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Intesa Sanpaolo lancia il Monitor su fragilità e disuguaglianze

Intesa Sanpaolo avvia il ‘Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze’, un nuovo progetto di ricerca realizzato insieme a Intesa Sanpaolo per il Sociale, Aiccon, Srm e al Research Department del gruppo. L’iniziativa punta a leggere le vulnerabilità dei territori italiani attraverso un approccio multidimensionale, che supera il solo parametro del reddito, prendendo in considerazione fattori economici, demografici, occupazionali e sociali.

Lo studio si basa su circa 150 indicatori raccolti in 11 domini e 37 dimensioni, dal lavoro alla salute, dall’istruzione all’inclusione sociale, fino alla qualità dei servizi e alle componenti ambientali e produttive. Dall’analisi emerge il ruolo centrale del capitale umano come principale fattore di competitività territoriale: dove crescono insieme occupazione, imprese, redditi e servizi si sviluppano percorsi virtuosi di crescita e coesione sociale.

Il Monitor conferma il divario tra Nord e Sud, ma evidenzia anche una geografia più articolata delle fragilità, con aree di vulnerabilità presenti anche nelle province economicamente più sviluppate. Tra gli elementi più innovativi dello studio, la lettura del differenziale tra bisogni delle comunità e capacità di risposta dei servizi, che mette in luce squilibri nella sanità, nei servizi per l’infanzia, nell’inclusione educativa e nell’assistenza agli anziani. “Le disuguaglianze sono fenomeni complessi e non lineari, che si manifestano in modo diverso da territorio a territorio”, afferma Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo. “Le analisi del Monitor saranno utili a orientare l’azione della Banca e rappresentano uno strumento a disposizione di istituzioni, imprese e Terzo settore per favorire un impatto sociale sempre più significativo”.