Libano, 29 morti per i raid di Israele nelle ultime 24 ore. Trump frena Israele e Iran, ‘accordo entro 2-3 giorni’

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    Punti chiave

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    Il punto

    Trump cerca di frenare Israele e Iran, affermando che l’accordo con Teheran potrebbe arrivare “entro 2-3 giorni“. Il presidente americano ha affermato martedì mattina che la diplomazia Usa si trova nelle sue “fasi finali” per raggiungere un accordo con l’Iran e porre fine al conflitto del Golfo. “Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo”, ha dichiarato Trump dopo aver assistito a una partita delle finali Nba a New York, suggerendo che un accordo potrebbe essere raggiunto entro “due o tre giorni”.

    Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano “già in viaggio” quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: “Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”. La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.

    Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulle sanzioni all’Iran

    17:16

    Libano, 29 morti per i raid di Israele nelle ultime 24 ore

    Almeno 29 persone sono state uccise e altre 133 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore nei bombardamenti israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese nel suo ultimo bilancio quotidiano. Secondo le autorità sanitarie di Beirut, salgono ad almeno 3.666 le persone uccise dall’inizio della nuova fase della guerra in Libano, cominciata il 2 marzo scorso, mentre i feriti sono almeno 11.321.
    Il bilancio viene diffuso mentre proseguono i raid israeliani nel sud e nell’est del Paese e mentre resta alta la tensione, nonostante i contatti diplomatici guidati dagli Usa per una nuova intesa di cessate il fuoco. 

    16:11

    Al Arabiya, ‘Hezbollah pronta a cessate il fuoco globale con Israele’

    Secondo fonti citate da Al Arabiya, il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha informato l’inviato Usa a Beirut che Hezbollah e Amal sono pronte per un cessate il fuoco globale con Israele. Berri, storico alleato di Hezbollah, avrebbe inoltre riferito all’ambasciatore statunitense che il Partito di Dio non si opporrebbe a un ritiro delle milizie dalle zone a sud del fiume Litani. 

    15:40

    Israele, ‘vergognose le misure di governi stranieri contro cittadini israeliani’

    “Israele respinge con fermezza le vergognose misure adottate da governi stranieri contro cittadini israeliani, entità israeliane e un ministro del governo”. Lo si legge sull’account X del ministero degli Esteri israeliano in riferimento alle misure adottate da diversi Paesi occidentali nei confronti di coloni e al divieto di ingresso imposto dalla Francia al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. “La vera essenza di questi provvedimenti è il tentativo di imporre una posizione politica riguardo al diritto degli ebrei di vivere nella Terra d’Israele e in merito al conflitto israelo-palestinese, mascherandolo da misura contro la violenza”, scrive il ministero. 

    15:24

    ‘Sanzioni Francia-Gb-Canada-Australia-N.Zelanda-Norvegia contro coloni violenti

    Un nuovo pacchetto coordinato congiuntamente tra Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia è stato adottato per “nuove sanzioni contro i responsabili dell’intensificarsi delle attività di insediamento e della violenza in Cisgiordania”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot. 

    15:18

    Guterres: ‘Allarmato da escalation in Medio Oriente, riaprire valichi a Gaza’

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto “profondamente allarmato dalla rinnovata escalation in Medio Oriente” e ha detto che “tutti gli attacchi devono cessare immediatamente”. Guterres è anche “profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi”.
    “L’esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato” ha aggiunto e “L’unica via da seguire è il dialogo e i negoziati”.

    15:13

    Londra: ‘Aziende Gb cessino attività nelle colonie israeliane in Cisgiordania’

    Il governo britannico ha invitato le aziende del Paese a cessare ogni attività negli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri Yvette Cooper. “Ho rafforzato le nostre linee guida sui rischi aziendali affinché siano chiare e inequivocabili: se siete cittadini britannici o aziende britanniche, non dovete svolgere alcuna attività economica o finanziaria negli insediamenti israeliani illegali”, ha dichiarato la ministra al Parlamento. “Riteniamo che i gruppi di coloni violenti non debbano trarre profitto dalle terre che hanno sottratto ai palestinesi”, ha aggiunto, affermando che le condanne di alcune di queste violenze da parte del governo israeliano “suonano vuote” in assenza di misure concrete per punirle. 

    14:34

    Wafa, coloni israeliani vandalizzano rete idrica a est di Betlemme

    L’agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che alcuni coloni israeliani hanno distrutto la rete idrica del villaggio di Al-Rashayda, a est di Betlemme, privando residenti e allevatori della loro principale fonte d’acqua. Il capo del consiglio del villaggio di Al-Rashayda, Bakr Rashayda, ha dichiarato che i coloni hanno vandalizzato la rete idrica all’ingresso del villaggio, causando un’interruzione nell’approvvigionamento idrico delle abitazioni e infliggendo danni diretti al settore zootecnico, che rappresenta la principale fonte di reddito per i residenti locali.

    14:25

    La Francia vieta l’ingresso al ministro israeliano Smotrich

    La Francia “ha vietato l’ingesso nel proprio territorio del ministro israeliano Bezalel Smotrich, di quattro responsabili di organizzazioni di coloni e di 21 coloni violenti”: lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ricordando che “Bezalel Smotrich promuove attivamente l’annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuove colonie in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il crollo economico dell’Autorità palestinese e le sue conseguenze nefaste sulla popolazione palestinese”. Barrot sottolinea che si tratta “di una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale, fermamente convinta della soluzione a due Stati, non può accettare”.

    14:04

    Beirut, ‘8 uccisi a Tiro prima dell’avviso di evacuazione israeliano’

    Almeno otto persone sono state uccise in un raid aereo israeliano su un quartiere di Tiro, nel sud del Libano, prima dell’avvertimento israeliano: lo ha dichiarato il Ministero della Salute libanese.
    Il raid, che ha ferito 32 persone, ha preso di mira una zona residenziale poco prima che un portavoce militare israeliano ordinasse a tutti i residenti della città costiera e dei suoi dintorni di evacuare in previsione di attacchi contro Hezbollah, gruppo filo-iraniano. 

    13:21

    Al Arabiya, ‘Islamabad opera per raggiungere accordo Usa-Iran questa settimana’

    Una fonte pakistana ha riferito ad Al Arabiya che “Islamabad sta comunicando con tutte le parti coinvolte per raggiungere un accordo volto a porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti entro questa settimana”.

    12:52

    Idf, eliminati nel sud di Gaza due comandanti della Jihad islamica palestinese

    La portavoce dell’Idf in lingua araba rende noto che ieri in un attacco nel sud della Striscia sono stati eliminati membri della Jihad islamica palestinese. L’esercito ha colpito Iyad Muhammad Abd al-Aziz Nofal, comandante dell’unità d’élite dell’organizzazione terroristica; Ahmad Abd al-Hamid Hamad Maarouf, comandante di una cellula della Jihad islamica che durante la guerra ha effettuato lanci di razzi contro il territorio di Israele.

    11:35

    Media, ‘almeno 8 morti a Tiro nei raid Idf mentre popolazione sfolla’

    Almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile del Libano meridionale ad Al Jazeera Arabic. L’attacco è avvenuto poco dopo che l’esercito israeliano aveva emesso ordini di sfollamento per la città. Gli operatori della protezione civile stanno evacuando gli anziani mentre i residenti sono in fuga, ha riferito l’Agenzia di stampa nazionale. L’ordine di sfollamento includeva il quartiere cristiano della città, precedentemente escluso, ma l’esercito israeliano ha affermato che combattenti di Hezbollah operano in quella zona.

    08:55

    Idf, ‘evacuare la città di Tiro e le zone circostanti’

    Israele ha chiesto l’evacuazione della città di Tiro, inclusa la zona cristiana, e dei campi profughi e dei quartieri circostanti. Lo scrive su X il portavoce dell’Idf in lingua araba Avichay Adraee. “Alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco e del targeting del fronte interno israeliano, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza. Le Forze di Difesa israeliane non intendono danneggiarvi”.

    08:25

    Teheran, ‘con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese’

    Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno “presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan”. “Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione”, ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: “Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso”.

    07:45

    Nyt, ‘elicottero Usa precipita vicino Hormuz, equipaggio in salvo’

    Un elicottero d’attacco Apache dell’esercito statunitense è precipitato ieri vicino allo Stretto di Hormuz e i due membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, secondo quanto riferito da due persone informate sull’incidente. Lo scrive il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro se l’Apache sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, abbia subito un guasto meccanico o abbia riscontrato qualche altro problema, ha dichiarato una delle fonti. L’incidente è oggetto di indagine.

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