Medio Oriente, Macron: ‘Israele accetti colloqui con Beirut a Parigi’. Katz: ‘Verso la fase decisiva della guerra’ – LIVEBLOG

    7

    Punti chiave

    IL PUNTO

    Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata Usa a Baghdad. Lo ha reso noto un alto responsabile della sicurezza irachena. Un giornalista della France Presse ha visto fumo nero levarsi sul complesso diplomatico nel cuore della capitale dell’Iraq. Un altro responsabile della sicurezza ha confermato l’attacco che si è verificato con numerose esplosioni avvertite nella notte e che hanno causato anche la morte di due persone. Intanto, l’agenzia di stampa statale Fars citata da Times of Israel scrive che la polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià che dall’esilio si è offerto di guidare la transizione nel Paese, con l’accusa di pianificare rivolte nel Paese. Altri 11 individui appartenenti a quella che viene definita la ‘fazione monarchica’ sarebbero stati ‘neutralizzati’, mentre due persone sono state fermate con l’accusa di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato ‘siti importanti’

    Gli Usa intanto hanno preso di mira la strategica isola iraniana di Kharg, distruggendo esclusivamente i suoi obiettivi militari. Donald Trump ha annunciato che gli Usa hanno sferrato pesanti attacchi aerei contro l’isola, risparmiando le infrastrutture vitali attraverso cui transita il 90% circa di tutto il greggio iraniano. Una mossa mirata a fare pressione su Teheran affinché non interferisca con il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Immediata la replica dell’Iran che ha minacciato di “ridurre in cenere” le infrastrutture petrolifere legate agli Usa in Medio Oriente. Appello di Hamas a Teheran: ‘cessate il fuoco contro i Paesi vicini’. Trump su Truth: ‘l’Iran è stato completamente sconfitto, vuole un accordo che io non accetterò’. 

    12:57

    Media Iran: ‘Terminal petrolifero di Kharg è pienamente operativo’

    Funzionari iraniani hanno riferito alle agenzie di stampa di Teheran che le esportazioni di petrolio dall’isola di Kharg continuano normalmente, nonostante gli attacchi americani della notte scorsa. Lo riporta il Guardian. Le fonti hanno dichiarato all’agenzia semi-ufficiale Tasnim che il terminal petrolifero è “pienamente operativo” e le attività “proseguono senza interruzioni”, aggiungendo che non si registrano vittime. L’agenzia Mehr ha affermato che “la situazione sull’isola è tornata rapidamente alla normalità e le condizioni sono sotto controllo”. L’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni petrolifere dell’Iran.

    12:38

    Gli Usa: ‘Colpiti oltre 90 obiettivi militari iraniani sull’isola di Kharg’

    “Ieri sera, le forze statunitensi hanno condotto un attacco di precisione su vasta scala sull’isola di Kharg, in Iran. L’attacco ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. Le forze statunitensi hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani sull’isola di Kharg, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere”. Lo rende noto su X il Comando Centrale militare Usa (Centcom).

    11:59

    Macron: ‘Israele accetti colloqui proposti da Beirut, Parigi pronta a ospitarli’

    Emmanuel Macron invita Israele ad accettare “la disponibilità dell’esecutivo libanese ad avviare colloqui diretti”, ai quali “tutte le componenti della società devono essere rappresentate”, e offre di “ospitarli a Parigi”. “Ho parlato ieri con il presidente Aoun, il primo ministro Salam e il presidente del parlamento Berri. Bisogna fare tutto il possibile affinché il Libano non precipiti nel caos”, scrive il presidente francese su X. “Hezbollah deve fermare immediatamente l’escalation del conflitto. Israele deve abbandonare la sua offensiva su larga scala e cessare i massicci raid aerei, soprattutto considerando che centinaia di migliaia di persone sono già fuggite dai bombardamenti”, aggiunge.

    11:54

    Katz: ‘La guerra con l’Iran si intensifica, verso la fase decisiva’

    “La battaglia contro l’Iran si sta intensificando e stiamo entrando nella fase decisiva che continuerà finché sarà necessario. Solo il popolo iraniano può porre fine a tutto questo con una lotta determinata, fino al rovesciamento del regime terroristico”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, come riferisce Ynet. “Mi congratulo con il presidente Trump per il duro colpo inferto ieri sera dall’esercito Usa all’isola petrolifera iraniana: questa è la risposta appropriata ai campi minati nello Stretto di Hormuz e ai tentativi di ricatto del regime terroristico iraniano”, ha aggiunto.

    11:16

    Le forze armate iraniane: ‘I porti degli Emirati sono obiettivi legittimi’

    Le forze armate iraniane hanno fatto sapere di considerare “legittimo” attaccare porti degli Emirati Arabi Uniti, denunciando che “le aggressive forze armate statunitensi hanno preso di mira l’isola di Abu Musa e parte dell’isola di Kharg” da questo Paese del Golfo. “Informiamo i leader emiratini che l’Iran considera suo diritto legittimo difendere la propria sovranità nazionale e il territorio colpendo l’origine dei missili nemici americani situati nei porti, sulle banchine e nei nascondigli dell’esercito statunitense” negli Emirati, ha dichiarato in un comunicato il Centro di Comando Interforze Khatam al-Anbiya. Lo stesso comando ha chiesto ai civili che abitano nelle aree dei porti emiratini a “evacuare” tali zone “per evitare di essere colpiti”.

    10:34

    Media: Riportati attacchi in Iran a Tabriz, Urmia e Teheran’

    Attacchi ed esplosioni sono stati riportati in mattinata a Tabriz e Urmia, due città dell’Iran nordoccidentale: lo riferisce Iran International. In aggiunta, riporta il media israeliano Ynet citando media iraniani, anche a Teheran sono tornati a suonare gli allarmi antiaerei. Iran International scrive che a Tabriz, dove l’Idf aveva lanciato un avviso di evacuazione, sono state colpite un’unità industriale e infrastrutture militari: la città ospita un complesso missilistico sotterraneo. A Urmia, inoltre, si sono sentite diverse “esplosioni”.

    10:25

    Media: ‘Arrestati in Iran 54 sostenitori di Pahlavi, 11 neutralizzati’

    La polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià che dall’esilio si è offerto di guidare la transizione nel Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Fars, citata da Times of Israel, aggiungendo che “stavano presumibilmente pianificando rivolte nel Paese”. Altri 11 individui appartenenti a quella che viene definita la “fazione monarchica” sarebbero stati “neutralizzati” durante le operazioni, mentre altre due persone sono state fermate con l’accusa di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato “siti importanti”.

    10:02

    Media: ‘Attacco nell’ovest Iran uccide famiglia di 6 persone, anche un neonato’

    Sei persone sono morte in un attacco di droni israelo-americano stamani nella città di Eyvan-e Gharb, nella provincia occidentale iraniana di Ilam. Lo ha riferito Ali Akbar Beigi, vice governatore per la sicurezza di Ilam, citato dai media iraniani, aggiungendo che il raid ha preso di mira un’abitazione nella zona e che le vittime erano membri della stessa famiglia. Secondo l’agenzia Mizan, organo di informazione ufficiale della magistratura iraniana citato dall’Ap, tra le vittime c’era un neonato di sei mesi.

    07:59

    Media iraniani: ‘Nessun danno alle infrastrutture petrolifere di Kharg’

    Durante gli attacchi statunitensi all’isola iraniana di Kharg, sono state segnalate circa 15 esplosioni e fumo denso, ma nessuna infrastruttura petrolifera è stata danneggiata: lo riporta l’agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (i pasdaran). Precedentemente, il presidente statunitense Donald Trump aveva affermato che tutte le strutture militari di Kharg erano state attaccate. La Fars aggiunge che il nemico ha cercato di attaccare i sistemi di difesa dell’esercito, il porto di Joshan, la torre dell’aeroporto e la base degli elicotteri, ma nessun sito petrolifero è stato danneggiato, poiché i sistemi difensivi iraniani hanno protetto l’isola.

    09:03

    Teheran: ‘Lanciati 30 missili balistici contro Israele’

    Teheran afferma di aver lanciato 30 missili balistici da una e due tonnellate verso Israele e che “tutti hanno colpito gli obiettivi” prefissati. I missili hanno “distrutto importanti sistemi aerospaziali” israeliani, secondo quanto dichiarato dal comandante della forza aerea dei Guardiani della rivoluzione, Majid Mousavi, citato dall’agenzia Mehr. “I nostri attacchi missilistici continueranno finché gli aggressori non saranno puniti”, ha aggiunto Mousavi. Nel frattempo, i pasdaran hanno reso noto di aver lanciato nella mattinata di oggi “la 48esima ondata” di attacchi dell’operazione di risposta all’offensiva lanciata il 28 febbraio da Usa e Israele, prendendo di mira con missili e droni obiettivi nel nord di Israele e basi statunitensi nella regione mediorientale. La marina iraniana ha inoltre affermato di aver colpito con missili balistici la base aerea statunitense di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti.

    07:29

    Media: ‘Israele pianifica una grossa operazione terrestre in Libano’

    Israele pianifica “una massiccia invasione terrestre” del sud del Libano, con l’obiettivo di “prendere il controllo” dell’area delimitata a nord dal fiume Litani e di “smantellare l’infrastruttura militare di Hezbollah”: lo riferisce Axios, citando diversi funzionari israeliani e statunitensi. L’intervento programmato da Israele, aggiunge lo stesso media, potrebbe costituire la “più grande invasione terrestre” di questo Paese in territorio libanese dal 2006.

    06:54

    Hamas all’Iran: ‘Cessare gli attacchi ai Paesi vicini’

    Hamas ha esortato il suo alleato Iran a cessare gli attacchi contro i Paesi vicini del Golfo come risposta agli attacchi israelo-statunitensi. “Pur affermando il diritto della Repubblica islamica d’Iran a rispondere a tale aggressione con tutti i mezzi possibili – afferma il movimento islamico su Telegram -, in conformità alle norme e al diritto internazionale, il movimento invita i suoi fratelli in Iran a non prendere di mira i vicini”.

    05:18

    Media: ‘Almeno 6 agenti uccisi da un ordigno in Pakistan’

    “Almeno sei agenti di polizia sono rimasti uccisi e un altro ferito venerdì a seguito dell’esplosione di una bomba che ha colpito un veicolo della polizia nel nord-ovest del Pakistan”: lo scrive l’agenzia di stampa spagnola Efe citando un ufficiale della polizia pachistana. Secondo la Efe, la polizia ha dichiarato che il veicolo è stato colpito da un ordigno esplosivo improvvisato a Lakki Marwat, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. L’agenzia indiana Pti sostiene che siano sette gli agenti rimasti uccisi e che l’attacco sia stato rivendicato dai talebani del Pakistan. 

    05:35

    Trump: ‘L’Iran è stato completamente sconfitto’

    “L’Iran è completamente sconfitto e vuole un accordo – ma non un accordo che io accetterò”. Lo annuncia il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth aggiungendo che “i media delle fake news odiano riportare i successi che l’esercito statunitense ha ottenuto contro l’Iran”.

    04:44

    Attacco con drone contro l’ambasciata Usa a Baghdad

    Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad. Lo ha reso noto un alto responsabile della sicurezza irachena. Un giornalista della France Presse ha visto del fumo nero levarsi sul complesso diplomatico nel cuore della capitale irachena. Un altro responsabile della sicurezza ha confermato l’attacco che si è verificato in seguito a numerose esplosioni avvertite nella notte e che hanno causato anche la morte di due persone. L’ambasciata statunitense in Iraq non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento sull’accaduto. L’attacco riportato contro la sede diplomatica Usa a Baghdad, il secondo dall’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani sull’Iran a fine febbraio, è avvenuto poco dopo che altri due raid nella capitale irachena avevano colpito il potente gruppo filo-Iran Kataeb Hezbollah: in tali raid sono rimasti uccisi due dei suoi membri, incluso un “elemento chiave”, secondo fonti di sicurezza.

    02:59

    Iran: ‘Ridurremo in cenere infrastrutture petrolifere legate a Usa’

    L’esercito iraniano ha promesso di “ridurre in cenere” le infrastrutture petrolifere ed energetiche legate agli Stati Uniti in Medio Oriente, in risposta alla minaccia di Donald Trump di attaccare l’isola di Kharg. “Tutte le installazioni petrolifere, economiche ed energetiche appartenenti alle compagnie della regione che sono in parte di proprietà degli Usa o che collaborano con gli Usa – ha detto ai media di Teheran il portavoce del quartier generale di Khatam al-Anbiya, affiliato alle Guardie della rivoluzione – saranno immediatamente distrutte e ridotte in cenere”. 

    00:04

    Trump: ‘Ho dato ordine di raid aerei sull’isola iraniana di Kharg’

    “Pochi istanti fa, su mio ordine, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha eseguito uno dei più potenti raid aerei nella storia del Medio Oriente, annientando totalmente ogni obiettivo militare nel fiore all’occhiello dell’Iran: l’isola di Kharg”. Lo riferisce Donald Trump con un post su Truth, in merito all’isola da cui transita circa l’80% dell’export petrolifero di Teheran, finora risparmiata dagli attacchi.

     “Le nostre armi – ha detto ancora – sono le più potenti e sofisticate che il mondo abbia mai conosciuto. Tuttavia, per senso di decenza, ho scelto di non distruggere le infrastrutture petrolifere presenti sull’isola. Ciononostante, qualora l’Iran – o chiunque altro – dovesse compiere azioni volte a ostacolare il libero e sicuro transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente tale decisione”. 

    Da non perdere