“Una meravigliosa marea umana”, come l’ha definita il sindaco Roberto Gualtieri, ha invaso, questa mattina, le strade del centro di Roma per la Race for the cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno, giunta alla 27esima edizione.
“Siamo in 200mila”, è stato annunciato poco dopo che la fiumana rosa ha attraversato i nastri di partenza: un record, come quello dei donatori, “che quest’anno sono più di 120mila”. Tra i corridori anche volti noti al grande pubblico come Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. Ad oggi l’associazione Komen Italia, organizzatrice dell’evento, è stata in grado di investire oltre 35 milioni di euro in progetti di ricerca, prevenzione e sostegno alle donne che vivono l’esperienza di un tumore del seno. “Quando l’abbiamo organizzata per la prima volta, nessuno avrebbe immaginato che la Race for the cure potesse continuare a crescere anche dopo 27 anni – ha detto Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia -. Questo risultato è possibile grazie al lavoro che facciamo durante tutto l’anno e che ci ha dato la possibilità di guadagnare la fiducia delle istituzioni, degli oltre 2000 volontari, delle tante ‘donne in rosa’ e di tutti i partecipanti”.
“Manifestazioni come questa ci ricordano che la salute è un bene comune – ha aggiunto Alba Di Leone, presidente di Komen Italia -. Per questo va costruita una cultura della prevenzione, anche per superare la paura di fare i necessari controlli medici”. Un ringraziamento speciale è arrivato anche da Papa Leone XIV, che durante l’Angelus ha voluto salutare “l’associazione di volontariato Komen Italia impegnata nella prevenzione dei tumori del seno”. E’ un evento che “ho sempre stostenuto”, ha detto Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, membro del Cio e già presidente del Coni. Moltissime le squadre che hanno partecipato all’evento podistico, che ha incluso una passeggiata di 2 chilometri, una corsa di 5 chilometri e una gara di 10 chilometri, quest’anno aperta anche ai corridori amatoriali. Tra queste, la ‘Fedelissima’ dei Carabinieri, con circa mille iscritti.
“Il ministero della Difesa è sempre presente al fianco della Race for the cure, sia fornendo i supporti operativi logistici, sia partecipando attivamente con le squadre”, ha spiegato la sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti. Anche i giornalisti dell’ANSA, media partner dell’evento, hanno partecipato con una propria squadra di circa cento iscritti. L’impegno per la prevenzione non si limita però alla manifestazione podistica: da giovedì, infatti, è stato allestito al Circo Massimo un vero e proprio villaggio della salute, che ha erogato oltre 5.000 prestazioni gratuite di diagnosi precoce dei tumori del seno e di altre patologie, in particolare alle donne in condizioni di fragilità socioeconomica. Chiusa la giornata romana, nelle prossime settimane la Race for the cure sarà replicata a Bari, Bologna, Matera, Brescia, Napoli e Pescara.
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