L’ultima fidanzata di Epstein e l’ombra dell’eredità

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    Si riaccendono i riflettori sulla dentista di 37 anni di origini bielorusse nell’ intricatissima storia di Jeffery Epstein. Karyna Shuliak, l’ultima fidanzata del finanziere pedofilo morto suicida in carcere, potrebbe ereditare fino a 100 milioni di dollari, incluso un diamante da 33 carati. Epstein e Shuliak sono stati insieme otto anni: i tre milioni di pagine di fascicoli investigativi ed e-mail raccolti e poi pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa hanno messo a nudo sotto gli occhi di tutti la loro stretta relazione. I due si sono incontrati quando la ragazza aveva appena 21 anni ed era da nove mesi a New York, arrivata con una borsa di studio. Epstein la chiamava la sua “preferita”, l’ha aiutata a entrare alla Columbia Dental School e a ottenere la preziosa carta verde, suggerendole come “strada più veloce” il matrimonio con una delle sue vittime, una donna.

    Nel corso degli anni, Epstein e Shuliak hanno viaggiato il mondo insieme, lei è riuscita a inviare soldi alla famiglia in Bielorussia e si è guadagnato la fiducia del finanziere, che le aveva affidato la gestione delle sue proprietà. Shuliak è l’ultima persona che Epstein ha chiamato prima di togliersi la vita, in base alla ricostruzione del New York Times. E il suo tentativo di costruirsi una vita più normale, tuttavia, è presto andato in frantumi. Tra i documenti pubblicati a fine gennaio, infatti, c’erano e-mail intime, decine di fotografie di lei e di loro due insieme. Litigavano spesso per il sesso ed entrambi, in momenti diversi, ne desideravano di più. Lei faceva ordini a un’azienda di prodotti per il benessere sessuale di coppia. Periodicamente gli inviava link a video pornografici espliciti. In alcune e-mail discutevano di pillole anticoncezionali e farmaci e trattamenti per l’acne.

    La giovane dentista è emersa come una figura complessa e insolita nel mondo di Epstein. Non ci sono indicazioni che l’Fbi l’abbia mai interrogata e gli avvocati di centinaia di sue vittime non l’hanno mai chiamata a deporre. Aveva a sua piena disposizione una carta di credito con cui comprare tutto ciò che desiderava. Lui le ha versato quasi un milione di dollari nel corso degli anni. Epstein controllava la relazione, ma non ci sono dubbi che lei ne abbia beneficiato a livello personale, professionale e finanziario. I democratici al Congresso hanno accusato Epstein di aver sfruttato il sistema di immigrazione e definito il matrimonio di Shuliak con una donna americana, terminato con un divorzio, come “ingannevole”.

    Le autorità Usa per l’immigrazione non hanno contestato la procedura con cui la dentista bielorussa ha ottenuto la cittadinanza americana. A partire da questa primavera, Shuliak si è traferita nel condominio dell’Upper East Side di New York in cui Mark Epstein, fratello del finanziere, ha una partecipazione finanziaria. La prova, insomma, di un legame che non si è mai spezzato. “Auguro solo il meglio a quella donna”, ha commentato in una breve intervista Mark Epstein. Poco prima di morire, il finanziere modificò il testamento per lasciarle gran parte del patrimonio di 600 milioni di dollari che possedeva all’epoca, incluso un grande anello di diamanti donato “in vista del matrimonio”. Non è chiaro quale sarà l’importo effettivo che riceverà. I documenti indicano che il patrimonio si aggira tra i 120 e i 200 milioni di dollari, al netto delle ingenti somme versate alle vittime.

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