L’ecologista libanese, Mona Khalil, che per decenni si era dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine, è stata uccisa a seguito di un attacco israeliano nel sud del Libano. Khalil, 76 anni, gestiva un rifugio chiamato Orange House Project vicino alla città mediterranea di Tiro, un progetto di conservazione che unisce l’ecoturismo e la natura, dove i visitatori possono assistere alla schiusa delle uova di tartaruga e partecipare ad attività di conservazione.
Julien Jreissati, direttore dei programmi di Greenpeace Medio Oriente e Nord Africa, ha affermato che Khalil aveva “dedicato decenni della sua vita alla protezione delle tartarughe marine e della costa di Mansouri. La sua perdita non è solo una perdita per la sua famiglia e la sua comunità, ma per il movimento ambientalista in Libano e nella regione”, ha dichiarato.
La Società per la Protezione della Natura in Libano (SPNL), la ricorda come “una delle più devote difensore dell’ambiente in Libano e un’instancabile paladina della conservazione delle tartarughe marine”.
Anche il gruppo ambientalista locale, Green Southerner, si unisce all’omaggio: “una pioniera della difesa ambientale” che per decenni “ha dedicato la sua vita alla protezione delle tartarughe marine in via di estinzione e dei loro habitat di nidificazione”, riporta una nota.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








