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La strage dei braccianti, Calderone ‘ispezioni in tutta Italia’

Una campagna di ispezioni aggiuntive nel comparto agricolo, su tutto il territorio nazionale, per tutta l’estate. La risposta del governo alla strage di Amendolara arriva da Reggio Calabria con l’annuncio della ministra del Lavoro, Marina Calderone, al termine di un vertice sul fenomeno che si è svolto in Prefettura alla presenza, tra gli altri, delle istituzioni regionali, dei vertici delle forze dell’ordine e degli organi ispettivi. Il via ai controlli scatterà da metà giugno – ha spiegato Calderone – sottolineando a più riprese l’importanza della sinergia, a tutti i livelli e tra tutte le autorità impegnate a vigilare sul lavoro.

Sempre alto, però, il pressing dei sindacati. Le parole della ministra arrivano infatti alla vigilia della manifestazione ad Amendolara organizzata da Flai e Cgil che domani, alle 16:30, con lo slogan “Mai più”, faranno sentire la propria presenza nel piccolo centro dell’Alto ionio cosentino dove sono stati uccisi i quattro braccianti lunedì scorso. Prevista la partecipazione, tra gli altri, del segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, con delegazioni di lavoratori provenienti da tutta Italia.

Anche la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, ha assicurato la propria presenza. I sindacati non mancheranno di ribadire le proprie richieste al governo, tra cui quella sottolineata più volte: il potenziamento degli organici ispettivi. “Abbiamo incrementato la nostra capacità ispettiva – ha detto Calderone al termine del vertice – aumentando il numero degli ispettori del lavoro, il numero dei carabinieri del Comando tutela del lavoro, che operano in strettissima sinergia sia con l’ispettorato sia con le sedi territoriali”. Calderone ha, al tempo stesso, chiesto di “fare molta attenzione a non criminalizzare i tanti imprenditori agricoli onesti che operano correttamente”.

 “Ciò che è reato va contrastato e ci sono tutti gli strumenti”, ha detto, manifestando “massima fiducia nel lavoro della Procura di Castrovillari, delle forze dell’ordine che collaborano” e mettendo al contempo “come ministero del Lavoro a disposizione delle Procure e degli inquirenti tutta la nostra forza e capacità ispettiva”. Procede intanto l’inchiesta sulla strage dei braccianti con l’esame autoptico, effettuato questa mattina, nell’obitorio dell’ospedale di Rossano sui corpi carbonizzati del pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e degli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi,19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni. Sull’esito non sono emerse, al momento, indicazioni.

L’esame è stato effettuato dal dottor Biagio Solarino dell’Università di Bari e dalla sua equipe. All’esame non hanno presenziato consulenti di parte dei due indagati, Safeer Ahmed e Ali Raza, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Gli avvocati difensori, Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli, avendo seguito l’avvio delle operazioni, hanno scelto al momento di non affidarsi a esperti esterni, riservandosi di valutare il da farsi.

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