L’Ue lancia il piano contro il caro energia, ‘aiuti di Stato e voucher’

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    Un nuovo quadro di aiuti di Stato per i settori più esposti alla crisi, maggiore coordinamento sulle riserve di gas e petrolio, voucher energetici e riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili. Sono alcune delle leve proposte dalla Commissione europea per fronteggiare l’impatto della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente.

    Con il piano “Accelerate Eu”, Bruxelles annuncia inoltre per maggio una proposta mirata a ridurre la pressione fiscale sull’energia per industrie energivore e nuclei più fragili, assicurando al contempo che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili, insieme a un pacchetto di raccomandazioni per contenere i consumi. 

    Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente a marzo e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Ue ha speso “24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili”, scrive la Commissione Ue nella comunicazione.

    Bruxelles afferma che “possibili effetti sulla crescita del Pil e sull’inflazione sono significativi”, davanti a un quadro “instabile”. “Gli effetti – si legge ancora – continueranno a farsi sentire per diversi mesi e andranno oltre il settore energetico, con ripercussioni economiche e sociali”.

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