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IL PUNTO
Trump avverte: “D’ora in poi tutti i danni alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono”. La replica di Teheran: “Precedente esplosivo”. Per la tredicesima notte consecutiva partono i raid: si attiva la difesa aerea a Teheran, esplosioni in diverse città del sud del Paese. I media iraniani, in risposta, riportano di attacchi su Kuwait, Bahrein e Giordania. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi Paese che “partecipi, collabori o assista” gli Stati Uniti sarà ritenuto responsabile da Teheran.
Intanto diverse esplosioni si sono avvertite nei pressi dell’aeroporto di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, secondo quanto riferito da un giornalista dell’Afp. Avvistati dei droni sorvolare la città e del fumo salire nella zona dell’aeroporto. Da quando sono riprese le ostilità in Medio Oriente, i droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, sede anche di un importante complesso consolare statunitense.
14:11
‘Trump sta perdendo la pazienza con la guerra in Iran, è in modalità vendetta’
Donald Trump sta perdendo la pazienza sulla guerra in Iran. Il presidente dubita che i negoziati possano portare a una pace duratura ed è sempre più convinto che l’unica lingua che l’Iran capisce è quella della forza militare. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, Trump si è definito in “modalità vendetta” contro Teheran. La fiducia del presidente sulla capacità di trovare una soluzione diplomatica si assottiglia di giorno in giorno e Trump si è lamentato con i suoi consiglieri sul fatto che è difficile sapere chi parla per la leadership iraniana e che ogni volta che gli Stati Uniti pensano di aver fatto progressi al tavolo dei negoziati, l’Iran torna ad attaccare.
12:30
I pasdaran: ‘I civili si tengano a 500 metri di distanza da basi Usa’
Secondo gli avvertimenti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ai civili che vivono vicino alle basi statunitensi e ad altre località in Medio Oriente è stato detto di mantenersi ad almeno 500 metri di distanza. I media statali iraniani hanno diffuso la dichiarazione, nella quale si affermava che i civili devono tenersi lontani dai luoghi in cui il personale militare statunitense si “nasconde” per essere “al sicuro”. Secondo quanto riportato, i soldati statunitensi hanno abbandonato le basi “per paura del fuoco” iraniano e hanno costruito “edifici nelle città” dove continuano a commettere “i loro crimini”. Le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che gli Stati Uniti hanno ripreso la guerra e che, mentre “gli effetti della sconfitta americana si manifestavano nuovamente”, Washington ha fatto ricorso a crimini di guerra anziché interrompere gli attacchi.
10:20
L’Iran minaccia basi Gb per complicità con Usa. Londra, ‘pronti a difenderci’
Il nuovo governo di Andy Burnham assicura il Regno Unito è “pronto a difendersi 24 ore su 24”, in risposta agli avvertimenti giunti nelle ultime ore da Teheran contro la concessione di basi britanniche alle forze Usa impegnate nelle ultime due settimane in una rinnovata spirale di bombardamenti sull’Iran. La replica di Londra, affidata a note di Downing Street e del ministero della Difesa, segue la dichiarazione con cui l’Irgc (il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, o pasdaran) aveva definito quelle basi “un obiettivo legittimo”. Il governo laburista di Burnham, come quello precedente di Keir Starmer, insiste a sostenere d’aver concesso l’uso delle basi all’alleato americano per “operazioni difensive”. Questa giustificazione, seguita nei mesi scorsi alla retromarcia su un fugace diniego parziale delle basi che aveva suscitato l’ira del presidente Donald Trump, è tuttavia oggetto di polemiche e contestazioni da parte di ambienti della sinistra pacifista britannica.
09:27
Esplosioni e fumo vicino all’aeroporto di Erbil sede di truppe Usa
Diverse esplosioni si sono udite nei pressi dell’aeroporto di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, secondo quanto riferito da un giornalista dell’Afp. Le esplosioni sono state udite dopo l’attivazione dei sistemi di difesa aerea, secondo il giornalista, che ha anche avvistato dei droni sorvolare la città e del fumo salire nella zona dell’aeroporto. Da quando sono riprese le ostilità in Medio Oriente, i droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, sede anche di un importante complesso consolare statunitense.
08:41
L’Iran minaccia ritorsioni contro i Paesi che danno ‘qualsiasi assistenza’ a Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi Paese che “partecipi, collabori o assista” gli Stati Uniti sarà ritenuto responsabile da Teheran. “Qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza nella commissione di un’aggressione contro l’Iran comporterà la responsabilità internazionale delle parti coinvolte”, ha affermato Abbas Araghchi, aggiungendo che l’Iran “si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nell’ambito della legittima autodifesa”, durante un discorso in Kirghizistan a una riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco).
05:24
Araghchi: ‘Confisca? Precedente esplosivo, nessun bene sarà al sicuro’
“L’appropriazione indebita dei beni di un’altra nazione per far fronte a future rivendicazioni non correlate costituisce un precedente esplosivo”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Chi si rallegra o trae profitto da tali fondi – aggiumge dovrebbe ricordare: una volta che i governi normalizzano la confisca, i beni di nessuno sono al sicuro. Il caos che ne consegue non sarà né piacevole né pacifico”. Il presidente degli Usa Donald Trump aveva affermato che “tutti i danni causati alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano”.
01:34
Media Iran: ‘Esplosioni nelle città di Ahvaz e Bandar Abbas’
“Diverse aree nei pressi della città di Ahvaz sono state prese di mira dall’esercito terrorista americano”. Lo afferma il vice governatore per la sicurezza della provincia di Khuzestan, riportato dall’agenzia iraniana Fars. Sempre secondo la Fars si sono udite esplosioni nella città di Bandar Abbas. Le esplosioni provengono dalla zona occidentale di Bandar Abbas e dalle colline di Allah Akbar, che sono state attaccate più volte in passato.
01:32
CentCom Usa, ‘avviato un nuovo ciclo di attacchi all’Iran’
Le forze americane “hanno avviato oggi, alle 18:45″ di Washington (le 00:45 di venerdì in Italia), un’altra notte di attacchi contro obiettivi militari iraniani”. Lo riferisce il Comando militare centrale delle Forze Usa (Centcom), in un post su X. Si tratta, si legge ancora, “della tredicesima notte consecutiva di raid, finalizzati a chiamare l’Iran alle proprie responsabilità e a ridurre le minacce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica al traffico marittimo commerciale”.
00:15
Trump, ‘da ora ogni danno a navi sarà risarcito con i fondi iraniani’
“Si prega di considerare la presente dichiarazione come attestazione, fino a nuovo avviso, che d’ora in poi tutti i danni causati alle navi, al carico o a qualsiasi elemento ad essi correlato saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano. Tali danni potrebbero essere molto ingenti, ma ciò nonostante questa è la soluzione più giusta ed equa”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump.
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