“Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”
“Oggi abbiamo qui le Nazioni Unite, stiamo collaborando strettamente con loro per garantire un passaggio sicuro alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, precisando che il blocco sta causando un problemi sul fronte dei fertilizzanti. “Ad esempio il 54% dei fertilizzanti destinati al Sudan passa da qui. Quindi stiamo lavorando con i nostri partner del Golfo, l’Egitto e la Giordania, per trovare una soluzione”.
“Non sono molto ottimista ma so che il presidente Costa si sta davvero impegnando al massimo per trovare una soluzione con Orban”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader a proposito del prestito da 90 miliardi all’Ucraina bloccato dall’Ungheria. “Ci sono delle alternative ma vediamo come andrà a finire, ci vuole anche coraggio politico da parte di tutti noi”, ha aggiunto precisando che l’Ungheria si sta rimangiando la parola data al consiglio di dicembre. “Nei nostri trattati è prevista una clausola che prevede la cooperazione in buona fede e questo caso non rientra sicuramente in tale categoria. Ma la domanda che ci poniamo è: come possiamo davvero imporre l’attuazione dell’accordo che abbiamo stipulato a dicembre? Se l’Ungheria ha un problema con il petrolio, la vicina Croazia può fornirlo. Al consiglio Esteri c’era quindi un approccio costruttivo, ma immagino che in periodo elettorale le persone non siano così razionali”, ha aggiunto.
Macron, ‘Ets va preservato ma vista la situazione serve flessibilità’
“Credo che l’ETS sia un buon meccanismo, e serve preservarlo, ma nel contesto attuale serve flessibilità, per rispondere alla crisi, ma bisogna mantenere la struttura”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue.
Sanchez, ‘guerra a Iran illegale, c’è chi la usa contro Green Deal’
“L’Europa si basa su multilateralismo, diritto internazionale, pace. Dal primo minuto abbiamo condannato la guerra in Iran, abbiamo detto che la guerra è illegale”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Consiglio europeo annunciando che Madrid nelle prossime ore metterà in campo misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione. “Ci sono governi In Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica. La Spagna può dimostrare che le rinnovabili stanno permettendo si soffrire un minor impatto della guerra”, ha spiegato. “Sabato, in Spagna il prezzo dell’elettricità era di 14 euro per megawattora. Tenete a mente questa cifra. In Italia, Germania e Francia, superava i 100 euro per megawattora. E non è un caso. È il risultato di un impegno costante del governo spagnolo negli ultimi otto anni, che ci ha portato, a differenza di otto anni fa, all’avanguardia nello sviluppo delle energie rinnovabili. Questo ci ha permesso di acquisire autonomia strategica e, di conseguenza, di proteggere le nostre economie, le nostre case, la nostra industria, i nostri lavoratori e le nostre imprese da shock come questo shock energetico derivante dalla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran”, ha sottolineato Sanchez.
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