Israele intercetta la Flotilla vicino Creta, ‘è pirateria’. Fermati 175 attivisti e intercettate 21 barche

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane” e di aver informato le persone a bordo di essere “in arresto”. Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. “Escalation pericolosa e senza precedenti – il commento degli attivisti – il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto”.

    09:23

    Israele: ‘Fermati 175 attivisti della Flotilla, intercettate 21 barche su 58’

    Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Lo riportano i media israeliani. Il ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di “preservativi e droga” a bordo di una delle imbarcazioni intercettate. Gli attivisti hanno affermato di aver subito un “violento raid in acque internazionali”, durante il quale le forze israeliane avrebbero “sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”.

    08:41

    Freedom Flotilla Italia: ‘Violato il diritto, rispondano governo e Ue’

    Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta. Secondo le informazioni disponibili, “l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano”, e si configura come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale” scrive in una nota sollecitando l’intervento e la condanna del governo italiano e della

    08:32

    Tel Aviv: ‘175 attivisti della Flotilla su navi israeliane verso Israele’

    “Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della ‘flottiglia dei preservativi’, stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X

    08:29

    La Turchia: ‘L’attacco di Israele alla Flotilla è un atto di pirateria’

    “L’attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla”, si legge nella nota.

    07:03

    Media: ‘Marina Israele, sequestrate 50 navi, a bordo 400 persone in arresto’

    La marina israeliana afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane” e di aver informato le persone a bordo di essere “in arresto”, secondo i media israeliani. Lo scrive Al-Jazeera su X.

    06:30

    Flotilla: ‘Almeno 22 le navi intercettate al largo di Creta’

    Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla ‘intercettate’ dalla Marina israeliana al largo di Creta. E’ quanto risulta dal ‘tracker’ nautico accessibile dal sito internet degli attivisti. Il dato è aggiornato alle 4:23 del mattino. Sempre secondo lo stesso sito, a quell’ora risultavano 36 imbarcazioni ancora ‘in navigazione’. La mappa mostra le navi intercettate a ovest dell’isola greca di Creta. Quelle ancora in navigazione sembrano puntare verso la costa meridionale di Creta. Due imbarcazioni invece appaiono in rotta verso nord, in direzione della Grecia continentale.    

    06:19

    Portavoce Flotilla: ‘Illegale l’attacco d’Israele, chi tace adesso è complice’

    “Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi”. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l’attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”, ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. “Ogni governo ha l’obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità”, ha affermato. “È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza”.

    03:07

    Global Sumud Flotilla: ‘Civili rapiti in mezzo al Mediterraneo, è pirateria

    “Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria”. Così, in una nota diffusa nella notte, la Global Sumud Flotilla. “Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta – aggiunge – un’affermazione secondo cui Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

    02:11

    Global Sumud Flotilla diffonde video con soldato che sale a bordo

    La Global Sumud Flotilla ha diffuso nella notte tramite il suo canale Telegram un video che sembra mostrare l’abbordaggio di una delle barche da parte della Marina israeliana. Nel video – che porta l’indicazione delle 2:01 di notte – si vede l’equipaggio di una delle barche con le mani alzate o sopra la testa. Da fuori campo si sente gridare degli ordini, in lingua inglese: “Quanti siete a bordo? Nessuno si muova”. L’equipaggio non risponde, qualcuno riprende con il telefonino. Negli ultimi secondi del video si vede un militare armato che, dalla destra dell’inquadratura, sale a bordo.

    01:20

    Global Sumud Flotilla: ‘I governi ci proteggano, Israele viola diritto’

    “I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale e del genocidio in corso contro il popolo palestinese”. Così la Global Sumud Flotilla in un comunicato diffuso su Telegram. “Imbarcazioni militari israeliane hanno illegalmente circondato la flottiglia in acque internazionali, minacciando rapimenti e violenze – è spiegato – Le comunicazioni con 11 imbarcazioni sono state interrotte e i media israeliani affermano che 7 imbarcazioni sono state intercettate”. La Global Sumud Flotilla ha inoltre diffuso sempre tramite il canale Telegram la comunicazione radio dalla Marina israeliana prima dell’intercettazione: “I tentativi di violare il blocco marittimo di sicurezza sulla Striscia di Gaza costituiscono una violazione del diritto internazionale – afferma la voce alla radio – Se desiderate consegnare aiuti umanitari a Gaza, potete farlo attraverso canali stabiliti e riconosciuti. Vi preghiamo di cambiare rotta e tornare al porto di partenza. Se trasportate aiuti umanitari, potete proseguire fino al porto di Ashdod, dove gli aiuti saranno sottoposti a controlli di sicurezza e successivamente trasferiti nella Striscia di Gaza”.

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