L’Agenda della Disabilità, un convegno a Torino

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    La Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD) ODV ETS promuove l’Agenda della Disabilità, un progetto cofinanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che verrà presentato a Torino oggi nel convegno dedicato “Dalla responsabilità all’impatto: imprese e organizzazioni che cambiano il mondo della disabilità”.

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    Il progetto si sviluppa su scala nazionale, coinvolgendo territori e comunità in diverse aree del Paese grazie alla collaborazione di una rete di partner attivi a livello locale e nazionale, tra cui OPES APS, Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, Associazione Salvabebè Salvamamme, MODAVI, Protezione Civile Lazio ODV, OPES Comitato Provinciale di Siena APS, OPES Comitato Provinciale di Padova APS, Siamo Sacrofano APS, ADN – Associazione Diritti Negati ODV, OPES Comitato Provinciale di Benevento APS e Friends & Co APS.

    Nello specifico, l’Agenda della Disabilità Italia istituisce un corso di alta formazione – in programma da giugno a novembre 2026 – dedicato ai temi della disabilità, dell’inclusione e del Disability Management, con particolare attenzione ai contesti organizzativi e alla generazione di impatto positivo, per rafforzare le competenze e la capacità di azione degli enti coinvolti. Si tratta di uno dei primi percorsi nel suo genere, strutturato in modo innovativo e così strettamente collegato a numerose realtà già attive sul territorio.

    Il corso si rivolge a dipendenti aziendali, assistenti sociali degli enti bilaterali, operatori dei servizi per l’impiego, referenti di enti del Terzo Settore e in generale a tutte le imprese e organizzazioni che vogliano attuare cambiamenti significativi nel mondo della disabilità, coinvolgendo partecipanti provenienti da tutte le 20 regioni italiane.

    L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a partire dal 2021, che ha visto il coinvolgimento attivo di centinaia di organizzazioni e stakeholder in un processo di scrittura partecipata, finalizzato a individuare priorità, obiettivi e azioni per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Da questo lavoro condiviso è nato un modello articolato in ambiti di intervento strategici – dall’abitare al lavoro, dalla scuola alla salute – che oggi costituisce la base operativa del progetto.

    In questo quadro, il progetto si sviluppa a livello nazionale lungo una seria di interventi prioritari:

    • Costruire una mappatura nazionale dell’offerta formativa sui temi della disabilità;

    • Rafforzare le competenze degli operatori e dei contesti organizzativi, attraverso l’attivazione di un percorso di alta formazione dedicato ai temi dell’inclusione;

    • Sperimentare il Disability Inclusion Roadmap (DIR), strumento sviluppato per supportare le organizzazioni nel valutare e migliorare il proprio livello di inclusione delle persone con disabilità. La sperimentazione avverrà in 10 enti nazionali;

    • Promuovere un’azione di sensibilizzazione sull’inclusione su scala nazionale, attraverso campagne di comunicazione, eventi e webinar, per aumentare la consapevolezza e favorire il coinvolgimento attivo di istituzioni, Terzo Settore e mondo profit;

    Il progetto coinvolge un’ampia rete nazionale di enti del Terzo Settore, istituzioni, imprese e mondo della formazione, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e tradurre i principi dell’inclusione in pratiche diffuse, concrete e condivise su tutto il territorio italiano.

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