La linea della reazione è il silenzio. A Palazzo Chigi per ora si sceglie di non rispondere al post con cui Donald Trump ha sferrato l’ennesimo attacco. Nella serata di domenica il tycoon ha postato un meme con la presidente del Consiglio che lo guarda: il tutto accompagnato dalla didascalia ‘serve un ordine restrittivo’.
Quelle di Trump “sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo – ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani –, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell’Occidente più importante insieme all’Europa, a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista, commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati degli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden, quindi il problema per noi non esiste, andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti, al di là di qualche dichiarazione”.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto: “non ho avuto nessuna reazione, la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa”. “Le persone passano ma i rapporti” con gli alleati “devono rimanere, non ho pensato a nulla e ho guardato altro”, ha concluso. “Non commento più queste cose”, le parole del vicepremier Matteo Salvini.
Dall’opposizione, la reazione della leader del Pd Elly Schlein: “Sono stata la prima a dire che questi attacchi di Trump sono inaccettabili e non li accettiamo nemmeno all’opposizione, perché siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da capi di governo stranieri”. “Il punto è come hanno impostato la politica estera al governo da quando si è insediato Trump – ha aggiunto -, con un atteggiamento molto schiacciato da parte dell’esecutivo, anche per nascondere le loro divisioni, perché hanno tre politiche estere”. “Questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l’Europa, o noi facciamo un salto di integrazione come Ue o rischiamo di rimanere schiacciati”, ha detto ancora Schlein.
“Giorgia Meloni è stata una fan adorante di Trump, della sua ideologia Maga, della sua dottrina – ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte –, delle sue azioni illegali e poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni per quanto riguarda l’acquisto di armi americane, per quanto riguarda il 5% del Pil da incrementare per le spese dalla difesa in sede Nato”. “Si tratta di impegni insostenibili per l’Italia e quindi i nodi, si sapeva, sarebbero venuti al pettine e stanno venendo al pettine – ha aggiunto -. Noi avevamo detto da subito che quando ti impegni per il tuo paese, devi mettere una firma che sia consapevole e responsabile. Quegli impegni di spesa non li puoi sostenere, a meno di distruggere, come si sta facendo il modello sociale italiano. Quindi ricavare risorse dalla sanità, dalle politiche del lavoro, dall’istruzione, dalla ricerca, dall’innovazione. Quelle firme non andavano messe”.
“Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio”, ha scritto sui social il leader di Azione, Carlo Calenda.
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