Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, si guarda ad un accordo Usa-Iran. Europa apre positiva

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    Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo con la prospettiva di un accordo tra Stati Uniti e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Non si allenta la tensione su petrolio che valuta i tempi tecnici per la circolazione delle navi. In rialzo Tokyo (+1,43%). Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro, a 158,60, ed è poco variato sull’euro a 183,80. A contrattazioni ancora in corso sale Hong Kong (+2,5%), Shanghai (+1,78%), Shenzhen (+2,17%), Seul (+2,74%), Mumbai (+1,56%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi di Francia, Germania, dell’Eurozona, del Regno Unito e degli Stati Uniti.

    Le Borse europee aprono in moderato rialzo, in attesa di sviluppi circa le trattative tra Usa e Iran. L’attenzione dei mercati si concentra sulle prospettive di riapertura dello stretto di Hormuz e la ripresa del trasporto delle materie prime energetiche. Avvio positivo per Parigi (+0,22%), Londra (+0,19%) e Francoforte (+0,1%). 

    Milano apre in rialzo dello 0,13%

    La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,13% a 43.246 punti. Mezz’ora dopo consolida il rialzo in linea con gli altri listini europei. Sotto i riflettori gli sviluppi della guerra in Medio Oriente e l’ipotesi di riapertura dello stretto di Hoermuz.

    A Piazza Affari in luce Inwit (+3,6%) e Diasorin (+2,4%), dopo le performance negativa dei giorni scorsi. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.
    Le banche si muovono in ordine sparso. Sale Banco Bpm (+0,8%), alle prese con il rinnovo della governance e con l’arrivo della lista di Credit Agricole. In rosso Mps (-0,8%), mentre il Cda torna a riunirsi per valutare la presentazione delle liste e la posizione di Luigi Lovaglio. Male anche Unicredit (-0,6%) e Intesa (-1%). Vendite sulla difesa dove Leonardo e Fincantieri cedono il 2,6%. In fondo al listino Avio (-3,3%).
    Seduta positiva per l’energia. Saipem guadagna l’1%, Eni e Tenaris (+0,8%). Acquisti anche su Enel (+1,1%) e A2a (+0,4%).  

    Il prezzo del gas apre in rialzo a 57,29 euro al megawattora

    Avvio in rialzo per il prezzo del gas, mentre si guarda all’evoluzione del conflitto tra Usa e Iran e l’eventualità di una ripresa della navigazione attraverso lo stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento dell’1% a 57,29 euro al megawattora.

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