In Brasile prima deputata nera trans a presiedere la Commissione donna

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    La deputata Erika Hilton, eletta presidente della Commissione donna della Camera brasiliana, è la prima parlamentare trans a ricoprire l’incarico nel Congresso del Paese sudamericano. La sua nomina segna un passaggio politico simbolico in un parlamento attualmente caratterizzato da una forte presenza di forze conservatrici, tra partiti tradizionali di centrodestra, di ispirazione evangelica e schieramenti vicini all’ex presidente Jair Bolsonaro.


    Esponente del Partito Socialismo e Libertà (Psol), Hilton si definisce “una travestita nera, della periferia”, rivendicando una storia segnata da esclusione e riscatto. Cresciuta nella periferia di San Paolo, è stata allontanata da casa in giovane età e ha vissuto per strada, mantenendosi con la prostituzione prima di avvicinarsi all’attivismo e poi alla politica.
 La svolta arriva nel 2020, quando diventa la consigliera comunale più votata del Paese. Due anni dopo entra in Parlamento, affermandosi come una delle voci più riconoscibili della sinistra. Il suo stile diretto, l’eloquio brillante e una retorica accesa la rendono protagonista del dibattito pubblico e bersaglio frequente di attacchi e polemiche, intensificatisi dopo la nomina.

    L’elezione alla guida della Commissione ha riacceso infatti il confronto politico e culturale sul tema della rappresentanza. “Sempre sarò donna”, ha rivendicato, rispondendo alle critiche sulla sua legittimità.
 Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento dei centri di accoglienza per le vittime di violenza, il contrasto alla violenza politica di genere e la promozione di politiche sanitarie più inclusive, in un Paese dove, con una media di quattro femminicidi al giorno, il tema della violenza di genere resta centrale nel dibattito pubblico. 
       

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