Sono arrivati in gruppo, una ventina di persone, probabilmente “adulti” come li ha definiti un testimone, tutti con il volto coperto da caschi e passamontagna, armati di spranghe. E hanno affrontato una trentina di ragazzini, tra i quali molti minori stranieri non accompagnati che stavano passando la serata ai giardinetti, a colpi di spranghe. Uno è rimasto ferito alla testa, tanto che è stato trasferito al Gaslini per le necessarie cure.
All’arrivo delle forze dell’ordine, il gruppo con i passamontagna è scappato via. Tutto è successo la notte scorsa ai giardinetti di Genova Quinto, non lontano da una casa di accoglienza per minori non accompagnati. Sul posto una decina di pattuglie tra carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia municipale.
Sequestrata una spranga, ritrovata sul terreno della rissa, e un coltellino. Denunciati anche 4 ragazzi, un minorenne straniero non accompagnato, un minorenne italiano e due maggiorenni stranieri.
Un film già visto a Genova giusto qualche giorno fa. Altro quartiere, quello di San Fruttuoso. Anche in questo caso un ragazzino, minore non accompagnato, è stato affrontato da un gruppo di persone con il volto coperto che lo hanno colpito alla testa. Dopo quell’episodio era spuntata l’ipotesi che alcuni avessero organizzato ronde per improvvisate ‘spedizioni punitive’ tanto che all’indagine si sta interessando anche la Digos che sta vagliando pure i commenti degli hater sulle varie pagine social.
E’ inevitabilmente scoppiato il caso politico. Per Ilaria Cavo, deputata e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in consiglio comunale, la città “continua a essere interessata da episodi di violenza che si susseguono in maniera diffusa su tutto il territorio. Dopo i nuovi gravi episodi di venerdì in centro storico, nella notte di sabato è avvenuta una vera e propria guerriglia urbana”. Anche questa volta, scrive Cavo, “ci ritroviamo di fronte a un ulteriore caso di mancato ascolto da parte della Giunta Salis e dell’assessore Viscogliosi”. Mentre il presidente del municipio Levante Federico Bogliolo parla di “far west”, la capogruppo di FdI in Comune, Alessandra Bianchi, sottolinea: “Poco più di una settimana fa l’annuncio, sempre contornato da grande clamore mediatico nel mood che tanto piace anche alla sindaco Salis, di maggiore presidio per il litorale e nelle aree della movida giovanile. Quanto accaduto stanotte è l’ennesima conferma del fallimento delle sue politiche”.
“Il Comune è impegnato da mesi con interventi, presìdi, attività di monitoraggio del territorio e iniziative sociali ed educative rivolte ai giovani e alle fasce più fragili, nella consapevolezza che la sicurezza non si costruisce soltanto con i controlli ma anche con la prevenzione e l’inclusione – scrivono il capogruppo del Pd Armando Sanna e il consigliere regionale Simone D’Angelo -. Fenomeni di violenza dai contorni inquietanti come quelli avvenuti a Quinto richiedono un impegno ancora maggiore da parte di tutte le istituzioni”.
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