: ‘Navi Usa non scorteranno imbarcazioni attraverso Hormuz’

    Il piano Project Freedom non prevede che navi della Marina americana scortino imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario americano, secondo il quale l’iniziativa è un processo attraverso cui paesi, compagnie assicurative e organizzazioni marittime possono coordinare il transito attraverso lo Stretto

    00:27

    Il petrolio in calo con Trump su Hormuz, Brent -2,4%, Wti sotto i 100 dollari

    Il petrolio in calo con Donald Trump che annuncia che gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Le quotazioni del Brent perdono il 2,5%. Il Wti è sceso sotto i 100 dollari al barile.

    22:45

    Trump, via a Project Freedom per liberare le navi bloccate a Hormuz

    Gli Stati Uniti avvieranno domani mattina la loro iniziativa per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. L’iniziativa “Project Freedom, avrà inizio lunedì mattina, ora del Medio Oriente. Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno intrattenendo colloqui molto positivi con l’Iran e che tali discussioni potrebbero portare a esiti estremamente positivi per tutti”, ha detto Trump riferendo che molte delle navi bloccate stanno finendo cibo. “Si tratta di un gesto umanitario compiuto per conto degli Stati Uniti, dei Paesi mediorientali e, in particolare, dell’Iran. Molte di queste navi stanno esaurendo le scorte di cibo e di tutti gli altri beni essenziali per garantire agli equipaggi una permanenza a bordo in condizioni di salute e igiene adeguate”, ha detto Trump riferendo che “Paesi di tutto il mondo, che non sono in alcun modo coinvolti nel conflitto in Iran, hanno chiesto agli Stati Uniti di aiutare a liberare le loro navi, rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a causa di una vicenda con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare”. “Ho incaricato i miei rappresentanti di informare questi Paesi che faremo tutto il possibile per mettere in salvo le loro navi e i loro equipaggi fuori dallo Stretto”, ha messo in evidenza Trump.

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