Ad aprile si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto a marzo. Su base annua, al netto degli effetti di calendario, l’indice generale aumenta dell’1,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025). Lo indica l’Istat, sottolineando che si registra, per il terzo mese consecutivo, un aumento congiunturale. A trainare è la dinamica positiva dei beni intermedi e di quelli strumentali, mentre variazioni negative si osservano per l’energia (-2,7% annuo) e i beni di consumo (-4,1% annuo).
Ad aprile i settori di attività economica che registrano gli incrementi annui più elevati sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,8%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature non classificate altrove (+6,1%). Lo indica l’Istat nei dati sulla produzione industriale. Le flessioni più ampie, invece, si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-6,7%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-4,4%).
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