L’ira di Roggero in carcere a Bollate: “Mattarella ha graziato Minetti, si metta una mano sulla coscienza”

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    Due giorni di silenzio si sono trasformati in un fiume in piena davanti al carcere di Bollate, nel Milanese, dove Mario Roggero, 72 anni, si è costituito. Senza mancare di tirare per la giacca il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Penso di subire un’ingiustizia – ha aggiunto il gioielliere sulla condanna definitiva che gli è arrivata mercoledì dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo, il 28 aprile 2021 -. Io me l’aspetterei, la grazia”.

    È stata sua moglie, Mariangela Sandrone, stamattina alle 9.30 a presentare la domanda di grazia e il suo collegio difensivo, guidato da Stefano Marcolini e Sergio Novani, un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena. Opposta la reazione del rapinatore rimasto ferito, Alessandro Modica: “è stata fatta giustizia” fa sapere l’avvocata Carla Montarolo, che racconta: “Ha visto uccidere i suoi complici e ne è rimasto scioccato, quando ero andata a trovarlo in carcere era molto provato psicologicamente”, aggiungendo che ora “sta faticosamente cercando di reinserirsi”, in Liguria.

    All’ingresso dell’istituto milanese, dove è stato assediato da un folto gruppo di giornalisti con telecamere e microfoni, il 72enne si è mostrato battagliero e sicuro di sè. Uscirà dal carcere, ha promesso, “presto. Certamente non tra 14 anni” e nelle sue parole resta la battaglia personale contro la legge che prevede il risarcimento per i familiari delle vittime, mentre nel nuovo decreto sicurezza non ci sarebbe, ad esempio, in caso di reazione a rapina. Nella sentenza confermata dalla Cassazione era stato disposto il pagamento delle provvisionali immediatamente esecutive per complessivi 480mila euro. La somma era stata stabilita nei precedenti gradi di giudizio come anticipo sul risarcimento dei danni. L’eventuale quantificazione di quest’ultimo sarà demandata al giudice civile. “E’ il massimo per i delinquenti che sono facilitati a continuare a rapinare e a rubare, tanto sono impuniti e anche risarciti” ha tuonato, mentre su un suo futuro ingresso in politica ha glissato: “Adesso l’ultima cosa è candidarmi”. Prima di varcare la soglia del penitenziario è tornato a quel 28 aprile di cinque anni fa: “Ho reagito perché in quel momento ho avuto paura”, poi sul fatto che si possa essere pentito, ha aggiunto: “Certamente, diciamo che effettivamente e col senno di poi. Però bisogna trovarsi in quel momento“. E quando gli è stato chiesto se lo rifarebbe, ha precisato: “Non si può fare questa domanda, perché quando uno ha una pistola puntata in faccia ti spara per primo”. A firmare l’ordine di carcerazione, oggi alle 12.45, è stato il procuratore capo di Asti, Biagio Mazzeo. Fino ad allora Roggero era rimasto lontano dai riflettori, dopo le ultime dichiarazioni seguite alla pronuncia della Cassazione. Ha trascorso, almeno con la moglie, quasi due giorni e sarebbe stato in un albergo non distante dal penitenziario. Lei e la figlia Laura lo hanno accompagnato nell’istituto. Visibilmente commosso ha rivolto loro “un ultimo caro saluto”. Nei suoi pensieri anche i nipoti. “L’altro nipotino mi ha detto: ‘se non vai in carcere ci porti a Gardaland’. Gli ho risposto: ‘Promesso’. Invece non potrò, ha raccontato esprimendo un auspicio: “Vorrei, anche a distanza, riuscire a seguire le mie figlie e i miei nipoti, che crescano con i principi che abbiamo insegnato loro”. Spiega di avere scelto proprio Bollate, perché “mi è stato consigliato, è un buon carcere. Mi hanno detto che ci sono molte attività da poter fare. Devo ancora imparare l’inglese, me lo sono sempre ripromesso”. Le prime ore in cella non devono però essere state facili. “È molto provato. Dopo essere entrato ha pianto”, spiegano alcune fonti. L’uomo si trova in una struttura che viene definita ‘a regime ordinario. E continuano a sostenere la causa del gioielliere gli esponenti del centrodestra. Sabato mattina il vicepremier Matteo Salvini sarà presente con una delegazione della Lega fuori dal carcere di Bollate per manifestare a favore del neo-detenuto.

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