Nel primo trimestre del 2026 il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,7% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Lo rende noto l’Istat in base alle stime preliminari. l primo trimestre di quest’anno segna un lieve rallentamento rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, che hanno registrato una crescita dell’economia dello 0,3% a livello congiunturale e dello 0,9% su base tendenziale.
Il +0,2% congiunturale messo a segno tra gennaio e marzo è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, spiega l’Istat, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.
Usa e Israele hanno scatenato il primo attacco contro l’Iran il 28 febbraio scorso. La variazione del Pil acquisita per il 2026 è pari a +0,5%. Lo comunica l’Istat in base alle stime preliminati sull’andamento dell’economia italiana nel primo trimestre di quest’anno. La crescita acquisita è quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno.
A marzo calano gli occupati, -30mila sull’anno
A marzo 2026, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si associa alla crescita degli inattivi. Nel mese, rileva l’Istat, gli occupati diminuiscono di 12mila unità su febbraio e di 30mila unità su marzo 2025. Il tasso di occupazione è al 62,4%, invariato sul mese e in calo di 0,3 punti sull’anno. Il tasso di disoccupazione è al 5,2% in calo di 0,1 punti sul mese e di 1,1 punti sull’anno. Sale il tasso di inattività al 34,1% (+0,1 punti sul mese, +1,0 punti sull’anno)
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