La mano al petto e un lungo sospiro di paura: solo le prove generali delle Frecce Tricolori che sorvolano il Foro Italico sono state in grado di spaventare Jannik Sinner. Non ci sono riusciti, invece, Alexei Popyrin, tantomeno Sebastian Ofner al turno precedente, entrambi incapaci di creargli le stesse apprensioni.
Soprattutto l’ultima gara con l’australiano scivola via liscia in poco più di un’ora di gioco e con un punteggio che non ammette repliche (6-2, 6-0). E ora il n.1 al mondo è chiamato agli ottavi al derby azzurro con la rivelazione – fino a questo momento – degli Internazionali d’Italia: quell’Andrea Pellegrino in grado di accedere al tabellone principale dalle qualificazioni e regalarsi la più classica delle sfide alla ‘Davide contro Golia’. Impossibile, per il n.155 del mondo, non sognare, almeno per un pomeriggio, quello di domani, perché i due scenderanno in campo sul Centrale, non prima delle 15. “Sfidarlo lì è un’esperienza che mi rimarrà per tutta la vita – dice Pellegrino -. Quello che lui sta facendo ora è fuori dal normale; spero di andare in campo e divertirmi. Se ci penso è una cosa molto emozionante giocare davanti a 10.000 persone con il giocatore più forte del mondo, sarà incredibile e spero di potermela godere”. Tra i due c’è un solo precedente, quello di 7 anni fa, nel 2019 a Santa Margherita di Pula.
“Lui era giovanissimo, aveva appena vinto il primo challenger ma era già fortissimo. Presi una ‘stesa’ incredibile”, ricorda citando il finale di 6-1, 6-1 per Jannik. E da quel giorno Sinner ne ha fatta di strada: ora che ha fatto 30 vittorie consecutive nei Masters 1000, insegue quella numero 31 per raggiungere il record assoluto di Novak Djokovic. “Ma io faccio la mia storia – dice il n.1 del mondo -. Non gioco a tennis per i record, ma per divertirmi e migliorare me stesso”.
Sono le parole con le quali si congeda dalla conferenza stampa, prima del boato dei tifosi che lo aspettano sotto il ponte per la sua passerella. “Il successo non mi ha cambiato, neanche la mia famiglia. Siamo persone normali. Mi stupisco sempre per questo entusiamo che ricevo. Ma siamo tanti italiani e vogliamo portare l’Italia il più in alto possibile”. Agli ottavi di finale degli Internazionali, oltre Sinner e Pellegrino, ci sono anche Musetti e Darderi. “Più siamo meglio è – dice ancora Sinner – Giocare a Roma per noi italiani è speciale”. Jannik aspettava anche Flavio Cobolli che però stecca contro Thiago Agustin Tirante. Alla prima sul Centrale e in un terzo turno che mai aveva giocato prima, a tradirlo sono le emozioni con uno stadio che spinge solo lui. Eppure non basta, negando così all’Italia per la prima volta nella sua storia cinque azzurri agli ottavi di finale. Ne restano quattro e, se Musetti aprirà il programma del centrale di domani contro Ruud, a Darderi toccherà la BNP Paribas Arena per la gara contro la testa di serie n.2 del torneo, Alexander Zverev. Alza bandiera bianca anche Mattia Bellucci, perché il miglior master 1000 della sua carriera si ferma al terzo turno, dopo aver ottenuto contro Burruchaga la sua prima vittoria contro un top 30 sulla terra battuta.
A fermarlo, però, è lo spagnolo Martin Landaluce, numero 94 del mondo con il punteggio 6-4, 6-3. E così il pubblico del Foro Italico, oggi ancora una volta da record con 43.125 presenze nella giornata di oggi, si dovrà – si fa per dire – accontentare di tutti gli altri azzurri citati. E l’obiettivo resta sempre lo stesso: riportare il titolo di Roma tra le braccia di un italiano a distanza di cinquant’anni dall’ultima vittoria nel singolare maschile di Adriano Panatta.
LA DIRETTA DELLA PARTITA
Secondo set:
Sinner viaggia sul velluto e chiude la partita in poco più di un’ora 6-0
L’australiano è scoraggiato, non trova le armi per controbattere allo strapotere dell’azzurro e concede il terzo break 5-0
Sinner tiene la battuta grazie anche a due aces 4-0
Popyrin si trova sotto 0-40 e salva due palle break, ma non può nulla sulla terza e cede ancora il servizio 3-0
L’altoatesino tiene a zero il proprio turno di battuta 2-0
Sinner comincia il secondo set come aveva fatto nel primo, strappando subito il servizio all’avversario che conquista solo un 15 1-0
Primo set:
Jannik tiene il turno di servizio e chiude il primo set in 39′ 6-2
Per la prima volta Popyrin tiene il turno di servizio senza concedere palle break 5-2
Turno di servizio agevole per Sinner che lascia solo un 15 all’avversario 5-1
Un altro doppio fallo di Popyrin spiana la strada al secondo break per Sinner 4-1
Un Sinner insolitamente falloso concede una palla break all’avversario ma la salva e poi si aggiudica il game 3-1
L’australiano salva un’altra palla break e tiene il servizio ai vantaggi 2-1
L’azzurro domina in battuta e allunga nel punteggio 2-0
Fase di studio nei primi scambi. Sinner però sfrutta subito la prima palla break e strappa il servizio all’avversario grazie a un doppio fallo 1-0
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