Medio Oriente, media Usa: Trump vuole ritirare le truppe dai paesi Nato poco collaborativi sull’Iran – LIVEBLOG

    7

    Punti chiave

    IL PUNTO

    Tregua in extremis Usa-Iran allo scadere dell’ultimatum lanciato da Trump, ma Israele sfida l’accordo e devasta il Libano. Il cessate il fuoco di due settimane annunciato nella notte dal tycoon grazie alla mediazione del Pakistan fa crollare i prezzi di petrolio e gas ma non ferma Netanyahu che lancia l’operazione ‘oscurità eterna’ contro Hezbollah. Centinaia di morti e feriti nell’ondata di raid a Beirut e in altre parti del Paese. Ira di Teheran: ‘Si fermino o salta tutto’. Trump minimizza: ‘Solo scaramucce, è tutto ok. Il Libano non era incluso nell’accordo’. L’Onu condanna gli attacchi israeliani.

    Un convoglio di mezzi italiani della missione Unifil in Libano bersaglio dei colpi di avvertimento dell’esercito israeliano: danni ad un mezzo, un Lince, ma nessun ferito. Ferma la condanna dell’Italia col ministro Tajani che convoca l’ambasciatore israeliano per avere ‘chiarimenti’.

    Passano le prime navi a Hormuz, ma la situazione resta confusa. Le Borse brindano comunque all’intesa: Milano chiude a +3,7%.

    23:07

    Macron sente Trump e Pezeshkian, ‘tregua deve includere il Libano’

    Il cessate il fuoco in Medio Oriente deve includere il Libano per essere ”credibile e duraturo”: è il monito lanciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di due distinti colloqui telefonici con il presidente Usa, Donald Trump e con il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian.  

    22:40

    Wsj: Trump vuole ritirare truppe da Paesi Nato poco collaborativi sull’Iran

    L’amministrazione Trump sta valutando un piano per sanzionare alcuni Paesi della Nato che, a suo giudizio, si sono dimostrati poco collaborativi nei confronti degli Stati Uniti e di Israele durante la guerra contro l’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari americani. La proposta prevederebbe il ritiro delle truppe statunitensi dai Paesi Nato ritenuti poco utili allo sforzo bellico contro l’Iran, per poi ridislocarle in nazioni che hanno offerto un sostegno più convinto alla campagna militare americana.  

    22:23

    Wall Street chiude con solidi rialzi, Dj a +2,85% e Nadaq a +2,80%

    Wall Street chiude la seduta con solidi guadagni, in scia alla tregua sia pur precaria raggiunta da Usa e Iran: il Dow Jones segna un balzo del 2,85%, a 47.909,92 punti, mentre il Nasdaq segna un progresso del 2,80%, a quota 22.635,00. In forte rialzo anche l’S&P 500, a 6.782,81 punti  

    22:17

    Vance: ‘Sta all’Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano’

    Sta all’Iran decidere “se far saltare” la tregua a causa del Libano. Il vicepresidente americano JD Vance ha detto a Teheran di “fare il passo successivo” verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno “molte opzioni” per tornare in guerra.
    “Credo che il presidente Trump abbia ottenuto un buon accordo per il popolo americano. Ma fondamentalmente, gli iraniani devono fare il passo successivo, altrimenti il ;;presidente ha a disposizione molte opzioni per tornare in guerra”, ha aggiunto Vance.
     

    21:52

    Ghalibaf: ‘Violato l’accordo, così tregua e colloqui irragionevoli’

    Tre dei dieci punti proposti da Teheran per un accordo di tregua con gli Usa e definiti da Donald Trump come “una buona base di negoziazione” sono stati “apertamente e chiaramente violati”: lo sottolinea in una nota il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, avvertendo che “in questa situazione una tregue bilaterale e i colloqui sono irragionevoli”. Nella nota, Ghalibaf punta il dito, tra l’altro, sulla “violazione” del punto che “includeva anche il Libano” nella tregua.  

    19:45

    Casa Bianca, inviati di Trump sabato a Islamabad per colloqui con Iran

    Steve Witkoff, Jared Kushner, guidati dal vice presidente Jd Vance saranno a Islamabad da sabato per colloqui con l’Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa.

    “Il piano in 10 punti presentato dagli iraniani era fondamentalmente ridicolo, inaccettabile e completamente scartato da Trump”, ha detto poi  Leavitt, precisando che gli Stati Uniti stanno lavorando a un piano di pace modificato che rispecchierebbe fedelmente una proposta in 15 punti avanzata settimane fa, “a condizione che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto”.

    Leavitt ha anche affermato che gli Stati Uniti hanno avuto colloqui di “alto livello” con la Cina sull’Iran, e ha poi letto una nota del presidente Trump: “Gli alleati della Nato sono stati messi alla prova e hanno fallito. È davvero triste che la Nato abbia voltato le spalle al popolo americano nel corso delle ultime sei settimane, proprio quando è il popolo americano a finanziare la loro difesa”.

    Il presidente americano incontrerà oggi il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte. “Sarà un colloquio schietto e onesto”, ha detto la funzionaria, aggiungendo che il presidente americano sta ancora pensando al ritiro degli Stati Uniti dalla Nato e che ne parlerà oggi con Rutte.

    19:33

    Netanyahu: ‘Pronti a riprendere la guerra in Iran in qualsiasi momento’

    “Il cessate il fuoco è entrato in vigore in pieno coordinamento con Israele. Non si tratta della fine della campagna, ma di una tappa verso il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi. Li raggiungeremo, o tramite l’accordo, o con la ripresa dei combattimenti. Israele ha ottenuto risultati eccezionali. E siamo pronti a riprendere” i combattimenti “in qualsiasi momento”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video.

    “L’Iran entra nei negoziati in una posizione più debole che mai, impegnandosi a riaprire lo Stretto di Hormuz, rinunciando a tutte le precondizioni che aveva posto inizialmente: la cancellazione delle sanzioni, gli indennizzi, la promessa della fine della guerra e anche al cessate il fuoco con il Libano”. Lo ha detto il premier Netanyahu in una dichiarazione video.

    18:59

    Libano, il bilancio dei raid di Israele sale a 112 morti e 837 feriti. Hezbollah, ‘nostro diritto rispondere’

    Sale il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani di oggi in Libano, con almeno 112 morti e 837 feriti. Lo ha annunciato il ministero della Sanità libanese.

    In un comunicato, Hezbollah ha dichiarato di avere il “diritto naturale e legale di resistere all’occupazione e rispondere alla sua aggressione”, in riferimento all’ondata di raid israeliani sferrati su tutto il Libano. “Il sangue dei martiri e dei feriti non sarà versato invano”, si legge nella nota.

    18:26

    Wsj, ‘Iran, partecipazione a negoziati dipende da cessate il fuoco in Libano’

    L’Iran mette in guardia: la partecipazione di Teheran ai colloqui di venerdì di Islamabad dipende da un cessate il fuoco in Libano. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando anche che potrebbe revocare l’apertura dello Stretto di Hormuz.

    18:12

    ‘Mojtaba Khamenei coinvolto nell’accordo, ha dato il via libera’

    E’ stata la guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, a incaricare i suoi negoziatori all’accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta Axios sottolineando che il suo coinvolgimento è stato “clandestino e laborioso”. Di fronte al rischio di essere ucciso da Israele, Khamenei ha infatti comunicato principalmente tramite messaggeri che si scambiavano messaggini. Secondo le fonti di Axios, il via libera di Khamenei ha rappresentato una “svolta”. Anche se il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e la Cina hanno giocato un ruolo importante nelle trattative, tutte le maggiori decisioni prese lunedì e martedì “sono passate attraverso Khamenei. Senza il suo via libera, non ci sarebbe stato un accordo”, hanno riferito le stesse fonti ad Axios.

    18:02

    Marina Iran minaccia le navi a Hormuz, ‘senza autorizzazione sarete distrutte’

    Il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto in seguito agli attacchi israeliani contro il Libano. Lo scrive la agenzia iraniana Fars, legata ai Pasdaran, su X.

    La Marina iraniana ha minacciato di distruggere le navi che dovessero tentare di attraversare lo stretto di Hormuz senza l’autorizzazione di Teheran, puntualizzando che il transito attraverso il canale rimane bloccato. Lo riportano diversi media citando fonti del settore marittimo. Il messaggio inviato dalla Marina iraniana alle imbarcazioni recita: “Qualsiasi imbarcazione tenti di navigare in mare aperto… sarà presa di mira e distrutta…”.

    La società di intermediazione navale SSY ha confermato a Bbc Verify che le navi presenti nel Golfo hanno ricevuto il seguente messaggio: “Attenzione a tutte le imbarcazioni nel Golfo Persico e nel Mar d’Oman. Questa è la stazione navale delle Guardie Rivoluzionarie. Il transito nello Stretto di Hormuz rimane vietato ed è necessario il permesso delle Guardie Rivoluzionarie prima di poterlo attraversare. Qualsiasi imbarcazione tenti di entrare in mare sarà presa di mira e distrutta”. Claire Grierson, responsabile della ricerca sulle petroliere presso SSY ha dichiarato a Bbc Verify che l’azienda è a conoscenza del fatto che gli equipaggi delle navi hanno sentito questo messaggio su un canale radio utilizzato per gli allarmi marittimi internazionali.

    17:11

    Trump: ‘I raid di Israele sul Libano scaramucce, va tutto bene’

    In un’intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano “non era incluso nell’accordo” per la tregua stabilita con l’Iran “a causa di Hezbollah”. Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che “fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”, definendoli “una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo”. “Va tutto bene”, ha concluso.

    Intanto la Casa Bianca afferma che il piano in dieci punti pubblicato dall’Iran non è quello attualmente in discussione con gli Stati Uniti.

    17:04

    Trump, ‘presto i colloqui con l’Iran, Vance forse non ci sarà per motivi di sicurezza’

    Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore iraniano in vista dei colloqui di venerdì con gli Stati Uniti a Islamabad: lo riporta l’agenzia iraniana Isna, citata da Tass. Secondo l’agenzia di stampa, il vicepresidente statunitense JD Vance sarà a capo della delegazione americana.

    “Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, think tank vicino al governo di Viktor Orban. “Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero”, ha aggiunto. Trump “è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede”.

    In un’intervista esclusiva al New York Post, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che i colloqui di pace con l’Iran in Pakistan si terranno “molto presto”. Trump ha dichiarato che “ci saranno Jared Kushner e Steve Witkoff”, mentre è in dubbio la partecipazione del vicepresidente Vance. “J.D è in forse. C’è una questione di sicurezza, di protezione”, ha aggiunto.

    16:24

    Tajani: ‘Danni ad un mezzo italiano Unifil da colpi avvertimento Israele’. Crosetto: ‘Ferma protesta’

    “Purtroppo l’appello lanciato dal Presidente del Consiglio italiano e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano. C’è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra, si parla di 150 aerei impegnati su tutto il Libano. In particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”. Così Tajani alla Camera.

    “Appena uscito da quest’aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all’ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano” in Libano. “Per ribadire, i soldati italiani in Libano non si toccano. Le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani”, ha continuato Tajani. “La nostra priorità è la sicurezza degli oltre mille militari italiani impegnati nella missione Unifil e nella missione bilaterale Mibil. Lo abbiamo ribadito con forza a tutte le parti: i caschi blu non devono essere bersaglio di attacchi e di intimidazioni di alcun tipo. Su questo saremo inflessibili”, ha sottolineato il ministro.

    È un ‘Lince’, il veicolo tattico leggero multiruolo in dotazione all’Esercito italiano, il mezzo raggiunto dai colpi di avvertimento dell’Idf in Libano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il veicolo era in una colonna con diversi altri mezzi – a guida italiana – e stava andando a fare rifornimento. I colpi hanno interessato i pneumatici e il paraurti.

    “Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu” ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto su X. “L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari – aggiunge – Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi”.

    16:23

    Media Iran: ‘Teheran valuta la possibilità di riprendere i raid contro Israele’

    L’Iran sta valutando la possibilità di riprendere gli attacchi contro Israele in risposta a quelle che considera “violazioni del cessate il fuoco temporaneo in Libano”: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando un funzionario iraniano. Lo riporta Al Jazeera.

    Anche secondo l’agenzia di stampa Tasnim, l’Iran ha dichiarato che si ritirerà dall’accordo per il cessate il fuoco se Israele continuerà ad attaccare il Libano. La fonte anonima citata dall’agenzia conferma che la cessazione delle ostilità in Libano faceva parte del patto con gli Stati Uniti.

    14:35

    ‘Beirut travolta dai raid, vittime per le strade e panico’

    Una massiccia ondata di raid israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di “scene apocalittiche”, con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione.

    Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture.

    La vasta ondata di raid aerei israeliani contro Hezbollah in tutto il Libano ha visto l’impiego di 50 caccia che hanno sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti. Lo ha detto l’esercito israeliano secondo quanto riporta il Times of Israel. L’ondata di attacchi è stata denominata internamente “Oscurità eterna“. L’Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale.

    Gli attacchi israeliani hanno causato oltre 300 morti e feriti a Beirut e nella sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Lo riferisce ad Al Arabi il capo della Croce Rossa libanese, come riporta Haaretz. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti.

    L’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le Jour.

    “Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vota a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”. Lo denuncia il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica, sullo sfondo d’immagini di devastazioni estese. Salam evoca di fatto una strage di civili, smentendo i riferimenti dei bollettini di guerra israeliani che citano vittime solo fra gli Hezbollah sulla scia dell’ultima ondata di raid a tappeto.

    15:52

    Katz, attacco a sorpresa contro centinaia di membri di Hezbollah

    “Le Forze di Difesa Israeliane hanno effettuato un attacco a sorpresa contro centinaia di terroristi di Hezbollah nei centri di comando in tutto il Libano. Questo è il colpo concentrato più duro che Hezbollah abbia subito dall’Operazione Beepers”. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, riferendosi all’operazione del 2024 che utilizzò cercapersone esplosivi. Lo riporta il Times of Israel. Katz ha aggiunto che il leader di Hezbollah, Naim Qassem, era stato avvertito che “Hezbollah avrebbe pagato un prezzo molto alto per aver attaccato Israele e che anche per lui arriverà il momento di pagare”.

    14:36

    Pasdaran, ‘abbiamo la mano sul grilletto, pronti a rispondere a nuovi attacchi’

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di essere pronte a rispondere a qualsiasi nuovo attacco e hanno messo in guardia i partner regionali degli Stati Uniti contro la cooperazione. “Abbiamo le mani sul grilletto”, hanno affermato in un comunicato. “Non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico”, si legge nel comunicato, che aggiunge: “Qualsiasi aggressione riceverà una risposta di livello superiore”.

    In un comunicato riportato dall’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, i pasdaran annunciano che “due spie del Mossad sono state arrestate nella provincia settentrionale di Semnan”. “A partire dalla guerra dei dodici giorni” – si legge nella nota – “questi agenti hanno mantenuto contatti costanti con i servizi segreti israeliani, inviando informazioni su luoghi strategici attraverso le reti televisive dissidenti”. Secondo il procuratore del Khorasan, Javad Ilali, nella provincia sono stati arrestati “sei mercenari del nemico statunitense-israeliano”, con l’accusa di “aver intrattenuto contatti con i media d’opposizione, inviando loro video e immagini da postazioni militari” destinati successivamente “ai servizi di intelligence di paesi ostili”, ha aggiunto.

    14:18

    Leader europei e Canada, contribuiremo a garantire libertà di navigazione a Hormuz

    “I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Lo affermano in una nota congiunta i leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez e la presidente della commissione europea von der Leyen, il presidente del consiglio europeo Costa e il primo ministro canadese Carney.

    “La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio e non la cambieremo: chiediamo a Israele di cessare la sua operazione in Libano, nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. L’Ue, ha aggiunto, inoltre “sostiene pienamente l’Unifil nell’adempimento del suo mandato e che qualsiasi attacco contro l’Unifil è inaccettabile e deve cessare immediatamente”.

    “Circa 15 Paesi sono attualmente mobilitati e partecipano alla pianificazione, sotto la guida della Francia, per consentire l’attuazione di questa missione strettamente difensiva in coordinamento con l’Iran per facilitare la ripresa del traffico”. Così il presidente francese Emmanuel Macron parlando dei progetti per lo Stretto di Hormuz durante un incontro con i suoi consiglieri e i membri del suo governo. Lo riporta Reuters sul sito

    Oggi l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas è in Arabia Saudita, dove incontrerà, tra gli altri, il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, e il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi. “Questo è un momento pericoloso per la regione: il Golfo è coinvolto in un conflitto che non ha scelto, l’Iran ha lanciato centinaia di droni e missili balistici contro i suoi vicini”, nota un funzionario Ue. “Kallas discuterà delle modalità per porre fine ai combattimenti e delle possibili vie d’uscita diplomatiche, la diplomazia funziona meglio faccia a faccia”.

    13:59

    Trump, a chi fornisce armi a Iran dazi immediati al 50% su beni per Usa

    “Un Paese che fornisce armi militari all’Iran sarà immediatamente soggetto a un dazio del 50% su tutti i beni venduti agli Stati Uniti d’America, con effetto immediato. Non ci saranno esclusioni o esenzioni!”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Gli Stati Uniti collaboreranno strettamente con l’Iran che, a nostro avviso, ha attraversato un cambiamento di regime che si rivelerà molto produttivo! Non ci sarà alcun arricchimento dell’uranio e gli Stati Uniti, in collaborazione con l’Iran, dissotterreranno e rimuoveranno tutta la “polvere” nucleare (dei bombardieri B-2) sepolta in profondità. Questa è, ed è stata, sotto stretta sorveglianza satellitare (Space Force!). Nulla è stato toccato dalla data dell’attacco”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

    “Stiamo, e continueremo a discutere con l’Iran di una riduzione delle tariffe e delle sanzioni. Molti dei 15 punti sono già stati concordati. Grazie per l’attenzione che ci avete dedicato”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

    11:46

    Marine Traffic, primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz

    MarineTraffic segnala i primi attraversamenti dello Stretto di Ormuz dopo l’accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.

    Secondo quanto riportato dall’organizzazione di monitoraggio marittimo Marine Traffic, due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l’Iran ha accettato di riaprire il canale navigabile nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco. “La nave portarinfuse di proprietà greca NJ Earth ha attraversato lo Stretto alle 08:44 UTC, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, lo ha attraversato prima, alle 06:59 UTC, poco dopo essere partita da Bandar Abbas alle 05:28 UTC”, riporta MarineTraffic su X.

    10:39

    Mosca, ‘sconfitto l’approccio dell’attacco militare all’Iran’

    L’approccio degli Usa e Israele di un “attacco non provocato” contro l’Iran ha subito una “schiacciante sconfitta”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. In un’intervista a Radio Sputnik ripresa dalla Tass, la portavoce ha sottolineato che la Russia “fin dall’inizio ha affermato che questa aggressione doveva essere subito fermata”, che “non c’è una soluzione militare” in Medio Oriente e che è invece necessario perseguire una “soluzione politica e diplomatica” basata su un processo negoziale.

    05:03

    Netanyahu, ‘Israele sostiene il cessate fuoco temporaneo con l’Iran. Libano escluso’

    “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l’impegno americano per garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l’Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. Lo comunica l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella prima nota ufficiale sul cessate il fuoco Usa-Iran.

    04:39

    Trump, questione uranio sarà risolta, accordo è vittoria per gli Usa al 100%

    La questione dell’uranio iraniano sarà “perfettamente risolta”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla France Press, definendo l’accordo con l’Iran una vittoria per gli Stati Uniti. “Vittoria totale e completa. Al 100%. Senza alcun dubbio”, ha messo in evidenza.

    03:02

    Media, ‘Iran e Oman riscuoteranno pedaggi a Hormuz’

    Il piano per il cessate il fuoco di due settimane prevede di consentire all’Iran e all’Oman di riscuotere pedaggi dalle navi in transito nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l’Associated Press sul proprio sito citando alcune fonti, secondo le quali l’Iran destinerà i fondi raccolti alla ricostruzione.

    01:43

    Media, ‘Israele sorpreso ma rispettiamo il cessate il fuoco’

    I media israeliani riportano il commento di una ‘fonte israeliana di alto livello’ sulla decisione del cessate il fuoco Usa-Iran: “Siamo rimasti sorpresi dall’annuncio di Trump, ma rispettiamo pienamente il cessate il fuoco”.

    01:14

    ‘Primo round trattative venerdì a Islamabad’

    Il primo round di trattative fra Stati Uniti e Iran per un accordo per mettere fine alla guerra è previsto a Islamabad venerdì. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

    01:14

    Nyt, Iran accetta la proposta del cessate il fuoco di due settimane

    L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all’intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità e stemperare le tensioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il cessate il fuoco è stato approvato dalla guida suprema, Mojtaba Khamenei.

    00:36

    Trump estende la scadenza dell’ultimatum per due settimane

    Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum per l’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth.

    Lo stop ai bombardamenti è “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz”. Lo afferma Donald Trump. “Sulla base delle conversazioni intrattenute con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e con il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan — i quali hanno richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di invio questa notte verso l’Iran — e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane”.

    Israele è parte del cessate il fuoco in Iran. Lo riporta Cnn citando un funzionario dell’amministrazione, secondo il quale Israele è d’accordo nel sospendere i bombardamenti mentre le trattative continuano.

    Il cessate il fuoco sarà in vigore quando l’Iran aprirà lo Stretto di Hormuz. Lo afferma un funzionario della Casa Bianca, secondo quanto riportato da Axios.

    Da non perdere