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Medio Oriente, Trump ferma Netanyahu dopo le minacce all’Iran. ‘Gli accordi la prossima settimana’

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IL PUNTO

Alta tensione Usa-Iran sul Libano, con il rischio mai così concreto di un naufragio dei negoziati. Alla fine Trump annuncia: sia Israele che Hezbollah hanno accettato di sospendere gli attacchi, e l’accordo con l’Iran per l’estensione della tregua e la riapertura di Hormuz potrebbe avvenire nel corso della “prossima settimana”. Ma nella notte l’Idf afferma di aver intercettato almeno due proiettili provenienti dal Libano. Hezbollah rivendica gli attacchi. A rendere ieri il clima infuocato erano state le parole di Netanyahu, che aveva annunciato un attacco imminente su Beirut dopo l’escalation dei giorni scorsi. Teheran aveva reagito sospendendo le trattative con gli Usa e minacciando di sigillare oltre a Hormuz anche Bab el-Mandeb.

03:27

Hezbollah rivendica gli ultimi attacchi contro l’Idf in Libano

Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco contro un obiettivo israeliano avvenuti stamattina presto nel Libano meridionale, così come di altri attacchi avvenuti ieri sera, dopo che Donald Trump aveva promesso la cessazione delle ostilità tra le due parti. L’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha inoltre riferito nella notte che gli attacchi israeliani avevano preso di mira i villaggi di Marwaniyeh, Sidiqine, Yater e Mansouri, nel sud del Paese, e che una “fortissima esplosione” era stata udita a Debbine. Oggi “all’1:00 del mattino (la mezzanotte italiana, ndr), i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira un carro armato Merkava (…) con un attacco missilistico diretto”, che ne ha provocato la distruzione, ha scritto Hezbollah su Telegram, affermando di combattere contro “l’avanzata delle forze israeliane” a Hadatha, nel Libano meridionale. Il movimento sostenuto dall’Iran aveva precedentemente indicato che i suoi membri avevano preso di mira tre carri armati e soldati israeliani con “lanci di razzi e colpi di artiglieria” lunedì dopo le 23:00 (22 in Italia). Hezbollah ha anche affermato di aver colpito un carro armato a Bayada “con un missile guidato”. Donald Trump aveva affermato ieri che Hezbollah avrebbe “cessato completamente il fuoco” contro Israele. “Israele non li attaccherà e loro non attaccheranno Israele”, aveva scritto. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva avvertito ieri che l’esercito avrebbe colpito Beirut se Hezbollah avesse aperto il fuoco contro obiettivi israeliani, provocando l’esodo di parte della popolazione della capitale. In seguito, Donald Trump aveva assicurato che Israele non avrebbe lanciato un “attacco importante su Beirut”.

03:07

Teheran: ‘Se i crimini sionisti in Libano proseguono ci opporremo’

“Nella mia conversazione con il mio fratello, il signor Nabih Berri, Presidente del Parlamento libanese, ho sottolineato che se i crimini del regime sionista in Libano dovessero continuare, non solo interromperemo il processo di dialogo, ma ci opporremo con fermezza”. Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore iraniano con gli Usa, in merito all’invasione israeliana del Libano. “Lunga vita alla resistenza – ha scritto ancora – Lunga vita alla difesa della patria. Lunga vita alla fratellanza tra i popoli iraniano e libanese”.

02:02

L’Idf: ‘Intercettati due proiettili provenienti dal Libano’

L’esercito israeliano ha annunciato l’intercettazione, nelle prime ore di stamattina, di due proiettili provenienti dal Libano, dopo che Donald Trump aveva assicurato che il movimento filo-iraniano Hezbollah e Israele avrebbero cessato gli scontri. “A seguito delle sirene suonate all’1:35 del mattino (00:35 ora italiana, ndr) in diverse aree del nord di Israele, l’aeronautica israeliana ha intercettato due proiettili entrati in territorio israeliano dal Libano”, ha scritto l’esercito su Telegram.

00:00

Trump: ‘L’accordo con l’Iran potrebbe essere la prossima settimana’

L’accordo con l’Iran per l’estensione della tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe avvenire nel corso della “prossima settimana”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Abc sottolineando che un accordo di pace potrebbe essere migliore di una vittoria militare. “Sembra mettersi bene”, ha aggiunto.

Un accordo di pace con l’Iran potrebbe essere “persino migliore di una vittoria militare. Non è una cosa semplice. E’ una paese molto grande che stringe un accordo”, ha detto Trump. “Per loro non è una cosa facile. Non è facile neanche dal nostro punto di vista, ma stiamo ottenendo quello che di serve”, ha aggiunto.

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