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Mattarella premia gli Alfieri: “I giovani vanno ascoltati”

“Accogliervi e consegnarvi i riconoscimenti per i vostri comportamenti è, per me, motivo di grande soddisfazione. Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo. Lo avete fatto con decisione in un momento di pericolo, oppure con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita quotidiana, o ancora con coraggio seguendo un’intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa per voi importante. Oggi, qui, rappresentate i tanti giovani che avvertono e mettono in pratica solidarietà, spirito, civico, altruismo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla cerimonia di consegna degli Attestati d’Onore ai nuovi Alfieri della Repubblica.

“Forse il grande mutamento demografico che stiamo attraversando, e che dovremmo capovolgere, induce talvolta negli adulti disattenzione verso i giovani. L’impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge – sovente – del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti. So bene che le cronache, il più delle volte, accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità. Queste esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante – ben più numerose – notizie positive, di grande valore” ha detto Mattarella.

“I giovani sanno comunicare con strumenti nuovi, con modalità inedite, con linguaggi spesso poco accessibili per gli adulti. Diffidarne è un errore. E’ possibile, al contrario, contribuirvi con suggerimenti rispettosi e non invasivi. I giovani devono poter “sperimentare”, provare a camminare da soli, cercare il loro sentiero, definire il proprio percorso” ha detto il presidente della Repubblica. “Sperimentare e comunicare” vuol dire iniziare a essere protagonisti del proprio futuro. “Sperimentare e comunicare” solidarietà vuol dire prendere la propria strada per costruire giustizia; non limitarsi e seguire strade, anche buone, già battute”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Il progresso e lo sviluppo vengono spesso intesi esclusivamente con parametri economici. Ma non è così. Il benessere dipende da molteplici fattori. Anche dall’amicizia che c’è tra le persone, dal senso di sicurezza che scaturisce dall’avvertire intorno a sé persone che collaborano al bene comune. Gli anni più giovani sono quelli in cui si è naturalmente portati a tessere amicizie. Voi avete cominciato a farlo” ha detto Mattarella.   

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