L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione dell’intera area a sud del fiume Zahrani, in Libano, a circa 40 chilometri dal confine con Israele, nell’ambito delle sue operazioni contro Hezbollah.
“Qualsiasi edificio utilizzato da Hezbollah per scopi militari può diventare un obiettivo!”, ha avvertito Avichay Adraee, portavoce dell’esercito di lingua araba, in un messaggio pubblicato su Telegram. “Residenti del Libano meridionale, dovete spostarvi immediatamente a nord del fiume Zahrani”.
L’esercito israeliano ha annunciato che la sua operazione di terra contro il movimento filo-iraniano Hezbollah “si sta estendendo ad altre aree”, dopo aver attraversato il fiume Litani nel Libano meridionale.
L’esercito “ha attraversato il Litani e ha esteso le sue operazioni contro obiettivi di Hezbollah a nord del fiume.
L’operazione si sta estendendo ad altre aree”, ha scritto sulla piattaforma social X. L’attraversamento del Litani, a circa 30 chilometri a nord del confine con Israele, è stato annunciato venerdì dal premier Benjamin Netanyahu, che in precedenza aveva dichiarato che gran parte del Libano meridionale era ora una “zona di combattimento”, nonostante il cessate il fuoco teoricamente in vigore.
L’esercito israeliano ha affermato di aver lanciato “pochi giorni fa” un’offensiva nella regione di Beaufort Ridge e Wadi al-Saluki, nel Libano meridionale, “con l’obiettivo di eliminare le minacce dirette alle città della Galilea settentrionale e di Metula, e nell’ambito degli sforzi in corso per rafforzare il controllo operativo nel Libano meridionale”.
“Un numero significativo di soldati israeliani ha lanciato operazioni offensive volte ad estendere la linea di difesa avanzata”, ha aggiunto. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha accusato ieri Israele di perseguire una “politica della terra bruciata” contro il suo Paese. Gli scontri tra Israele e Hezbollah si verificano quasi quotidianamente nonostante il cessate il fuoco del 17 aprile, che non è mai stato rispettato.
Dall’inizio delle ostilità, gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 3.371 persone e causato lo sfollamento di oltre un milione, secondo le autorità libanesi.
Nuova ondata di raid a Tiro e nel sud del Libano
L’Idf ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro infrastrutture di Hezbollah a Tiro e in diverse altre aree del Libano meridionale. Lo comunica il portavoce dell’Idf.
Idf, ‘conquistato il castello crociato di Beaufort, nel sud del Libano’
Le truppe israeliane hanno conquistato lo strategico Castello di Beaufort, costruito dai Crociati, nel sud del Libano. Lo annuncia l’esercito, citato dal Times of Israel, mentre l’Idf continua ad ampliare la sua offensiva di terra contro Hezbollah.
L’Idf afferma di aver lanciato nei giorni scorsi un’operazione di terra nella zona di Beaufort Ridge e del torrente Wadi Saluki, “per distruggere le infrastrutture di Hezbollah ed eliminare i terroristi, nell’ambito del rafforzamento del controllo operativo nel Libano meridionale e della rimozione della minaccia diretta alla Galilea e a Metula”, nonché per “estendere la linea di difesa avanzata”.
I soldati hanno attraversato l’ansa a 90 gradi del fiume Litani, proprio di fronte alla città di confine di Metula, e sono avanzati verso il castello, che domina la Galilea nel nord di Israele, e la zona di Nabatieh nel Libano meridionale.
L’Idf afferma di aver esteso i raid nelle aree a nord del fiume Litani e che l’operazione si sta “estendendo ad altre zone”.
L’area di Beaufort e Wadi Saluki ospita “significative” infrastrutture di Hezbollah, che secondo l’Idf sono state realizzate con l’assistenza iraniana, “da cui i terroristi di Hezbollah hanno gestito i combattimenti e compiuto numerosi attentati terroristici”. Secondo quanto riferito dall’esercito, centinaia di razzi sono stati lanciati dalla zona contro Israele e le truppe nel Libano meridionale.
Le forze dell’Idf “stanno operando vicino a Nabatieh, un’importante roccaforte di Hezbollah nel Libano meridionale, e sono pronte ad ampliare l’offensiva se necessario”, afferma l’esercito. Prima dell’offensiva di terra, l’aviazione israeliana aveva effettuato attacchi “massicci” contro le infrastrutture di Hezbollah nella zona. Sono stati condotti anche bombardamenti di artiglieria e carri armati.
L’Idf afferma inoltre di aver colpito “posizioni strategiche, di aver cercato e neutralizzato infrastrutture militari nell’area di Litani e di aver svolto attività di ingegneria essenziali per creare le condizioni necessarie all’operazione offensiva”.
Israele, ‘ospedali vicino al confine libanese trasferiti in strutture sotterranee’
Il ministero della Salute israeliano ha annunciato che il Centro Medico Galilee, nella città settentrionale di Nahariya, vicino al confine con il Libano si trasferirà in una struttura sotterranea, alla luce dell’escalation nel nord e dell’intensificarsi degli scontri a fuoco di Hezbollah. L’ospedale si era già trasferito in strutture sotterranee durante precedenti ondate di combattimenti. Il ministero della Salute ha precisato poi che le cliniche delle casse mutue e i punti di distribuzione del latte opereranno in strutture protette e ha ricordato che è possibile contattare i centri di supporto psicologico e di emergenza per ricevere assistenza. Allo stesso tempo, l’ospedale Ziv di Safed si sta preparando all’eventualità di un trasferimento delle sue attività in una struttura sotterranea, pur non trovandosi sulla linea del fronte.
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