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Medio Oriente, ‘missile iraniano colpisce una base nel Kuwait, 5 americani feriti’ – Liveblog

Punti chiave

IL PUNTO

Gli Usa sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro Teheran e restano “impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”, afferma il segretario alla Difesa americano Hegseth. “Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli Usa e rispetterà le sue linee rosse”, fa sapere la Casa Bianca. Washington parla di colloqui militari diretti “costruttivi” tra Israele e Libano al Pentagono, ma stanotte lo Stato ebraico ha denunciato un lancio di razzi da parte di Hezbollah. Il medico di Trump assicura intanto che il presidente Usa resta in “ottima salute”.

10:24

Israele: ‘Diversi proiettili lanciati dal Libano’. Hezbollah rivendica

L’esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato. “Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti”, ha scritto l’esercito dello Stato ebraico sui suoi account social.

Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi contro la città israeliana settentrionale di Kiryat Shmona, mentre l’esercito israeliano intensificava i raid aerei e l’offensiva di terra in Libano. In alcune dichiarazioni, il movimento libanese filo-iraniano ha affermato di aver lanciato razzi contro la città “in difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano”.

10:04

Media: ‘Missile iraniano colpisce una nel Kuwait, 5 americani feriti’

Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.

08:30

Pezeshkian: ‘Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace’

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran è pronto a raggiungere un “quadro dignitoso” per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. “Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo”, ha affermato Pezeshkian, esortando l’altra parte a “ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali”.

07:48

Idf: ‘Abbiamo distrutto un lanciarazzi di Hezbollah’

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) annunciano di aver distrutto durante la notte un lanciarazzi utilizzato da Hezbollah per colpire il nord di Israele, condividendo un video dell’attacco sul proprio account Telegram. Lo scrive il Times of Israel.

05:30

Hegseth: ‘Vogliamo partner, non protettorati. L’Europa ne prenda atto’

“L’era in cui gli Usa sovvenzionavano la difesa di nazioni ricche è finita. Abbiamo bisogno di partner, non di protettorati. Cerchiamo alleanze fondate su responsabilità condivisa, non su dipendenza condivisa”. Il capo del Pentagono Pete Hegseth, parlando a SIngapore, ha riservato un monito all’Europa i cui Paesi “non hanno fatto la loro parte”. Le alleanze dovrebbero svilupparsi “senza drammi e senza moralismi” e “l’Europa dovrebbe prenderne atto”. L’amministrazione Trump darà priorità “alla collaborazione con alleati modello”, con quelli che si dimostrano “più capaci, lucidi e pronti a difendere i propri interessi nazionali”.

04:11

Hegseth: ‘Giustificato allarme in Asia-Pacifico su crescita militare Cina’

Nell’Asia-Pacifico vi è un “giustificato allarme” sul potenziamento militare della Cina. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore ha detto che “quando osserviamo la regione oggi, riscontriamo un giustificato allarme sullo storico potenziamento militare della Cina e sull’espansione delle sue attività militari nella regione e oltre i suoi confini”. Washington non cerca “un confronto inutile nella regione”, ma “un equilibrio di potere favorevole e duraturo, in cui nessuno Stato, Cina inclusa, possa imporre la sua egemonia o mettere a repentaglio sicurezza e prosperità di Usa e suoi alleati”.  Hegseth ha affermato che Washington persegue “un equilibrio genuinamente stabile, che sia vantaggioso tanto per gli americani quanto per i nostri alleati”, nel corso del suo discorso allo Shangri-La Dialogue, il forum sulla sicurezza più importante in Asia che riunisce alti funzionari della difesa ed esperti provenienti da circa 45 Paesi, costituendo una rara occasione sia di dibattito aperto e diretto, sia di diplomazia a porte chiuse. Il capo del Pentagono, alla di una folta delegazione Usa, ha aggiunto che “il fondamento di ogni partenariato risiede nell’allineamento degli interessi nazionali” e gli Usa adotteranno un approccio alle alleanze che sarà “forte, discreto e chiaro”, elogiandoo Paesi come Filippine, Australia, Indonesia, Malesia e Singapore per essersi fatti avanti e aver condiviso gli oneri della difesa e delle alleanze. Hegseth ha anche menzionato con favore Vietnam e India per aver “migliorato la propria prontezza militare”. Malgrado abbia affermato che le relazioni tra Usa e Cina siano le più solide che si siano viste da molto tempo a questa parte anche sotto l’aspetto militare, il segretario alla Difesa ha anche rivolto critiche dirette a Pechino, che punta a modificare lo status quo nella regione. Il suo omologo cinese Dong Jun ha saltato per il secondo anno di fila l’evento di Singapore: Pechino ha invece inviato un gruppo di esperti militari e studiosi.

03:59

Hegseth: ‘Capaci di riprendere la guerra, l’Iran non avrà armi nucleari’

Gli Usa sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro l’Iran. Nell’incertezza dell’esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti “sono impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”, parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che “abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l’Iran non si doti di un’arma nucleare”. Hegseth ha detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l’Iran “sarà un buon accordo”, aggiungendo di aver “avuto l’opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell’assicurare che, con l’America impegnata in un’impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo”, ha osservato il capo del Pentagono.

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