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Medio Oriente | ‘Inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump’. Teheran: non ci fidiamo delle promesse del nemico

Punti chiave

11:51

Teheran, ‘non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico’

  “Non ci fidiamo delle dichiarazioni e delle promesse del nemico”. Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, sottolineando: “Il nostro criterio è rappresentato dai risultati concreti che dobbiamo ottenere (durante i colloqui con gli Stati Uniti) per adempiere ai nostri impegni. Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti”.     Intervenendo oggi in una sessione online del Parlamento, Ghalibaf, che è anche il capo negoziatore nei colloqui Iran-USA, ha aggiunto: “Il nemico è in una nuova fase di guerra con l’Iran, attraverso la pressione economica e la propaganda mediatica per seminare discordia nel Paese al fine di compensare il suo fallimento militare e anche per costringerci a sottometterci. Noi dobbiamo mantenere l’unità. “I messaggi e la guida della Guida Mojtaba Khamenei sono la nostra mappa stradale”, ha aggiunto, citato dall’Irna.  

08:41

Pasdaran: ‘Abbattuto drone americano sulle acque territoriali iraniane’

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato stampa di aver abbattuto un drone MQ-1 delle forze statunitensi che aveva sconfinato nelle acque territoriali iraniane. “Il drone ha tentato di compiere operazioni ostili, ma è stato immediatamente individuato e abbattuto dai moderni missili di difesa delle Guardie Rivoluzionarie”, si legge nel comunicato, citato da Tasnim, che avverte: “Qualsiasi aggressione sarà affrontata con decisione”. 

08:40

Esercito Iran: ‘Nuove aggressioni avranno risposte più dure delle precedenti’

Il vice comandante per il coordinamento dell’esercito iraniano Habibollah Sayyary ha avvertito che qualsiasi nuova aggressione contro il territorio iraniano riceverà una risposta ancora più vigorosa rispetto agli attacchi precedenti. “Oggi, l’esercito iraniano possiede le attrezzature più avanzate e moderne e ha resistito a qualsiasi mossa del nemico”, ha affermato, citato dalla televisione di stato, aggiungendo: “L’esercito si oppone con fermezza e risolutezza a qualsiasi azione ostile”.

07:52

Nyt: ‘Inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump’

  Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times. Un funzionario ha aggiunto che Trump era frustrato dalla lentezza con cui l’Iran ha risposto alle proposte Usa e ha inoltre affermato che le modifiche apportate da Trump – una nuova proposta più rigida – erano probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione sull’Iran affinché accettasse il quadro quadro già inviato alla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, per l’approvazione.    Raggiungere la Guida Suprema si è rivelato difficile, pertanto qualsiasi modifica al documento, noto come memorandum d’intesa, potrebbe comportare ulteriori ritardi, prosegue il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro, afferma il quotidiano Usa, quali modifiche siano state apportate al testo dell’accordo. Due funzionari hanno affermato che Trump sarebbe preoccupato per alcune parti che prevedevano lo sblocco dei fondi destinati all’Iran. Aveva criticato aspramente il presidente Barack Obama per aver fatto lo stesso nell’accordo firmato oltre dieci anni fa per limitare il programma nucleare iraniano. Le proposte sono state elaborate con il coinvolgimento di intermediari, tra cui il Pakistan.  

03:53

Axios: ‘Trump ha chiesto modifiche all’accordo con l’Iran’

Il presidente americano Donald Trump ha richiesto diversi emendamenti all’accordo che i suoi inviati hanno raggiunto con le controparti iraniane, durante la riunione nella Situation room di venerdì: lo riporta Axios, in base a quanto appreso da un alto funzionario dell’amministrazione e da una seconda fonte vicina al dossier. Trump vuole l’accordo e prevede di finalizzarlo a breve, ma intende rafforzare diversi punti a lui cari, in particolare quelli relativi al materiale nucleare dell’Iran, secondo due funzionari Usa. La richiesta di Trump ha innescato un nuovo ciclo di scambi tra le parti, che potrebbe protrarsi per diversi giorni. Trump ha annunciato venerdì una riunione di gabinetto nella Situation Room in merito all’accordo, lasciando intendere di essere propenso ad accettarlo. Dopo l’incontro, un funzionario della Casa Bianca ha detto ai giornalisti che il presidente “concluderà un accordo solo se vantaggioso per l’America, se rispetterà le sue ‘linee rosse’ e garantirà che l’Iran non possa mai dotarsi di un’arma nucleare”. I funzionari iraniani, invece, hanno riferito ai loro media di non aver approvato il testo definitivo, malgrado due funzionari americani avessero sostenuto, all’inizio della settimana, che Teheran fosse pronta a firmare e che la decisione finale spettasse ormai esclusivamente a Trump. Secondo le due fonti, ha aggiunto Axios, il tycoon ha chiesto al suo staff di apportare modifiche specificamente alle clausole sul programma nucleare iraniano. Nella forma originaria, il memorandum includeva l’impegno di Teheran a non perseguire la realizzazione di armi nucleari, senza prevedere concessioni specifiche oltre a tale impegno. Il testo fissa 60 giorni per negoziare gli impegni nucleari dell’Iran e la revoca delle sanzioni da parte degli Usa: i primi punti all’ordine del giorno riguardano le modalità di smaltimento delle scorte di uranio arricchito dell’Iran e le misure per limitare ulteriori arricchimenti. “Si tratta di definire con più precisione le modalità con cui gli Usa acquisiranno il materiale e le relative tempistiche”, ha detto l’alto funzionario sull’uranio arricchito. La seconda fonte ha aggiunto che Trump vorrebbe modificare la formulazione di alcuni passaggi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto comunicato a Trump, saranno necessari circa tre giorni prima che la controparte iraniana fornisca una risposta. “Sono letteralmente nelle caverne e non usano la posta elettronica”, ha notato l’alto funzionario. La convinzione è che “si raggiungerà un accordo. Quanto alla sua imminenza, vedremo. Siamo disposti ad attendere perché il presidente ottenga ciò che chiede. Potrebbe volerci una settimana. Potrebbe volerci meno o di più. All’inizio della prossima settimana, speriamo di avere qualcosa”. I media statali iraniani hanno riferito che un accordo è imminente, malgrado non sia ancora definitivo, sostenendo che l’Iran riceverebbe miliardi in fondi congelati: una circostanza smentita però dalla Casa Bianca.  

03:15

Trump: ‘Negoziati con l’Iran lenti, non avranno l’arma nucleare’

 “I negoziati procedono lentamente, ci vuole molto tempo. Non ho fretta. Mi piacerebbe dire di avere fretta – perché i prezzi della benzina sono destinati a raddoppiare – ma se si va di fretta, non si conclude un buon affare”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump intervistato dalla nuora Lara Trump su Fox News, assicurando che l’Iran non avrà l’arma nucleare e dovrà garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. I negoziati procedono “lentamente, ma inesorabilmente. Stiamo ottenendo, credo, ciò che vogliamo: e se non dovessimo ottenere ciò che vogliamo, la faccenda si concluderà in un modo diverso. Tutto ciò è interessante”, ha aggiunto Trump nell’intervista alla moglie di suo figlio Eric, rilasciata giovedì, in base all’agenda degli impegni presidenziali diffusa dalla Casa Bianca. Il tycoon ha anche osservato che un accordo che “non risultasse vantaggioso per noi rappresenterebbe, in definitiva, proprio quella linea che non va superata: una situazione che si sta evolvendo proprio in questo momento. È questo il mio mestiere: io negozio. Anche loro negoziano; sono negoziatori molto rapidi, sono astuti, ma alla fine siamo noi ad avere tutte le carte in mano, poiché li abbiamo sconfitti militarmente”, ha affermato The Donald, prima di ricordare i successi militare degli Stati Uniti. “Guardate: la loro Marina non esiste più. Avevano 159 navi; ebbene, ognuna di giace ora sul fondo del mare. Proprio tutte: abbiamo persino scattato fotografie mentre affondavano, immagini di centinaia di navi che colavano a picco. La loro Marina è stata annientata al 100%. La loro Aviazione è stata annientata al 100%. Per quanto riguarda le loro forze armate terrestri, le abbiamo lasciate sostanzialmente intatte, poiché riteniamo che il loro esercito sia, in qualche misura, seppur parzialmente, moderato”, ha poi spiegato Trump. “Vi sono, tuttavia, altre figure al loro interno che non sono affatto moderate. Di quelle ce ne siamo occupati noi. Abbiamo rimosso quelle diverse forme di leadership, lasciando intatta invece la struttura militare vera e propria. Molti rimarrebbero sorpresi nell’apprendere questo dettaglio, poiché in passato sono stati commessi errori bellici in cui si è proceduto a spazzare via ogni cosa”, ha concluso. 

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