L’Iran a Trump: “Attenzione a non essere eliminati voi”. Il presidente Usa: “Potrei parlare con Teheran”

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    L’Iran avverte il presidente Usa, Donald Trump: ‘Fate attenzione a non essere eliminati voi, non abbiamo paura delle vostre minacce vuote’, dice il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, dopo che il tycoon aveva minacciato un attacco più duro se avesse bloccato il flusso di petrolio dallo Stretto di Hormuz.

    Trump intanto ha dato la sua disponibilità a parlare con l’Iran ma che dipenderà dalle condizioni e ha ribadito la sua insoddisfazione nei confronti del nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei: ‘Non credo che possa vivere in pace’.

    Secondo funzionari del governo iraniano, il numero di persone uccise in Iran dall’inizio della guerra ha raggiunto quota 1.332. Tra loro ci sono 206 donne e bambini e decine di centri sanitari sono stati presi di mira dagli attacchi.

    16:55

    Zelensky, esperti di droni in settimana in Qatar, Emirati e A. Saudita

    Gli esperti militari ucraini sono attesi questa settimana in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, dove condivideranno le loro competenze sull’abbattimento dei droni iraniani. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti. “I primi tre paesi a cui li inviamo, secondo i nostri accordi, sono Qatar, Emirati e Arabia Saudita”, ha detto Zelensky in un messaggio audio inviato ad alcuni media, compresa l’Afp.

    16:54

    Da Iran e Hezbollah missili simultanei su luogo da poco visitato da ministro tedesco

    L’Iran e Hezbollah hanno lanciato ordigni contemporaneamente su Beit Shemesh (nel distretto di Gerusalemme) e Kiryat. I soccorritori hanno raggiunto l’area, colpita domenica scorsa da un missile iraniano che ha provocato dieci morti, tra cui bambini. Prima dell’attacco di questo pomeriggio, il luogo è stato visitato dal ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, arrivato in Israele per la prima visita diplomatica dall’inizio dell’operazione ‘Ruggito del Leone’.

    16:17

    Iran: ’30 arresti con l’accusa di spionaggio tra cui uno straniero’

    Il ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato oggi l’arresto di 30 persone accusate di spionaggio, tra cui uno straniero. Lo straniero, la cui nazionalità non è stata rivelata, “stava svolgendo attività di spionaggio per conto di due paesi del Golfo Persico in nome del nemico americano-sionista” ed è stato arrestato nel nord-est dell’Iran, ha affermato il ministero in una nota pubblicata dal portale di notizie online della magistratura Mizan.

    Il ministero dell’Intelligence iraniano ha affermato oggi in una nota che le persone arrestate nei giorni scorsi erano “spie e mercenari interni e operativi dei nemici, gli Stati Uniti e il regime sionista”. “Alcune di queste persone avevano raccolto e trasferito informazioni militari e di sicurezza agli Stati Uniti e a Israele, attraverso due stati del Golfo Persico, dall’Iran nord-orientale. Altri erano membri di gruppi terroristici separatisti, che trasferivano armi e mezzi di comunicazione nelle aree di confine sud-orientali e occidentali dell’Iran, per conto di Stati Uniti e Israele”, ha aggiunto, citato da Tasnim.

    14:57

    Londra: ‘Gb-Italia-Germania lavorano a opzioni per proteggere navi a Hormuz’

    “Lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran”. E’ quanto hanno concordato in telefonate separate i leader d’Italia, Regno Unito e Germania, Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz, di cui dà conto Downing Street. E’ stata inoltre sottolineata “l’importanza vitale della libertà di navigazione” e concordato uno stretto coordinamento nei prossimi giorni.

    Le telefonate sono avvenute nella tarda serata di ieri e hanno riguardato l’attuale situazione nel Medio Oriente a fronte del conflitto iniziato dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran. Il portavoce del premier Starmer ha ribadito oggi che Londra sta “lavorando a stretto contatto” coi Paesi alleati sulle opzioni a sostegno della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz “mentre il quadro delle minacce evolve”, ma senza entrare nel merito delle misure a cui si sta pensando.

    14:44

    Idf: ‘Stiamo colpendo le strutture di Hezbollah a Beirut’

    L’Idf rende noto che l’aeronautica ha iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Dahieh, la roccaforte del gruppo sciita a Beirut. 

    “Hezbollah nasconde le sue armi strategiche nel cuore del Dahieh a Beirut, sotto gli edifici residenziali dei cittadini libanesi. Si tratta di missili, droni e altre armi finanziate dal regime terroristico iraniano e progettate per danneggiare i civili israeliani”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Idf Nadav Shoshani.

    14:07

    Merz: ‘Israele non proceda a passi per l’annessione Cisgiordania’

    “I passi di annessione di cui si discute in Israele renderanno più complicata la soluzione a due Stati”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Berlino, a proposito delle iniziative del governo israeliano in Cisgiordania. Il governo tedesco chiede “con urgenza” di non procedere a passi del genere, ha spiegato, “questo sarebbe un grande errore”.

    13:47

    L’Iraq cerca nuove rotte per l’export di petrolio dopo lo stop a Hormuz

    Le autorità irachene stanno esplorando rotte alternative per esportare il petrolio del Paese, dopo che il transito attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato all’Afp un portavoce del Ministero del Petrolio. Saheb Bazoun ha affermato che “proprio come in altri Paesi della regione, la produzione e la commercializzazione del petrolio sono state gravemente colpite, non lasciando al governo altra scelta che cercare” rotte di esportazione “alternative”. L’Iraq, ha aggiunto, ha diverse spedizioni di petrolio bloccate in mare.

    12:48

    Trump: ‘Potrei essere disposto a parlare con l’Iran’

    Donald Trump ha dichiarato a Fox News che è possibile che sia disposto a parlare con l’Iran ma che ciò dipenderà dalle condizioni: lo ha affermato martedì la rete di notizie via cavo. Trump ha detto a Fox di aver sentito che Teheran voleva fortemente parlare, ripreso da Reuters sul sito. Il presidente Usa ha inoltre ribadito la sua insoddisfazione nei confronti del nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei: “Non credo che possa vivere in pace”.

    12:46

    L’Iran a Trump: ‘Fate attenzione a non essere eliminati voi’

    “L’Iran non ha paura delle vostre minacce vuote”: lo ha detto il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, rivolgendosi al presidente Donald Trump, che aveva minacciato che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran più duramente se avesse bloccato il flusso di petrolio dallo Stretto di Hormuz. “Chi è più grande di voi non potrebbe eliminare l’Iran, quindi fate attenzione a non essere eliminati”, ha aggiunto sul suo account X.

    12:40

    Iran: ‘Oltre 1.300 morti dall’inizio della guerra’

    Secondo funzionari del governo iraniano, il numero di persone uccise in Iran dall’inizio della guerra ha raggiunto quota 1.332. Lo riferisce la Bbc. La portavoce del governo Fatemeh Mohajerani afferma che tra loro ci sono 206 donne e bambini e che decine di centri sanitari sono stati presi di mira dagli attacchi.

    11:55

    Media: ‘Nuovi raid di Israele su Gaza, 3 bambini uccisi’

    Le forze israeliane stanno bombardando le zone orientali di Khan Younis e Gaza City. Lo riferisce al Jazeera dalla Striscia, affermando che “tre bambini palestinesi sono stati uccisi, portando il bilancio delle vittime ad almeno 648 dall’inizio del cessate il fuoco di ottobre.

    11:47

    ‘Esplosioni a Teheran, Isfahan, Tabriz e Ahvaz’

    “Nelle ultime due ore abbiamo sentito esplosioni nella parte orientale della capitale e abbiamo ricevuto segnalazioni di attacchi in tutto il Paese, tra cui Isfahan, Tabriz e Ahvaz”. Lo afferma il corrispondente di al Jazeera a Teheran.

    11:01

    Unhcr: ‘Oltre 100.000 nuovi sfollati in Libano in 24 ore’

    L’Unhcr afferma che in Libano ci sono oltre 100.000 nuovi sfollati a causa della guerra in 24 ore.

    10:22

    Costa: ‘La libertà per gli iraniani non si ottiene con le bombe’

    “L’Ue è al fianco del popolo iraniano. Sosteniamo il suo diritto a vivere in pace e a determinare il proprio futuro. Ma la libertà e i diritti umani non possono essere conquistati con le bombe. Solo il diritto internazionale li tutela. Proteggere i civili, garantire la sicurezza nucleare e rispettare il diritto internazionale è fondamentale. Dobbiamo evitare un’ulteriore escalation. Un percorso del genere minaccia il Medio Oriente, l’Europa e oltre. Le conseguenze sono gravi, anche in ambito economico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell’Ue. 

    10:07

    Bloomberg: ‘I Paesi del Golfo riducono la produzione giornaliera di petrolio’

    I Paesi del Medio Oriente riducono la produzione giornaliera di petrolio. Lo scrive Bloomberg. L’Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la loro produzione di 500.000-800.000 barili al giorno. Anche il Kuwait ha ridotto la produzione di mezzo milione di barili al giorno, e l’Iraq di circa 2,9 milioni, aggiunge il rapporto, citando persone a conoscenza della questione.

    09:37

    Netanyahu: ‘Stiamo spezzando le ossa all’Iran ma non abbiamo ancora finito’

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta “spezzando le ossa” al potere iraniano dall’inizio dell’offensiva condotta congiuntamente con gli Stati Uniti dal 28 febbraio, ma che “non ha ancora finito”. “Aspiriamo a portare il popolo iraniano a spezzare il giogo della tirannia, ma alla fine dipende da loro”, ha dichiarato Netanyahu durante una visita a un centro di emergenza del ministero della Salute israeliano, ieri in tarda serata. “Non c’è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa – e non abbiamo ancora finito”, ha aggiunto.

    09:10

    La Turchia schiera i Patriot ‘in consultazione con Nato’

    La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del Paese, nell’ambito degli sforzi coordinati con la Nato per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali. Lo riporta Anadolu. In una dichiarazione, il ministero della Difesa Nazionale ha affermato “alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati”.

    09:06

    Idf: ‘Nuovo attacco missilistico dall’Iran contro Israele’

    Dopo una pausa di 10 ore, l’Idf ha rilevato un nuovo attacco missilistico balistico dall’Iran contro il centro di Israele. Si prevede che le sirene suoneranno nel centro di Israele nei prossimi minuti. Lo riferiscono i media di Tel Aviv.

    08:46

    Idf: ‘Raid imminenti su Tiro e Sidone in Libano’

    L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah”, afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici.

    08:24

    L’ambasciata Usa a Beirut invita i connazionali a lasciare il Libano

    L’ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un “rifugio” se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l’ambasciata afferma che i cittadini statunitensi “dovrebbero seriamente considerare” di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall’aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.

    08:12

    Nuova ondata di attacchi dell’Iran nel Golfo, missili su base Usa in Iraq

    L’Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. Riad ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno poi annunciato di aver “colpito” la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con “5 missili”.

    06:24

    Araghchi: ‘Avanti con gli attacchi finché sarà necessario’

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario, secondo quanto riporta Afp. Araghchi ha escluso i colloqui dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l’Iran finirà “molto presto”. Il ministro ha dichiarato all’emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all’ordine del giorno.

    06:15

    L’Australia manderà aerei e missili aria-aria nel Golfo

    L’Australia dispiegherà in Medio Oriente un aereo da sorveglianza, missili aria-aria e personale di supporto dell’Australian Defence Force, rispondendo a una richiesta del presidente degli United Arab Emirates, Mohamed bin Zayed. Il primo ministro laburista Anthony Albanese lo ha definito “uno sforzo per aiutare a proteggere gli australiani nella regione sotto minaccia di attacco dall’Iran”. E ha ribadito che l’Australia non adotta azioni offensive contro l’Iran e non dispiegherà truppe sul terreno in eventuali offensive condotte degli Stati Uniti e da Israele.

    06:10

    Nuovo attacco dall’Iran verso gli Emirati arabi

    Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell’undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall’Iran”, ha scritto il ministero su X.

    01:56

    Trump: ‘Iran colpito 20 volte più forte se fermasse flussi petrolio’

    Se “fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz”, l’Iran verrebbe colpito dagli Usa “venti volte più forte” di quanto fatto finora. E’ il monito del presidente Donald Trump, in aggiunta a quello lanciato nel pomeriggio. Il tycoon su Truth ha aggiunto che sarebbero eliminati “obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l’Iran ricostruirsi, come nazione. Morte, Fuoco e Furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo Usa alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato”.

    01:06

    Il petrolio frena nell’after hours, Wti e Brent sotto i 90 dollari

    Il petrolio frena ancora nell’after hours Usa: Wti e Brent cedono, rispettivamente, il 5,91% e il 9,27%, a 89,17 e a 89,79 dollari, sotto quota 90. Il presidente Usa Donald Trump ha anticipato di valutare l’allentamento delle sanzioni sul greggio russo dopo una telefonata con il presidente Vladimir Putin. Tra le ipotesi, anche lo svincolo di scorte di greggio d’emergenza, parte di un pacchetto di opzioni contro il balzo dei prezzi alimentato dalla guerra contro l’Iran. La Casa Bianca teme ripercussioni su imprese e consumatori Usa in vista delle elezioni di Midterm, quando è a rischio il controllo repubblicano del Congresso.

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