Punti chiave
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IL PUNTO
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15:52
Netanyahu: ‘Non ci fermeremo finché la minaccia non sarà eliminata’
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15:23
Autorità iraniane, raid su un impianto petrolchimico vicino a Shiraz
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15:20
Docente a Teheran: ‘Il regime è più repressivo di prima’
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15:17
Il ministro turco Fidan sente Araghchi sugli sviluppi della guerra
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14:55
Axios, cessate il fuoco di 45 giorni è solo una delle idee in discussione
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14:37
Media Teheran, a South Pars situazione sotto controllo dopo i raid
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14:10
Teheran: ‘Aiea non fa nulla contro attacchi ai siti, rischio fughe radioattive’
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13:54
Raid di Israele sul complesso petrolchimico iraniano di South Pars
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12:32
Iran, abbiamo presentato risposta a mediatori, piano Usa inaccettabile
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12:04
Israele, sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa
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12:08
Israele, sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa
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11:51
Costa: ‘Attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili’
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10:09
Media, almeno 9 morti in nuovi raid israeliani in Libano
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09:49
Iran, capo dell’intelligence dei Pasdaran ucciso in un raid
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09:21
Media, ‘almeno 34 morti in Iran dopo gli ultimi raid Usa-Israele’
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09:31
Reuters, ‘Usa e Iran hanno ricevuto piano Islamabad per fine guerra’
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08:59
Iran, ‘attacchi a infrastrutture civili sono crimini di guerra’
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07:47
Media Iran, ‘Axios mezzo comunicazione del Mossad, nessuna tregua’
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06:30
Media Iran, ‘sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran’
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06:10
Media Iran, ‘sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran’
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05:27
Idf, ‘completata una serie di attacchi contro obiettivi regime a Teheran’
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05:02
Due morti estratti dalle macerie a Haifa, ancora due i dispersi
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04:32
Axios, ‘in corso mediazione per cessate il fuoco di 45 giorni’
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04:01
Teheran, ‘se colpiranno obiettivi civili rappresaglie molto più dure’
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03:27
Portavoce Teheran, ‘decine di università e scuole danneggiate da Usa-Israele’
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01:34
Media Iran, ’15 navi attraverso Hormuz in 24 ore con l’ok di Teheran’
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01:22
Media, ‘Israele e Usa stilano elenco obiettivi in Iran se non ci sarà accordo’
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09:46
Cosa è successo ieri
IL PUNTO
L’Iran respinge il piano americano in 15 punti per la tregua in Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri ha detto che è stata inviata una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra secondo cui il piano ‘non era in alcun modo accettabile per noi. I negoziati sono incompatibili con minacce di commettere crimini di guerra e ultimatum’, ha affermato, aggiungendo che ‘l’Iran ha stilato una serie di richieste basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni’. Il presidente del Consiglio europeo Costa scrive su X che ‘gli attacchi alle infrastrutture civili iraniane, in particolare agli impianti energetici, sono illegali e inaccettabili’. Dopo 5 settimane di guerra – aggiunge – è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto’.
l complesso petrolchimico iraniano di South Pars a Asaluyeh è stato colpito da attacchi condotti da Usa e Israele. Lo ha riferito l’agenzia Fars, che parla di ‘varie esplosioni’ segnalate nell’area. Il ministro della Difesa israeliano Katz ha confermato l’attacco sull’impianto, che ha descritto come la più grande’ infrastruttura petrolchimica iraniana. Intanto, sale a 4 morti il bilancio delle vittime dell’attacco iraniano di ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di 80enni erano stati trovati ieri, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio di 40 anni e la compagna di 35, cittadina straniera. Avevano cercato riparo nella tromba delle scale e sono rimasti sepolti dalle macerie.
15:52
Netanyahu: ‘Non ci fermeremo finché la minaccia non sarà eliminata’
“Continueremo con tutta la nostra forza, su tutti i fronti, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi di guerra non saranno raggiunti”: lo scrive Benyamin Netanyahu in un post su X dopo l’uccisione Majid Khadami, capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, e di Athar Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, “responsabile di attacchi contro ebrei e israeliani in tutto il mondo”.
“Coloro che lavorano per assassinare i nostri cittadini, coloro che dirigono il terrore contro lo Stato di Israele, coloro che costruiscono l’asse iraniano del male, il loro sangue ricade sulle loro teste. Agiamo con forza e determinazione: raggiungeremo chiunque cerchi di danneggiarci”, aggiunge Netanyahu.
15:23
Autorità iraniane, raid su un impianto petrolchimico vicino a Shiraz
Un impianto petrolchimico situato vicino a Shiraz, nel centro-sud dell’Iran, è stato preso di mira da raid: lo affermano autorità locali. “Nel punto dell’attacco al complesso petrolchimico di Marvdasht (…) l’incendio è stato domato”, hanno dichiarato i responsabili di questa località in un comunicato citato dall’agenzia Fars, in cui si parla di “danni minori”.
Non ci sono state vittime e l’attività del complesso è ripresa regolarmente, ha riferito l’ufficio del governatore della città di Marvdasht. In precedenza anche il complesso petrolchimico di South Pars ad Asaluyeh era stato colpito.
15:20
Docente a Teheran: ‘Il regime è più repressivo di prima’
“Ciò che sta accadendo oggi in Iran non può onestamente essere definito ‘aiutare il popolo iraniano a raggiungere la libertà’: innumerevoli persone sono state lasciate senza casa”. A raccontarlo all’ANSA è Hasti Diyè, 40enne docente iraniana che vive con la sua famiglia a Teheran. “Le infrastrutture vitali del Paese vengono distrutte una dopo l’altra e parte del patrimonio storico iraniano, vecchio di 2.500 anni, ha subito gravi danni – continua -. Quartieri, edifici pubblici, università, frammenti della memoria storica della nazione sono stati ridotti in macerie e ricostruirli, a prescindere da quale governo salirà al potere, non sarà facile.
L’Istituto Pasteur, una delle più antiche e importanti istituzioni iraniane per la ricerca medica e la sanità pubblica, è stato bombardato, colpendo direttamente sia il personale che i civili residenti nelle vicinanze”.
“La Repubblica Islamica, almeno in termini di repressione, è diventata più forte di prima. Ogni giorno molti – spiega – vengono rapiti, accusati di spionaggio, scompaiono senza lasciare traccia, mentre il Paese diventa più militarizzato che mai. Allo stesso tempo, continuano le segnalazioni di sparatorie dirette contro i civili, e coloro che si trovano sotto i bombardamenti vivono nella paura costante, sia degli attacchi che della repressione, senza quasi avere il tempo di respirare”.
La donna racconta che per ora la Repubblica Islamica non ha fallito nella distribuzione di cibo: “I negozi hanno ancora scorte. Ma la crisi principale è il potere d’acquisto della popolazione. I prezzi sono saliti alle stelle, tanto che la classe media è di fatto caduta in povertà, mentre i poveri non hanno quasi più mezzi per sopravvivere”. Un gran numero di persone ha perso il lavoro o le proprie fonti di reddito e molti anche la casa. Tuttavia chi ha l’abitazione ancora intatta apre le porte a familiari, amici, vicini e a chi ha perso tutto.
“Diverse famiglie – fa sapere Hasti – vivono sotto lo stesso tetto, condividendo cibo, spazio e quel che resta. Ciò che rende ancora bello l’Iran è la silenziosa solidarietà della gente comune: le persone non saccheggiano i negozi, comprano solo ciò di cui hanno bisogno e, se possono, comprano anche per gli altri e fanno donazioni”.
“Volevamo, e vogliamo tuttora, la libertà dalla corruzione e dalla repressione della Repubblica Islamica, ma la guerra, la distruzione e la sofferenza della gente comune non sono mai libertà”, conclude la giovane docente iraniana.
15:17
Il ministro turco Fidan sente Araghchi sugli sviluppi della guerra
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo iraniano, Abbas Araghchi, riguardo “all’andamento della guerra e altri sviluppi”. Lo riferiscono fonti nel ministero degli Esteri di Ankara.
14:55
Axios, cessate il fuoco di 45 giorni è solo una delle idee in discussione
Un cessate il fuoco di 45 giorni fra Iran e Stati Uniti è “una delle idee” di cui si sta discutendo al momento. Lo riporta Axios citando un funzionario della Casa Bianca, secondo il quale l’operazione Epic Fury per il momento continua.
14:37
Media Teheran, a South Pars situazione sotto controllo dopo i raid
“L’incendio è stato domato. La situazione è attualmente sotto controllo e si stanno esaminando gli aspetti tecnici e l’entità dei danni”: lo ha riferito l’agenzia iraniana Irna, dopo il bombardamento israeliano sul complesso petrolchimico di South Pars, citando una dichiarazione della compagnia, secondo cui non sono stati segnalati feriti.
14:10
Teheran: ‘Aiea non fa nulla contro attacchi ai siti, rischio fughe radioattive’
“L’inazione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica riguardo agli attacchi statunitensi e israeliani contro siti nucleari iraniani come la centrale di Bushehr incoraggia gli aggressori a proseguire i loro attacchi spietati, che violano il diritto internazionale e costituiscono crimini contro l’umanità”: lo ha dichiarato Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran.
L’unica centrale nucleare iraniana ancora funzionante, quella di Bushehr, è stata colpita finora quattro volte, ha aggiunto Eslami in una lettera al direttore generale dell’AIEA, Rafael Gross, citata dall’agenzia ISNA, avvertendo: “Tali attacchi potrebbero comportare il rischio di rilascio di radiazioni radioattive da un reattore in funzione e potrebbero avere conseguenze irreparabili per le persone, l’ambiente e i paesi limitrofi”.
13:54
Raid di Israele sul complesso petrolchimico iraniano di South Pars
Il complesso petrolchimico iraniano di South Pars a Asaluyeh è stato colpito da attacchi condotti da Usa e Israele: lo ha riferito l’agenzia Fars, che parla di “varie esplosioni” segnalate nell’area. Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, ha confermato l’attacco sull’impianto, che ha descritto come “la più grande” infrastruttura petrolchimica iraniana.
12:32
Iran, abbiamo presentato risposta a mediatori, piano Usa inaccettabile
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l’Iran. Lo riferisce la Bbc. Esmail Baghaei, citato dall’agenzia di stampa statale Irna, ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari “non era in alcun modo accettabile per noi”. I negoziati per porre fine al conflitto sono “incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra”. L’Iran ha stilato una serie di richieste “basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni”.
12:04
Israele, sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa
Sale a 4 morti il bilancio delle vittime di un attacco iraniano ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di ottantenni erano già stati ritrovati, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio (di circa 40 anni) e la sua compagna (di circa 35 anni), una cittadina straniera. I quattro, secondo i media di Tel Aviv, avevano cercato riparo nella tromba delle scale ed erano rimasti sepolti sotto le macerie.
12:08
Israele, sale a 4 morti il bilancio del missile iraniano su Haifa
Sale a 4 morti il bilancio delle vittime di un attacco iraniano ieri su Haifa: i cadaveri di una coppia di ottantenni erano già stati ritrovati, oggi i soccorritori hanno raggiunto il figlio (di circa 40 anni) e la sua compagna (di circa 35 anni), una cittadina straniera. I quattro, secondo i media di Tel Aviv, avevano cercato riparo nella tromba delle scale ed erano rimasti sepolti sotto le macerie.
11:51
Costa: ‘Attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili’
“Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto – ha scritto su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa -. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare”.
10:09
Media, almeno 9 morti in nuovi raid israeliani in Libano
Almeno nove persone sono morte in attacchi sul Libano delle ultime ore attribuiti alle forze armate israeliane: lo riferiscono media della regione. Secondo l’agenzia libanese Nna, tre persone sono state uccise in un raid a Burj Rahal, nel sud, mentre altre due vittime, secondo un bilancio preliminare, sono state registrate a Mashghara, circa 85 chilometri a nordest. In entrambi i casi, si contano anche diversi feriti. Al Jazeera, invece, riferisce di un attacco mirato su un’auto a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, in cui sono state uccise quattro persone.
09:49
Iran, capo dell’intelligence dei Pasdaran ucciso in un raid
Il capo dell’intelligence dei Pasdaran, Seyed Majid Khademi, è stato ucciso in un raid attribuito a Usa e Israele: è quanto reso noto dal corpo delle Guardie della rivoluzione stesso, in un comunicato citato dai media iraniani.
09:21
Media, ‘almeno 34 morti in Iran dopo gli ultimi raid Usa-Israele’
Sale a 34 morti il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran: lo scrive al Jazeera, precisando che i raid notturni e del mattino hanno causato almeno 23 morti, tra cui sei bambini, nella provincia di Teheran, cinque in una zona residenziale della città di Qom, a sud di Teheran, e sei morti nella città meridionale di Bandar-e Lengeh.
09:31
Reuters, ‘Usa e Iran hanno ricevuto piano Islamabad per fine guerra’
“L’Iran e gli Stati Uniti hanno ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz”: lo riferisce Reuters online citando fonti anonime informate. L’accordo quadro “è stato elaborato dal Pakistan e scambiato con l’Iran e gli Stati Uniti nel corso della notte”, ha affermato la fonte, “delineando un approccio in due fasi con un cessate il fuoco immediato seguito da un accordo globale”. L’intesa, provvisoriamente denominata “Accordo di Islamabad”, prevedrebbe la riapertura di Hormuz “entro 15-20 giorni”, con i colloqui finali in presenza a Islamabad.
08:59
Iran, ‘attacchi a infrastrutture civili sono crimini di guerra’
“Le minacce del presidente Donald Trump di attaccare infrastrutture non militari dell’Iran costituiscono crimini di guerra”, ha affermato oggi il viceministro degli Esteri per gli affari giuridici e internazionali Kazem Gharibabadi, citato dall’IRNA, sottolineando che «l’Iran darà una risposta decisa, immediata e dolorosa all’aggressione e consigliamo agli Stati Uniti di porre fine alle loro minacce».
07:47
Media Iran, ‘Axios mezzo comunicazione del Mossad, nessuna tregua’
L’agenzia iraniana Tasnim, affiliata ai Pasdaran, bolla le ultime rivelazioni di Axios – definito “il mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche” – su una presunta mediazione per un cessate il fuoco come un tentativo di mescolare le carte, e preparare “l’ennesimo passo indietro di Donald Trump”. Il presidente Usa “consapevole della ferma determinazione dell’Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità”. L’Iran, sottolinea l’agenzia, “ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei” senza un accordo sulla fine del conflitto. “I nemici americano-sionisti, che sono sotto la pressione della guerra e confusi, intendono sfruttare l’opportunità di cessate il fuoco per uscire dalla crisi delle munizioni e dalla situazione strategica difficile”.
06:30
Media Iran, ‘sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran’
“Ieri sera, 6 bambini sono stati martirizzati nella provincia di Teheran”. Lo scrive l’agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran. “A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui 4 bambine e 2 bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati” afferma l’agenzia.
06:10
Media Iran, ‘sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran’
“Ieri sera, 6 bambini sono stati martirizzati nella provincia di Teheran”. Lo scrive l’agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran. “A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui 4 bambine e 2 bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati” afferma l’agenzia.
05:27
Idf, ‘completata una serie di attacchi contro obiettivi regime a Teheran’
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver completato una serie di attacchi contro “obiettivi del regime” a Teheran. “Poco fa le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno completato una serie di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, ha scritto l’esercito israeliano su Telegram. La notizia giunge dopo che i media iraniani hanno riportato attacchi contro aree residenziali a Teheran nelle prime ore del mattino.
05:02
Due morti estratti dalle macerie a Haifa, ancora due i dispersi
Dopo ore di ricerche questa mattina sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie di un edificio colpito ieri da un missile iraniano ad Haifa. Altre due persone risultano ancora disperse. Le ricerche dei dispersi – una coppia di anziani, il loro figlio e un’assistente domiciliare – sono proseguite per tutta la notte. Lo scrive la testata israliana N12. Il comandante del Comando del Fronte Interno, il generale di divisione Shai Klapper, ha dichiarato sul luogo dell’incidente durante la notte: “Si tratta di una situazione complessa che richiede operazioni di soccorso avanzate. Intendiamo agire con decisione, professionalità e accuratezza fino al ritrovamento dei dispersi. Stiamo impiegando le migliori risorse, menti e sforzi che le Forze di Difesa Israeliane, il Comando del Fronte Interno e le altre organizzazioni di soccorso”.
04:32
Axios, ‘in corso mediazione per cessate il fuoco di 45 giorni’
Secondo quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui, gli Stati Uniti, l’Iran e un gruppo di mediatori regionali stanno discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva della guerra. E’ quanto scrive Axios. Secondo le fonti, scrive ancora Axios, i mediatori stanno discutendo con le parti i termini di un accordo in due fasi: la prima fase prevederebbe un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni, durante il quale si negozierebbe la fine definitiva della guerra. Il cessate il fuoco potrebbe essere esteso se fosse necessario più tempo per i colloqui, ha affermato una delle fonti. La seconda fase consisterebbe in un accordo per porre fine alla guerra.
04:01
Teheran, ‘se colpiranno obiettivi civili rappresaglie molto più dure’
Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i suoi avversari saranno “molto più devastanti” se questi colpiranno obiettivi civili. “Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse”, ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya in una dichiarazione pubblicata dall’emittente statale Irib su Telegram.
03:27
Portavoce Teheran, ‘decine di università e scuole danneggiate da Usa-Israele’
Decine di università, scuole e centri di ricerca sono stati danneggiati dagli attacchi aerei statunitensi e israeliani, ha dichiarato un portavoce del governo iraniano. Il canale televisivo iraniano in lingua inglese Press TV, ripreso da Iran International, ha citato Fatemeh Mohajerani, la quale ha affermato che, complessivamente, oltre 100.000 siti civili sono stati colpiti in tutto il paese dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. “Il nemico non può tollerare i successi dell’Iran”, ha dichiarato Mohajerani, secondo quanto riportato da Press TV.
01:34
Media Iran, ’15 navi attraverso Hormuz in 24 ore con l’ok di Teheran’
L’agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), ha riferito che nelle ultime 24 ore 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo aver ricevuto l’autorizzazione dall’Iran. Nonostante il traffico limitato, Fars ha affermato che il traffico marittimo complessivo attraverso questo punto strategico rimane inferiore di circa il 90% rispetto al periodo precedente l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
01:22
Media, ‘Israele e Usa stilano elenco obiettivi in Iran se non ci sarà accordo’
Israele e gli Stati Uniti hanno stilato un elenco completo di obiettivi strategici da colpire in Iran qualora la Repubblica islamica non dovesse soddisfare le richieste dell’imminente ultimatum del presidente statunitense Donald Trump. Lo confermano al Jerusalem Post due fonti. L’accordo sulla lista degli obiettivi fa seguito a una serie di intense discussioni di alto livello volte a sincronizzare le risposte americane e israeliane alla continua sfida di Teheran . Oltre alla lista definitiva degli obiettivi, è stato completato il coordinamento operativo tra le forze armate statunitensi e quelle israeliane.
09:46
Cosa è successo ieri
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