La Marina militare italiana: ‘Pronti a sminare Hormuz a fine guerra, i rischi ci sono sempre’

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    “La Marina militare è pronta a effettuare un’operazione di sminamento dello stretto di Hormuz, ovviamente queste operazioni devono essere fatte in una situazione non conflittuale perché sono molto delicate e come tutte le operazioni in aree delicate comportano dei rischi. Il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile, questo lo facciamo tramite la tecnologia molto avanzata”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera. 

    “Abbiamo sempre alcune navi pronte a partire secondo le indicazioni che riceviamo dal governo. Siamo pronti e preparati per questo lavoro. Ovviamente non c’è solo la minaccia delle mine, ma anche quella dei barchini (generalmente usati dai pasdaran, ndr) che vanno sul traffico mercantile e lì è un’altra storia: dovremmo utilizzare delle navi per fare la scorta, ma intervenire in quella zona vuol dire intervenire quando la conflittualità è cessata”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera, in merito ad un’eventuale missione italiana nello Stretto di Hormuz.

    “Le attività che facciamo in ambienti internazionali vengono fatte o all’interno di coalizioni Nato, dell’Unione europea o di coalizioni internazionali abbastanza corpose, questo perché aiuta l’efficacia dell’operazione: c’è uno scambio di informazioni, ci sono più mezzi a disposizione e anche dal punto di vista internazionale c’è una maggiore sicurezza. Pertanto, credo che un intervento ad Hormuz, anche se questa è una decisione del governo, possa essere sviluppato in un ambiente internazionale. Anche in Mar Rosso e nell’Oceano Indiano siamo all’interno di una coalizione e siamo lì come Europa, ma mi preme dire che ad oggi, in entrambe le operazioni, ci sono solo navi italiane”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera. “Nel Mar Rosso attualmente c’è soltanto la nostra nave, noi siamo Force Commander, cioè siamo il Comandante del Mare e agli inizi di maggio farà parte della Forza anche una nave greca, però ad oggi c’è soltanto una nave italiana”, ha aggiunto Bergotto.

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