La Camera approva la giornata per Tortora, polemica sulle astensioni

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    La Camera approva l’istituzione della giornata Enzo Tortora per commemorare le vittime di errori giudiziari. 178 i voti a favore, ma a far rumore sono i 92 astenuti, provenienti dalle fila di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza verdi e sinistra. La data scelta dalla proposta presentata dal deputato di Italia Viva Davide Faraone non è casuale: il 17 giugno, giorno in cui nel 1983 il popolarissimo conduttore di Portobello veniva arrestato, dando inizio al suo calvario giudiziario. Dopo l’ok arrivato dall’aula di Montecitorio, si attende l’approvazione definitiva da parte del Senato: discorso rimandato alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Esulta la maggioranza, che per tutta la durata delle dichiarazioni di voto difende l’importanza della proposta: “Dal 1992 quasi 950 innocenti ogni anno sono stati privati della loro libertà – spiega il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Per loro e per le loro famiglie votiamo a favore di questa proposta di legge”.

    “La malagiustizia esiste e rovina la vita delle persone che ne sono vittime”, commenta il capogruppo forzista Enrico Costa. Durante l’esame degli ordini del giorno, viene anche approvata la proposta di Iv per impegnare il governo sul tema della responsabilità giuridica dei magistrati. Sul tema, Costa annuncia una pdl di FI “per garantire ai cittadini il risarcimento dei danni nei casi di malagiustizia”.

    È sempre il capogruppo di Forza Italia a guidare le proteste contro l’astensione di M5S, Pd e Avs, da lui definita “uno schiaffo” alle vittime di errori giudiziari. “Vadano a spiegare questa scelta – attacca Costa – a 100 mila innocenti che hanno perso ingiustamente la libertà”. Una decisione contestata anche dal presidente dell’Osservatorio giustizia della Fondazione Einaudi Gian Domenico Caiazza, che parla di una “cambiale” da “pagare alla leadership politica di Anm per la vittoria del No”. La decisione delle opposizioni viene motivata per l’assenza “di un vero confronto in Commissione”, come spiega durante le dichiarazioni di voto la deputata dem Rachele Scarpa.

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