Non si arresta la caduta delle Borse europee con l’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Milano lascia sul terreno il 2%, così come Francoforte. Parigi perde l’1,5%, Madrid l’1,9% e Londra l’1,57%. Lo spread tra Btp e Bund si allarga ancora verso gli 84 punti. E anche i rendimenti dei titoli di Stato salgono con il decennale italiano al 3,81%. Si impennano petrolio e gas. Il Brent punta i 115 dollari mentre il wti è poco sopra i 97 dollari. Il prezzo del gas è a 66 euro dopo un massimo in avvio a 74.
Borse di Asia e Pacifico in caduta con Tokyo in testa dopo che la Boj, la banca centrale giapponese, ha lasciato i tassi di interesse invariati segnalando la crescente incertezza sull’inflazione. Tokyo in chiusura lascia sul terreno il 3,38%. Hong Kong perde oltre il 2%, Shenzen il 2,27%, Shanghai l’1,39%, Seul il il 2,7%.
Anche l’impennata dei prezzi del petrolio e l’escalation del conflitto in Medio Oriente alimentano ulteriori i timori sulle prospettive economiche globali. Al clima generale ha contribuito poi il messaggio restrittivo da parte della Federal Reserve mentre oggi è attesa la Bce. L’Europa è prevista in rosso, così come sono negativi i future su Wall Street.
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