Inter batte Como 3-2 in rimonta e conquista la finale di Coppa Italia
GOL
All’89’ L’Inter in vantaggio con Susic
All’86’ L’Inter pareggia ancora con Calhanoglu
Al 69′ L’Inter accorcia con Calhanoglu
Al 49′ Il Como raddoppia con Da Cunha
Al 32′ Como in vantaggio con Baturina
LA PARTITA
Altro giro, altra rimonta e il sogno doppietta per l’Inter rimane più vivo che mai. La squadra di Chivu, va di nuovo sotto di due gol contro il Como ma, come in campionato, anche nella semifinale di ritorno di Coppa Italia strappa il successo ribaltando ancora il risultato e conquistando l’accesso alla finale (la quindicesima della sua storia con nove trionfi nel torneo). E lo fa sulla spinta non solo di un leader come Calhanoglu, autore di una doppietta, ma anche di due protagonisti inaspettati come Sucic (due assist e il gol del definitivo 3-2) e Diouf, che, entrati nella ripresa a sorpresa, hanno rianimato una squadra che sembrava fosse destinata alla sconfitta.
Anche stavolta il Como si mangia le mani, perché nemmeno a San Siro sono bastati 60′ di alta qualità in fase difensiva e offensiva per battere l’Inter anche quando la prima storica finale di Coppa Italia sembrava a un passo. E la maledizione nerazzurra continua per Fabregas. In un San Siro soldout, il Como parte con grande personalità e pressing alto. L’occasione per sbloccare la gara arriva sul destro di Baturina, che trova però la gran risposta di Martinez che mette in corner. E sull’angolo che ne segue, Kempf tutto solo centra in pieno la traversa di testa. Il Como accelera e si porta in vantaggio: Van der Brempt salta secco Dimarco, Baturina si stacca dalla marcatura e col destro sblocca il risultato. I lariani non tolgono il piede dall’acceleratore e Douvikas di testa su corner sfiora il raddoppio. L’Inter risponde con la sua arma migliore, i calci piazzati: Thuram svetta su un angolo di Dimarco ma trova il salvataggio di Perrone sulla linea di porta. La reazione interista è inconcludente, perché Butez non corre alcun rischio. Anzi, è Martinez che deve rispondere a un mancino di Da Cunha dalla distanza. Nella ripresa ci si aspetta un’Inter diversa all’uscita dagli spogliatoi. Ma è il Como a colpire ancora: Nico Paz sfrutta un errore di Zielinski per lanciare Da Cunha, che si invola e col mancino trova il raddoppio. I nerazzurri provano a reagire più col cuore che con le idee e allora Chivu si gioca, un po’ a sorpresa, le carte Diouf e Sucic dalla panchina, togliendo dal campo Dimarco e Zielinski.
Proprio il croato mette lo zampino nell’azione che porta l’Inter ad accorciare il risultato, con un tocco spalle alla porta per Calhanoglu che col destro trova il 2-1. Diao, appena entrato, ha subito la palla per riportare il Como avanti di due gol, ma a tu per tu con Martinez calcia addosso al portiere nerazzurro. San Siro ruggisce e la squadra di casa schiaccia i lariani nella propria area. E su cross di Sucic, Calhanoglu trova il pareggio con il suo colpo meno conosciuto: lasciato da solo dai difensori del Como, il turco di testa batte nuovamente Butez per la doppietta personale. I tempi supplementari sembrano la conclusione degna, considerando anche che il 2-2 arriva a meno di 5′ dal 90′. L’Inter, però, la pensa diversamente perché, dopo una combinazione con Calhanoglu, Sucic trova con la punta la zampata per completare definitivamente la rimonta e portare avanti i nerazzurri. Il Como si lancia all’assalto nel finale, Caqueret ha la clamorosa palla per il nuovo pari ma Martinez salva tutto col corpo. E la rincorsa dell’Inter alla doppietta continua: appuntamento il 13 maggio nella finale di Roma.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
